Ipswich 2° turno

18 luglio

Eccoci con un paio di foto, domani gita🤣🤣🤣

 

19 luglio

GITA A COLCHESTER

La mattinata è iniziata con le ore di lezione quotidiane intervallate da mezz’ora di pausa per la merenda. Dopo la lezione abbiamo pranzato nel parco della scuola e ci siamo divisi nei due rispettivi gruppi italiani distinti dal rosso e dal verde.
In seguito con il pulmino ci siamo diretti a Colchester (città situata nella contea dell’Essex) per una visita generale dove abbiamo visitato dei fantastici parchi.
Grazie alle 2 ore dateci dalle nostre accompagnatrici abbiamo potuto usare il tempo a nostra disposizione per girare nei negozi o per mangiare qualcosa. Dopo esserci riuniti ci siamo diretti verso un edificio con un grande giardino dove abbiamo creato il nostro panino con dell’ottima carne grigliata e dove abbiamo giocato tutti insieme.
La giornata si è conclusa con un collasso generale nel pulmino causato dalla troppa stanchezza accumulata e arrivati a Ipswich alle 8:15 ognuno si è diretto verso la propria host family.

Alessia C.

20 luglio

Il giorno in cui siamo arrivati siamo stati amorevolmente accolti dalle famiglie, chi più chi meno, che ci hanno mostrato la casa in cui avremmo abitato per le due settimane seguenti. Posso onestamente dire di essere stata molto fortunata sia come abitazione che come family.
Il giorno seguente, nonostante la tristezza di abbandonare il mio comodissimo letto matrimoniale, ho trovato la forza di andare a scuola dove noi tutti siamo stati sottoposti ad un test per comprendere le nostre competenze inglesi.
Mercoledì dopo le nostre lezioni siamo stati portati a Colchester dove avremmo puoi fatto un mini tour della città e soprattutto dei negozi.
Alla sera abbiamo avuto la possibilità di cenare tutti assieme presso la scuola del posto.
Oggi dopo la solita giornata di scuola siamo stati nel centro di Ipswich per fare un po’ di shopping e alla sera abbiamo cenato tutti assieme in un ristorante sul porto.
Detto ciò che si doveva dire lascio la parola a colui che dopo di me dovrà scrivere questo diario.

Eugenia S.

 

22 luglio

Pochi giorni fa siamo arrivati a Ipswich, una cittadina nella contea di Suffolk. C’è da dire che in questo posto le regole sono molto ferree, per esempio non puoi uscire senza accompagnatore e sei costretto a fare le attività pomeridiane a scuola, mentre in altri posti sei lasciato molto più libero. In verità Ipswich nonostante sia molto carina è abbastanza noiosa e senza vita e mi sorge il dubbio se è un caso particolare (essendo abitata prevalentemente da persone più avanti di età) o se in generale l’Inghilterra ha un’idea di divertimento molto diversa da quella Italiana. Forse sono un po’ entrambe le cose, però devo ammettere che passato il primo giorno ho cominciato ad abituarmi e mi sono detta che è stata una mia scelta e una mia curiosità venire qui e vivere lo stile di vita e le regole inglesi. Da questa prospettiva tutto è più interessante. Sto cercando di imparare la lingua il meglio che posso e di comunicare con la mia host family, cosa che in realtà non pensavo avrei fatto più di tanto. Dovendo stare molto con la mia host family sto conoscendo davvero le loro abitudini. Sto cercando anche di seguire le regole di questo posto e di adattarmi, qualcosa di comunque nuovo essendo abituata a fare sempre quello che voglio. Ogni posto che visitiamo e il tempo che ci viene lasciato libero di conseguenza lo apprezzo di più. Quindi alla fine sono contenta di aver scelto Ipswich perché mi sta offrendo situazioni e cose completamente nuove e sto vivendo questa esperienza come davvero bisognerebbe essere vissuta, e non solo come un’ulteriore vacanza con gli amici in cui sicuramente c’è un divertimento di tipo diverso essendo  completamente liberi di fare quello che si vuole. Oggi è il 21 luglio quindi questo viaggio non è giunto neanche alla metà del suo compimento, quindi più che raccontare cosa mi porterò da questa esperienza posso dire dove spero di arrivare. Bene allora posso dire che spero di tornare a casa essendo soddisfatta delle situazioni non usuali che ho dovuto affrontare, sapendo un po’ di più dell’inglese e felice di aver conosciuto un po’ questo paese. 

Eleonora V.

 

Il primo sabato inglese siamo andati a Cambridge, il ritrovo era alle 8:15 davanti alla scuola di Ipswich per prendere il pullman.
Arrivati a Cambridge ci siamo divisi in due gruppi e abbiamo visitato il centro della città in particolar modo i collegi tipo il King’s college e il Trinity college.
Poi verso le 11 siamo arrivati al parco dietro al Trinity dove ci siamo fermati per un po’.
Successivamente, assieme alla nostra guida, siamo tornati al King’s college dove ci siamo dati appuntamento per le 16:30.
Durante il tempo libero abbiamo girato nella folata Cambridge passando in negozio negozio alla ricerca di qualcosa da comprare.
Ovviamente il primo negozio nel quale siamo entrate è stato un negozio con i gadget di Cambridge dove abbiamo comprato delle felpe.
Poi, dopo aver mangiato il pranzo datoci dalla host family, siamo state nel centro commerciale Grand Arcade dove abbiamo fatto una pausa da Starbucks.
Quando infine siamo uscite dal centro commerciale è iniziato a piovere forte quindi poi è stato difficile arrivare al punto di ritrovo e al pullman bagnandosi il meno possibile ma ce l’abbiamo fatta. Una volta saliti sul pullman siamo tornati a Ipswich.

Chiara A.

 

Oggi 22 Luglio siamo andati a Cambridge. Ci siamo dovuti svegliare presto perché il ritrovo a scuola era alle 8:15. Appena arrivati abbiamo fatto l’appello e verso le 8:25 siamo partiti con il pullman. Il viaggio è durato circa un’ora e mezza quindi siamo arrivati intorno alle 10:00. Appena scesi dal pullman ci siamo divisi nei vari gruppi, ognuno guidato da un insegnante inglese. La gita è cominciata molto bene; per prima cosa siamo andati a vedere l’università di Cambridge e successivamente siamo entrati nel centro della città. Il giro è continuato per circa un altra ora e mezza. Dopo l’università siamo andati a vedere la cattedrale chiamata Kings college. In seguito abbiamo fatto un giro vicino al lago e al parco,dove una volta accomodati abbiamo fatto merenda. Finita la merenda ci siamo recati al entrata dell’Università perché quello sarebbe stato il punto di ritrovo dopo il tempo libero. Una volta arrivati là è cominciato il free time, e ognuno poteva tranquillamente andare dove voleva a patto che restasse in gruppo. Ognuno più o meno ha fatto cose diverse,come un giro in barca, un giro nei negozi e altre varie cose. Purtroppo durante il free time ha iniziato a piovere e quindi tutti sono rimasto al riparo in qualche negozio o in qualche ristorante. Alle 4:30 ci siamo tutti ritrovati davanti all’università e ci siamo preparati per tornare a casa. Purtroppo la pioggia non voleva smettere e nel percorso per tornare a casa ci siamo bagnati tutti. Finito il viaggio di ritorno scesi dal pullman ognuno è ritornato dalla sua host family.

Lorenzo R.

 

Questa mattina sveglia alle 6:00 per quelli che abitano lontano come me! Dopo essere arrivati a scuola, puntuali per le 8:15, saliamo sull’autobus e partiamo per la prima grande gita: Cambridge! Durante il viaggio c’è chi dorme, chi chiacchiera, chi ascolta musica, e tutti siamo immersi in un’atmosfera di serenità. Appena arrivati ci dividiamo in due gruppi (verde e rosso) e guidati dai nostri simpaticissimi accompagnatori, passeggiamo per le vie di Cambridge. Cosa dire di questa città? Non è assolutamente solo un centro per universitari; ovviamente i maestosi e numerosi college padroneggiano, ma si trova davvero di tutto: da un centro commerciale immenso e pieno di qualsiasi tipo di negozio, a grandi parchi, in cui ci si può riposare e scappare dalla frenesia delle vie del centro… e come dimenticare le flat-bottomed boats: delle specie di gondole con le quali i turisti possono navigare sul fiume Cam e godersi appieno il paesaggio. Alle 11:30, dopo aver finito la visita guidata, abbiamo a disposizione ben 5 ore per perderci tra le vie di Cambridge; c’è chi preferisce il parco, chi si improvvisa gondoliere sul fiume Cam e chi si fa rapire dai negozi del centro. Alle 4:30, tutti di nuovo insieme, e si torna a casa per passare la serata con la family. Davvero una bella giornata. Unica pecca? La pioggia. Mannaggia all’Inghilterra!

Giulia M.

 

Friday Party

 

Gita a Cambridge

 

Samba in attività pomeridiane

 

Riprendendo da dove Eugenia vi ha lasciati ieri, oggi ricade su di me l’arduo compito del diario. Ebbene, la giornata di oggi si è rivelata faticosa in molti sensi: le prime due ore (quelle di scuola) hanno visto la conclusione dei progetti di gruppo, che hanno portato alla realizzazione di numerose riviste ed un unico giornale fornito di ogni informazione desiderabile, il tutto rigorosamente in un -quasi-perfetto inglese. Dopo la necessaria pausa pranzo, ci siamo cimentati in varie discipline: prevalentemente tennis, nuoto e samba. I provetti ballerini hanno ricevuto il plauso universale dei loro istruttori e, forti delle loro nuove doti, si sono preparati per la serata disco. Nel frattempo i nuotatori appena usciti dall’acqua constatavano con disappunto l’assenza di phon negli spogliatoi. Seguendo l’esempio dei compagni russi essi hanno stoicamente resistito con i capelli fradici fino a casa. Dopo qualche ora, però, era ormai giunto il fatidico momento: la serata disco era iniziata e non sarebbe finita tanto presto. Nell’imbarazzo generale le ballerine di samba esibirono le loro doti , mentre gli ultimi italiani rimasti fuori accorsero appena si udirono le prime note de “l’Amour Toujours” di Gigi d’Ag. In un’alternanza di musica americana e spagnola la serata è trascorsa veloce per tutti e ben presto la disco night è terminata. Pronti per la giornata di domani, rincasiamo con le famiglie

Iacopo B.

 

23 luglio

Sabato 22 luglio siamo andati a Cambridge. Siamo partiti la mattina alle 8:15 in pullman; una volta arrivati, ci hanno portato a vedere alcuni college tra i quali: King’s college, Queen’s college, trinity college, Catherine’s college. In seguito ci hanno portato in un parco, chiamato Jesus Green, e abbiamo mangiato tutti assieme. Dopo averci portato al punto di incontro, ci hanno dato il “free time” e a gruppi siamo andati a visitare la città. Io sono stata in alcuni negozi e ho fatto un giro sulle gondole.
Personalmente trovo Cambridge una bella città e molto interessante da visitare.

Flavia G.

 

24 luglio

Oggi, lunedì 24 Luglio sono arrivato a scuola e abbiamo cominciato alle 9 una lezione sull’onestà. Poi nel pomeriggio abbiamo fatto una gara a squadre in vari sport e giochi, come ping pong, badminton e una gara di tiri liberi di basket e alla fine la squadra che ha totalizzato più punti ha vinto. In seguito siamo andati nel centro di Ipswich a fare un giro per negozi e dopo siamo tornati a casa.

Jacopo G.

 

Il 23/07/2017 la nostra host family ci ha portati a felixtowe, una località costiera vicino a Ipswich. Con noi è venuto un altro gruppo di nostri amici. Inizialmente c’era il sole, infatti abbiamo fatto il bagno. Mentre eravamo in acqua ha cominciato a piovere e a quel punto siamo usciti di corsa per andare a ripararci sotto una tettoia. Il resto della giornata ha piovuto ma ci siamo ugualmente divertiti giocando a uno e passando da un bar all’altro.

Orlando G.

 

25 luglio

Caro diario,
Sono in vacanza studio a Ipswich già da una settimana, ma sembrano passati solo tre giorni. Durante la mattinata ci sono due lezioni: la prima tratta ogni giorno diversi argomenti; nella seconda, invece, facciamo dei progetti. Stamattina, infatti, io e dei miei amici (conosciuti in questi giorni) abbiamo ripreso la scuola, alcune lezioni che si svolgevano al suo interno e abbiamo intervistato studenti e insegnanti, per poi montare tutto in un unico video. All’inizio della mattinata, invece, la mia insegnante, Rosa, ha tenuto un’interessante lezione riguardo i soldi e la felicità; ciò che ha reso particolarmente affascinante la lezione è stato il fatto di poterci scambiare le idee tra noi ragazzi italiani, spagnoli e russi.
Il pomeriggio è sempre divertente: possiamo scegliere che attività (solitamente sportive o artistiche) svolgere  assieme alle persone con le quali abbiamo legato e insieme a gente che non conosciamo e che magari vogliamo conoscere meglio. Dopo le attività ci vieni lasciato del tempo libero fino alle 18:00. Oggi abbiamo guardato tutti (italiani e spagnoli) un film inglese e, successivamente, io e dei miei amici siamo andati nel centro della cittadina a visitare qualche negozio e la città stessa.
Trovo che questa sia un’esperienza utile ed educativa dal punto di vista linguistico e culturale, ma allo stesso tempo divertente e utile a fare nuove amicizie.
Mio adorato diario, adesso devo andare che la mia “host mum” mi sta chiamando a fare dei divertentissimi e tipici giochi inglesi in giardino.
A presto,

Carolina

 

Martedì 25 luglio, io e la mia compagna ci siamo svegliate alle 6:45, come ogni giorno, e dopo esserci lavate e vestite, abbiamo fatto colazione.
Dopo la colazione, abbiamo preso gli zaini e ci siamo recate a scuola, dove, alle 9 sarebbe iniziata la prima lezione. Oggi la lezione era sul tema della dipendenza. Alle 10:30 è iniziata la pausa, durante la quale ci siamo recati al bar per ripararci dal freddo. Alle 11:00 è iniziata la seconda lezione, nella quale si fa sempre un progetto. Il progetto di oggi era un vlog, io e il mio gruppo abbiamo intervistato Paul, Owen, John, Peter, Jack, i quali sono insegnanti della Ipswich school. Dopo loro abbiamo intervistato dei nostri compagni e le nostre group leaders. Finita la lezione, ci siamo recati nuovamente al bar per consumare il nostro packed lunch. A fine pasto è iniziato il film, che sarebbe poi finito alle 3:50, dopo ciò ci siamo recati in centro per il free time. Io e il mio gruppo siamo andati da Poundland, Wahoo, Jd e Primark. Per le 18:00 dovevamo essere tutti a casa per poi cenare con le famiglie.

Veronica

 

La prima settimana in territorio inglese è tristemente terminata. Dopo quattro giorni di lezione -per chi più e per chi meno noiosi- e un’entusiasmante ma piovosa gita nella cittadina di Cambridge, è finalmente giunta la domenica, giornata di dormite e di riposo. Le 24 ore sono interamente dedicate alla convivenza con la famiglia ospitante; nonostante ciò, per chi con questa non ha definito una meta da raggiungere, l’altra opzione è il nuovo cinema nel centro della cittadina di Ipswich. Qui le proposte sono diverse e tutte egualmente allettanti ma l’attenzione ricade principalmente su “Dunkirk”, film di guerra ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale. L’ansia sale per trovare l’auditorium  in cui viene proiettato il film a causa del gran numero e della varietà di sale disponibili. Ce l’hanno fatta i nostri eroi? Ovvio che sì, ma che domande sono. Nel frattempo altri ragazzi provano ad avvicinarsi all’acqua del Mare del Nord dirigendosi verso Felixtowe e riescono nell’ardua impresa di fare un tuffo ma vengono ben presto interrotti da secchiate di acqua piovana provenienti dal cielo. Terminato il film, due passi per il paese estremamente caratteristico e accogliente non possono mancare. Arrivata l’ora di cena tutti corrono a casa a mangiare ignari del bellissimo tramonto fuori dalle loro finestre che conclude una giornata piacevole e divertente in compagnia delle famiglie e degli amici. 

Veronica B. 

 

Questo sabato siamo andati a Cambridge. È una grande città con una università molto prestigiosa. Per andare lì, abbiamo usato il pullman, ed il viaggio è durato un’ora e mezza circa. Appena arrivati, ci hanno guidato all’interno della città e ci hanno mostrato i luoghi più importanti; dove abbiamo potuto fare foto. Dopo un’oretta ci siamo fermati in un parco per fare merenda e poi ci hanno lasciato liberi per ben cinque ore! Siamo stati insieme per un po’, poi ci siamo divisi in gruppetti e abbiamo girato per i negozi. A pranzo siamo andati in un parco per riposarci. Sfortunatamente ha iniziato a piovere, e allora siamo andati dentro a dei negozi per proteggerci. Dopo un po’ ha smesso di piovere forte e abbiamo potuto girare un altro po’ per le vie della città. Quando è stato più o meno il momento di tornare dagli altri per andarcene, ha ricominciato a piovere. Questa volta era molto più forte è ha continuato per molto tempo; anche quando finalmente (anche se bagnati fradici e infreddoliti) siamo saliti sull’autobus. Il viaggio di ritorno ha avuto la stessa durata. Quando siamo arrivati le famiglie ci hanno portato a casa; dove, dopo un doccia bollente, mi sono rilassato in camera leggendo un libro e godendomi il caldo.

Daniel G.

 

Il primo giorno è probabilmente l’argomento più difficile da trattare. Inizia tutto la sera prima della partenza, nel tuo letto inizia a pensare “I miei compagni saranno simpatici?” “Mi troverò bene nella famiglia?” “Saprò esprimermi in inglese?” e passi la notte con le domande impresse nella testa. Il giorno dopo sei in aeroporto. Salutati, forse anche con una lacrimuccia, i tuoi genitori fai il check-in e inizia il momento “Ma tu in che posto sei?”, così i primi legami iniziano a formarsi. Sali sull’aereo sperando di stare vicino al finestrino o a qualcuno di simpatico, non sempre sono stato fortunato. Atterri nell’aeroporto di scalo e non conoscendo nessuno, ti attacchi come una cozza al tuo vicino di posto che, se ti va bene, ti introduce nel suo gruppo altrimenti vagherete da soli aspettando il prossimo volo. Si atterra in Inghilterra e l’ansia da famiglia sale “Starò bene?” “Avranno il WiFi?” “Come e cosa mi cucineranno?” Viaggio in autobus ovviamente si dorme e poi il fatidico momento…Separarsi dal gruppo… e così sei tra gli inglesi, coloro che passeranno con te due settimane e, timidamente, rispondi, rigorosamente con il minor numero di parole possibili, alle loro domande. La prima cena è sempre la più tragica, la tensione è nell’aria, la tavola sembra un campo di battaglia, davanti a te probabilmente ci sarà della pizza ma non sai se mangiarla o no. Superata la cena e/o la serata ti prepari a dormire e pensi di riuscirci? Neanche a pagare, infatti altre mille domande ti assalgono, domande che, con il passare del tempo, troveranno tante e svariate risposte.

Francesco M.

 

27 luglio

  • Tra le varie atività pomeridiane
  • Panini e prova cappelli

 

Ci si sta preparando per i compleanni di Veronica e Flavia. La fortuna ci sorride, la host family di Eugenia e Veronica ha deciso di darci una mano con la torta e le ragazze si sono messe all’opera….che dire …..fantastico terzetto, questa sera le festeggiate resteranno veramente……? Lo scopriremo poi🤣

 

28 luglio

Giovedì 27 luglio è stata una giornata come le altre. La mattina siamo andati a scuola e abbiamo avuto lezione. Di pomeriggio ci sono state le attività, che erano: scherma, tennis e samba.Io e i miei amici abbiamo “provato” a fare la samba e dopo abbiamo fatto il karaoke. Finite le attività siamo andati, come tutti i giorni, a fare un giro per i negozi. Siccome verso le 18 dobbiamo essere a casa, alle 17:30 siamo andati alla stazione degli autobus. Arrivate a casa abbiamo cenato con la famiglia e poi io e la mia compagna siamo andate in camera. Abbiamo guardato un film in inglese, abbiamo fatto la doccia e poi siamo andate a letto.

Viola P.T.

 

Oggi, venerdì 28 luglio,sono arrivato a scuola alle 8:50 e alle 9:00 sono cominciate le lezioni che hanno occupato tutta la mattinata fino alle 12:30, con un intervallo di 30 minuti dalle 10:30 alle 11:00. Dopo aver pranzato sono cominciate le attività pomeridiane (nuoto, visita al museo e “cake decorating”) che sono finite circa alle alle 15:45.
In seguito siamo tornati a casa e, di sera, dalle 19:00 alle 21:30, c’è stata la discoteca.

Luca S.

 

29 luglio

Il senso del viaggio non è solo la meta verso cui si è diretti: più che altro sono le persone con cui lo si condivide. Sono loro che riescono ad aggiungere quell’indescrivibile “magia” al tutto e che rendono un viaggio così indimenticabile.
Siamo partiti dall’areoporto di Bologna che non conoscevamo niente gli uni degli altri, neanche i nomi; ma in queste due settimane, giorno dopo giorno, ogni volto ha acquistato man mano prima un nome, poi un soprannome, poi un carettere e delle “specialità”.
E così abbiamo imparato a conoscerci sempre di più,  ad aiutarci l’un l’altro, a ridere insieme… tra i vari giretti nel piccolo centro di Ipswich, le chiaccherate davanti a un caffè o ad una cioccolata di Starbucks seduti attorno a un tavolino, le corse sotto la pioggia di
Cambridge, i cori in mezzo alle strade e il bagno nel mare del nord…tanti posti, ma soprattutto tanti piccoli momenti incisi con un pennarello indelebile nelle nostre menti e nei nostri cuori…
E magari una volta tornati a Bologna le nostre strade non si incroceranno più, e pian piano i nomi si cancelleranno, le forme dei volti si offuscheranno,ma sicuramente non dimenticheremo mai tutto questo e un giorno ripenserando a tutte le nostre avventure ci verrà da sorridere :))

Caterina P.

 

  • Compleanno ragazze e disco
  • Fine disco e Londra
  • Lezione di decorazione

I commenti sono chiusi.