Dal 14 al 26 marzo 2010 Gianfranco Zavalloni presenterà la mostra "Un Mare di Lune" presso Serendipità editrice, in vicolo de' Facchini 2/2, nell'ambito di BolibriFestival. Abbiamo pensato di organizzare un'intervista per far conoscere meglio l'artista e la sua produzione.

Proponiamo qui l'intervista, a cura di Francesca Miglioli, a Gianfranco Zavalloni, artista della mostra "Un mare di lune", presentata a Bologna in occasione di Bolibri presso Serendipità editrice.  

 
F.M: Ti definiscono eclettico, educatore a tutto tondo, e la tua biografia è intessuta di ricordi, al posto di mere voci di curriculum. Qual'è l'immagine che hai di te stesso, come definiresti essere Gianfranco prima che Zavalloni?
G.Z: Una persona che ama la vita, curioso, desideroso di novità, che vuole esplorare nuovi sentieri, che vuole scoprire….

F.M: "Il gioco e l'arte a disposizione del segno artistico" viene detto nel catalogo. Che ruolo ha la componente infantile nel tuo percorso di vita?
G.Z:I bambini sono stati i miei maestri. Sedici anni nella scuola d’infanzia, come maestro sono stati il mio tirocinio, il mio apprendistato. È dai bimbi di 3, 4 e 5 anni che ho imparato a disegnare, a lasciare la mia mano libera, a non essere condizionato dalle “regole” dell’arte, che spesso creano limiti.

F.M: Cosa ti proponi di comunicare con il progetto " Un mare di lune"?
G.Z: Mi interessa diffondere un stile di approccio all’arte che segua quella definizione che diede un giorno Pablo Picasso di sé:" Ho impiegato una vita ad imparare a disegnare come i bambini”.

F.M: Picasso era un maestro di spontaneità. Non a caso in questa mostra presenti figure geometriche e archetipi del mondo naturale. Ma a cosa è dovuta la scelta del bianco e del nero?
G.Z:Il bianco e nero è primordiale, essenziale. Mi piace molto. Mi ricorda i primi anni di scuola, alle elementari, quando si usava cannetta, pennino, calamaio e inchiostro.

F.M:Ritorna sempre dunque l'infanzia, panacea del tuo percorso, non solo per immagini ma anche per citazioni poetiche. Ti chiedo un tuo commento per 3 di queste, presenti nel catalogo di "Un mare di Lune"
"Ho sognato una luna arancio su una spiaggia d'argento"
"La luna quando è piena fa il solletico alla terra"
"La luna sta in un mosaico di nuvole. Ogni tanto fa cù cù"
G.Z: Sono frasi dell’amico, maestro e poeta (oggi Sindaco del suo piccolo Comune) Fabio Molari. Ama le cose semplici, la natura… e usa le parole per disegnare questi mondi. Per questo è nata da 14 anni questa collaborazione, attraverso i microlibri, che ogni anno realizziamo per gli amici. Io disegno, lui scrive: parliamo però della stessa cosa.

 

Per approfondimenti sull'artista:
Gianfranco Zavalloni