SOS Patrimonio naturale italiano
I parchi nazionali e le aree marine protette dovranno licenziare le guide e chiudere i centri visita. 50 milioni di euro precedentemente destinati all’intero patrimonio naturale italiano sarebbero troppi, e così i fondi sono stati dimezzati.
Un milione e mezzo di ettari, dalle dune alle zone umide, dalle foreste agli altipiani, si troverà indifeso.
L’ecoturismo subisce un duro colpo, con perdite dell’ordine di milioni di euro tra visitatori, posti di lavoro, danni d’immagine, perdita di luoghi che assicurano ossigenazione fisica e mentale, nonché il peggioramento delle emissioni di gas serra.
Giulia Maria Mozzoni Crespi, presidente onorario del FAI-Fondo Ambiente Italiano, e Fulco Pratesi, presidente onorario del WWF, hanno inviato un messaggio al governo per irchiamare l'importanza della questione:
<<I parchi nazionali sono un tesoro che va salvaguardato da incendi e bracconaggio, abusivismo e inquinamento anche per la gioia e il benessere di milioni di visitatori, bambini e anziani, viaggiatori locali e stranieri, studenti e studiosi, poeti e scienziati>>.
Anche National Geographic Italia lancia un appello a difesa dei parchi.
Manca la considerazione per il patrimonio naturale come bene collettivo inalienabile. Una situazione ormai insostenibile.

