Argentina – La Plata – estate 2017

19 luglio

Qui in Argentina tutto ok!
L’impatto con il nuovo mondo ieri è stato emozionante.
A riscaldare i nostri animi stanchi dal viaggio e infreddoliti da temperature che non hanno nulla da invidiare alle nostre invernali, c’è stata la calorosa accoglienza delle famiglie argentine con cui abbiamo fatto colazione e con le quali abbiamo scambiato le prime parole in spagnolo. Nel pomeriggio, dopo aver dormito un po’ e recuperato parte delle energie perse a causa del fuso orario, siamo andati alla scoperta della città in compagnia dei nostri corrispondenti. La cattedrale, il municipio e la residenza del governatore ci hanno dato la prima idea della città fondata da Dardo Rocha quando era governatore di Buenos Aires fra il 1881 e il 1884.
Oggi, invece, ci siamo immersi nella pampa argentina non molto distante da La Plata e, grazie all’ospitalità di una delle famiglie argentine, abbiamo  passato un giorno immersi nella natura tipica del posto.

 

 

21 luglio

Oggi sveglia alle 6 di mattina pronti per andare a Buenos Aires! Appena arrivati abbiamo incorniciato questo momento importate con varie foto in piazza 25 de mayo dove fu fondata la città. Dopo esserci ricaricati con un buon caffè eravamo tutti pronti per la lunga camminata che ci aspettava cosí, con una guida, ci siamo recati nella cattedrale; lí abbiamo visto la tomba de San Martín chiamata il Mausoleo e tutta la cattedrale, usciti siamo andati nel centro della piazza dove la guida ci ha spiegato la storia della casa Rosada che sarebbe la casa del governo, quella in cui vive il presidente. Abbiamo anche visto il Cabildo dove inizió la rivoluzione di maggio, l’inizio della indipendenza argentina. Dopo abbiamo percorso il quartiere di San Telmo, qui la guida ci ha raccontato la sua storia e abbiamo potuto vedere la bellezza degli edifici. Piú tardi siamo andati al quartiere di nome Boca e siamo passati per lo stadio, dopo abbiamo percorso il caminito che è uno dei posti più belli di Buenos Aires con i suoi colori, la sua storia. È davvero bello e particolare, molto importante e famoso per il tango il ballo simbolo di Argentina.
Dopo aver fatto un bel giro e preso un caffè nelle strade colorate del caminino ci siamo incamminati per tornare a La Plata perché domani ci aspetta un’altra bella esperienza: la gita a Mar del Plata!

Helen

 

24 luglio

Buenos días a todos, questa mattina svegliarsi alle 6:30 é stata molto faticoso, ma dopo un viaggio in macchina di ben quattro ore insieme alla famiglia di Lautaro siamo arrivati a Mar de La Plata dove per la prima volta abbiamo visto l’oceano “argentino” e i leoni marini.

Anselme

 

25 luglio

I giorni passati a Mar del Plata sono stati meravigliosi… come una grande famiglia abbiamo condiviso con gli argentini tanti momenti di gioia e di serenità. Abbiamo passeggiato sul lungomare, visitato il centro e la cattedrale, abbiamo osservato i leoni marini che sornioni prendevano insieme il sole e il giorno seguente abbiamo seguito il loro esempio. Approfittando di una inaspettata calda giornata d’inverno, abbiamo fatto un pic-nic in spiaggia, giocato a carte, a palla, con il freesbe.
Non è stato facile oggi lasciare il mare ma durante il viaggio di ritorno, incuranti del mal tempo, ci siamo fermati sulla laguna di Chascomus, una zona non lontano a Buenos Aires che è stato teatro delle lotte fra i colonizzatori e gli indio e che, ai giorni nostri, grazie alla bellezza del paesaggio, in primavera di riempie di gente.
Se dovessimo scrivere qui tutte le persone da ringraziare non avremmo abbastanza spazio. Lasciamo che siano le foto a parlare per noi.
Dall’Argentina è tutto

M.Teresa e i ragazzi

 

26 luglio

Oggi siamo andati a Buenos Aires per vedere il museo degli immigrati, abbiamo visto alcuni passaporti delle persone che sono arrivate in Argentina, abbiamo visto delle interviste di varie persone, che raccontavano la loro storia, di quello che hanno vissuto. Mi è rimasta impressa una frase che ha detto un signore: “la vita degli immigrati non è bella perché non vedevo più i miei genitori e mi sono dovuto arrangiare da solo.”
Abbiamo visto anche i letti dove dormivano le persone e anche gli indumenti e gli oggetti che si portavano dietro con loro.
È stato molto interessante!!
Dopo siamo andati al porto e siamo andati a visitare la nave del “Presidente Sarmiento” molto bella, enorme e piena di particolari.

Francesca 

 

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