Nantwich

8 luglio

Per me e per Enzo (mio compagno di stanza) il risveglio è stato molto brusco, di certo non si dorme molto bene, i letti, scomodi e morbidi come lo zucchero filato, non ti permettono di dormire come quelli della tua rimpianta Bologna […]
Le camere sono a due posti e ognuna di queste possiede: una scrivania, un armadio, una lampada, una mensola ed un bagno. Per il resto è un campus molto bello con un’alternarsi tra strutture moderne e strutture secolari.
Il cibo? E’ inutile dire che questo paese non ha una cucina ben definita e quelle riproduzioni come la pizza lasciano proprio sperare […]
Comunque lo staff è fantastico, gentile e sono molto chiari nello spiegare e disposti a tutto.
Beautiful holiday!!

 

10 luglio

Oggi è stato il primo giorno di scuola al college, ma all’assegnazione delle classi solo 2 persone del nostro gruppo sono state scelte. Noi rimasti gli ultimi siamo stati assegnati alle lezioni pomeridiane. Ciò ci è sembrato molto strano, perchè in teoria questa mattina avremmo dovuto fare lezione e il pomeriggio la gita in programma a Nantwich, da quel momento i nostri programmi si sono rovesciati.
Avendo invertito gli orari la mattina nonostante la pioggia, siamo arrivati a Nantwich tra acqua e risate, qui ci hanno proposto un’attività molto emozionante e divertente: divisi in gruppi, attraverso una mappa, dovevamo andare alla ricerca di 12 orologi sparsi per la città.
Divertirsi non è mai stato difficile, infatti viaggi con un bel gruppo di ragazzi e ragazze: divertenti, simpatici e socievoli, e per questo mi ritengo molto fortunata.
Da questa gita ho capito quanto queste facciano gruppo e creano legami nuovi di amicizia. In questa piccola gita ci siamo divertiti tutti senza nessuna eccezione. 

Sofia F.

Dopo aver fatto colazione siamo partiti dal college con un pulmino e un’oretta più tardi siamo arrivati a Liverpool. Scesi dal pulman abbiamo fatto un breve giro in città, poi siamo andati a visitare il Museo dei Beatles. Lì ci hanno consegnato un’audioguida che durante la visita ci ha raccontato la storia dei musicisti e delle loro canzoni. Subito finita la visita abbiamo pranzato al sacco che ci è stato consegnato alla mattina prima di partire. Qualche istante dopo ci siamo incamminati verso il Museo di Liverpool.
Arrivati al monumento ci hanno fatto girare, a gruppi di 3, per il gigantesco Museo a più piani. All’interno era narrata la storia di Liverpool, con altre cose molto carine.
Successivamente siamo usciti e ci siamo spostati, a piedi, in un posto pieno di negozi dove ci hanno lasciato girare, sempre a gruppi.
Alcuni miei amici hanno comprato delle sciarpe e degli stemmi del Manchester United. Alla fine delle spese ci siamo ritrovati al centro di una piazzola pronti per tornare a Nantwich.

Matteo B.

 

Gita a Liverpool

Gli unici due ricordi di questa gita “fuori porta” (premesso che “porta” è identificata come il confine del Reaseneathe College, a Nantwich. Un posto dove il cibo, seppur di qualità assolutamente rivedibile, esalta comunque più persone di quante ne esalta lo sport) sono una bella quanto caotica città inglese che si inchina, o meglio, si prostra davanti a un gruppetto di 4 ragazzi conosciuti nel mondo come “The Beatles”, nati proprio in questa bella quanto caotica città.
L’altro ricordo è rappresentato da un buffo ragazzetto di 11 anni (fortitudino, e questo è un punto a favore che ha brillantemente passato la prima media e che è già diretto come un fuso in seconda) che racconta del palio di Siena con una tale passione (si, avete capito bene, il palio di Siena) da farti scappare più di un sorriso mentre parla.
Tutto ok? Si! Chiederà il lettore di questo diario non ancora iniziato, ma già troppo lungo per vederne la fine.
Beh! Si, tutto qui. Però!!! Anzi, sicuramente posso provare, ovviamente con il vostro più spontaneo ausilio a riassumere i ricordi di oggi, finendo in tal modo per ricostruire la giornata:
– dopo un viaggio di andata veramente piacevole, contornato dall’attraversamento di una stupenda campagna inglese, camminando per Liverpool attraversando strade in asfalto grigio tappezzato da ciottoli rossi che formarono un bel colpo d’occhio e donavano colore al terreno. Fummo condotti dai rispettivi group leaders in una piazza. Al capo della piazza si poteva scorgere l’insegna del “Beatle Museum”. Dopo vari giri intorno alla piazza con uno scopo non ben definito (o forse semplicemente da me non compreso, perchè stolto ero e stolto rimango) entrammo in questo tempio che consacra e venera il maestoso Dio Rock di cui i Beatles erano meravigliosi discepoli. La loro vita intrigata, avventurosa, coraggiosa, per certi punti di vista “maleducati”, il tutto unito da un successo ottenuto a livello mondiale è l’ingrediente fondamentale della mostra.
Da “let it be” a “Yellow Submarine” passando per “Immagine” e “Help” le più belle canzoni realizzate da questi 4 ragazzi geniali, in gruppo o anche, come ad esempio “Immagine” singoli, erano approfonditamente trattati in apposite salette. La mia forte passione per la musica (suono il piano da 8 anni e qua in Inghilterra mi manca da morire) mi ha condotto a essermi trovato seduto dentro la saletta che potava il nome di John Lennon in procinto di salire in paradiso ascoltando la sua musica, mentre gli altri del gruppo erano comodamente seduti ai tavolini fuori a mangiare il misero pranzo al sacco.
Non giudicate male il college in sè dal punto di vista della qualità del cibo: in Inghilterra è ovunque cosi!
Uscito dal Beatles Museum (dove tra l’altro mi ero seduto ad un tavolino della ricostruzione del Cavern, lo storico locale dei Beatles) mangiai il mio pranzo al sacco in tutta fretta prima di entrare al “Museum of Liverpool history”. Questo centro di cultura e conoscenza sulla città di Liverpool si presenta al pubblico in stile elegante e, dal mio irrilevante punto di vista, minimalista. Diviso in 3 piani, racconta la storia della città, dal 6000 A.C. ad oggi. La ricostruzione di un vagone di un treno inglese dell’800, fa ridere nella sua apparente inutilità, poi rivelatosi un luogo di ambientazione all’interno di un’epoca diversa in assoluta spensieratezza.
Terminata la visita dei musei arrivo il momento più atteso della giornata, il “free time”: due ore di libertà assoluta entro una zona di Liverpool, trascorsa quasi totalmente da me e miei amici a cercare un posto in cui mangiare. Dopo aver consumato con molta sofferenza un hot dog immangiabile abbiamo optato per i burritos, niente di entusiasmante, ma sicuramente l’hot dog era peggio …

Tornerò a Liverpool per sognare e immaginare …..!

“Immagine all the people,
sharing all the world,
you may say I’m a dreamer,
but I’m not the only one,
I hope some day you will join us,
and the world will live as one”

“Immagine”, John Lennon

Francesco C.

 

Dopo qualche giorno….

Dall’inizio di questa vacanza ho conosciuto delle persone stupende, come Martino, Luca, Cesare e Francesco.
Abbiamo molte cose in comune e passo la maggior parte del tempo in camera loro.
Il cibo qua non è eccellente, anzi, ho mangiato solo patatine in questi primi 4 giorni, sono le uniche cose buone qua.
Oggi, la mattina abbiamo svolto svariate attività, compreso calcio, basket e dodgeball.
Il pomeriggio abbiamo avuto lezione di inglese, abbiamo parlato del cambiamento climatico e abbiamo visto un filmato di Mr. Bean, messo in pratica da me e Christian, un ragazzo di Padova.
La casa dove alloggiamo non è il massimo, è vecchia e c’è odore di umido. I materassi sono duri e i cuscini sono sottilissimi.
Sto in camera con Federico, un ragazzo abbastanza calmo e simpatico quando vuole. 

Enzo M.

 

 

Chester

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Mi sono svegliata alle 7.20 am con ancora il sonno negli occhi per prepararmi per la gita ed arrivare puntuale a colazione. Per colazione c’erano i soliti cereali, pane e uova poi é arrivato finalmente il momento di partire.
Mi sono seduta sul primo sedile libero e ho trascorso il viaggio ad ascoltare musica, uno dei miei passatempi preferiti, perché mi libera dai pensieri, e guardare fuori dal finestrino.
Il viaggio era durato all’incirca un’ora.
Appena arrivati a Chester ci avevano dato subito il free time (tempo libero) per visitare la città, io mi sono aggregata con le mie compagne e dopo un po’ abbiamo trovato un negozio chiamato “POUNDWORLD”, che vende cose da 1 a 5 pounds, così ho colto l’occasione per farmi una scorpacciata di cioccolatini e cercare regali per i miei genitori e i miei amici e alla fine sono riuscita a trovare il regalo perfetto per il mio migliore amico.
Una volta finito il free time e aver aspettato che i ragazzi si radunassero al punto di ritrovo siamo andati a vedere l’anfiteatro romano di Chester o quello che ne resta, infatti quasi più della metà dell’anfiteatro é stato distrutto e adesso rimpiazzato da un murales che mostra come doveva essere la parte mancante.
Un uomo travestito da gladiatore si avvicina a noi per spiegarci come era la vita dell’esercito e dei soldati romani, mentre spiegava ci conduceva a visitare alcune delle mura romane di Chester.
Alla fine siamo tornati sul pullman per ritornare al college.
Durante il viaggio mi sono addormentata perché la notte non ero riuscita a dormire bene. Una volta arrivati ci siamo diretti al dormitorio per preparare lo zaino per le lezioni che seguono in giornata e poi abbiamo continuato con le attività previste per il giorno.

Oishi R.

 

“Una giornata delle tante…..!”

Oggi, 11 luglio è già il 4 giorno qui a Nantwich!
Il tempo passato tutti insieme sembra essere veramente volato!
Questa mattina abbiamo fatto le attività che ognuno di noi ha scelto: c’è chi ha deciso di approfondire l’inglese, chi ha preferito il calcio e chi invece ha scelto di fare il “multiactivity”, un insieme di attività sportive diverse.
Oggi, per esempio, abbiamo giocato a baseball, dodgeball e a basket.
Invece il pomeriggio abbiamo avuto le lezioni, ma alle nostre classi si sono aggiunti anche dei ragazzi spagnoli!
La sera, invece, abbiamo fatto un’attività molto divertente chiamata “paparazzi”, che consisteva nel ricreare delle foto degli organizzatori all’interno di tutto il college.
E’ stato davvero divertente correre da una parte all’altra di questa enorme Università.
Nonostante oggi non ci siano state attività particolari o gite, è stato davvero fantastico, ma anche molto stancante, quindi è meglio che vada a dormire!

Eleonora L.

 

16 luglio

Domenica 16 luglio 2017, siamo andati a Manchester. Appena arrivati siamo subito andati a visitare il Museo industriale e scientifico. Dopo siamo andati tutti nella piazza vicino al Museo internazionale di Calcio.
Lì ci hanno dato il free time, quindi noi ragazze siamo andate a fare dei giri nei negozi, mentre i maschi sono andati dentro al Museo.
Dopo un paio d’ore circa ci siamo ritrovati nella piazza per partire ed andare a vedere lo stadio.
Noi ragazze eravamo andate in un negozio un po distante dalla piazza, quindi quando ci siamo accorte che mancava poco all’orario definito per l’incontro, abbiamo cercato di andare il più veloce possibile.
Quando siamo arrivate all’incontro siamo subito saliti sugli autobus e siamo andati allo Stadio.
Arrivati, ci hanno dato mezz’ora per stare nello shop dello Stadio (perchè non si poteva entrare).
Io e una mia amica abbiamo girato per circa 10 minuti, poi ci siamo sedute ad aspettare che passasse mezz’ora, perchè non ci interessava la roba di calcio.
Dopo siamo tornate al College giusto in tempo per cenare. Dopo la cena, come al solito, abbiamo fatto le attività serali e poi siamo andate a dormire.
E’ stata una giornata molto pesante, perchè abbiamo camminato molto. ma anche divertente e interessante.

Sofia G.

 

19 luglio

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L’amicizia e la sorpresa

Nonostante la pioggia, il freddo, e la pasta al ragù di ieri a pranzo, siamo ancora qui più legati, più amici, più felici di prima.
Possiamo dire di essere un vero gruppo.
Questa vacanza mi sta stupendo, le attività sono molto più interessanti di quanto pensassi, il college ha saputo, e sono sicura saprà, proporre nuove attività sempre più coinvolgenti e appassionanti.
E’ impossibile annoiarsi qui, nelle ore di inglese tutta la classe è invitata a partecipare, le lezioni tenute dai professore sono quasi divertenti. Questo grazie alla loro capacità di insegnare in modo alternativo, calmo, ma comunque serio e professionale.
Le attività pomeridiane? Che dire, sia nei corsi intensivi di inglese, sia negli sport tutti, me compreso, si divertono e imparano sempre qualcosa di nuovo, di utile, di divertente, un qualcosa che le lezioni a scuola non insegnano; un qualcosa che si può apprendere solo stando qui, immedesimandosi in questa atmosfera calma, am persino piacevole.
Dopo cena, alle 8.00 pm circa, ci troviamo tutti alla mensa o alle classi, facciamo qualche risata e cerchiamo di indovinare quale sarà il tema della serata, fino ad adesso gli animatori ci hanno proposto attività rilassanti (ma non sempre!) da svolgere in gruppo.
Terminate queste ultime torniamo a casa e alle 10.30/11.00 luci spente e a dormire.
Ma non tutti i giorni sono uguali, la routine non è mai la stessa. Le gite costituiscono una parte fondamentale del nostro programma: quasi ogni due giorni visitiamo posti diversi dai piccoli ma carinissimi centri città dei paesi vicini alle più grandi città inglesi come Manchester o Liverpool.
Tutto in questo college è uno spasso, questi giorni sono passati in un batter d’occhio. Ormai questa vacanza è finita, ma sono sicuro che questa esperienza rimarrà sempre nei nostri cuori.

Tommaso M.

 

20 luglio

Sto

Da Bologna siamo partiti,
E a Manchester siamo arrivati
Mentre il bus ci ha aspettati
Per arrivare qua da immigrati

Di venire ci eravamo pentiti
Ma alla fine ci siamo divertiti
Di mattina ci siamo svegliati
E a colazione ci siamo ritrovati

Al campetto abbiamo giocato
E alla fine abbiamo esultato
Testa bassa che sto correndo
Dribblo tutti neanche volendo

Il diario di bordo ci hanno assegnato
E questa canzone abbiamo creato

Iulian ft Marhias, Lorenzo, Andrea, Giacomo, Tommaso

 

Siamo agli sgoccioli

E mi ritrovo qui, proprio in questo momento davanti alla pagina di un diario, la cui scrittrice sono proprio io.
Ebbene si , dopo questa lunga esperienza di viaggio-studio in Inghilterra, in questa piccola cittadina chiamata Nantwich, questa piccola avventura sta per finire; mi porto dietro tutte le amicizie, le battute, i litigi, gli scherzi, i giochi di squadra, le serate passate insieme a parlare di chi sa che cosa…..
Due giorni, e questi momenti rimarranno per sempre archiviati nel mio cuore.
Ma tralasciando gli addi, dopo questa esperienza ho imparato tante cose, quali l’impegnarsi seriamente negli studi che ci assegnano, ascoltare bene e non aver paura di osare, aiutarsi a vicenda e cercare di trovare il prima possibile la soluzione….
Inoltre ci sono state le gite al centro di Nantwich, Manchester, Chester, Stratford, le multi-activity e il corso di inglese intensivo, insomma, direi che ce la siamo proprio passata bene!
Ah, da non dimenticare assolutamente la disco-night!
In tutto ciò, volevo ringraziare i professori inglesi che hanno cercato di tenerci testa in tutti i modi, le mie professoresse che mi hanno permesso di diventare quello che sono e mi hanno istruita nel modo più incantevole che io conosca, i miei genitori che mi hanno sempre incoraggiata (e la mia famiglia), i miei compagni di avventura che hanno affrontato al meglio questo viaggio ed infine le due group leaders che si sono prese sempre cura di noi e trattato come dovevamo essere trattati.
E adesso, non mi resta altro che sperare che un’opportunità come questa mi ricapiti di nuovo, e che tutti noi resteremo in contatto, venendoci anche a trovare.

Yasmine C.

 

Gita a Manchester

Mattinata del 16/07/2017, ci siamo alzati alle 7.30 di mattina, ci siamo lavati e vestiti e con molta difficoltà siamo riusciti ad arrivare in tempo a fare colazione. A colazione abbiamo mangiato patate, bacon, uova strapazzate e una banana a testa. Poi siamo andati verso scuola per prendere l’autobus per andare a Manchester, il viaggio è durato circa un’ora; dopo abbiamo avuto 1,30h di tempo libero per visitare il Museo delle Scienze e quell’aereonautica.

Luca M.

 

Pomeriggio

Dopo aver visitato i musei ci siamo incamminati verso il centro della città. Appena abbiamo raggiunto il centro ci hanno dato delle indicazioni su un Museo sulla storia del calcio, e  ci hanno detto che avremmo avuto 3 ore di tempo libero. Approfittando  del tempo libero libero siamo andati a mangiare al “KFC”, dove abbiamo mangiato del buonissimo pollo accompagnato da delle patatine fritte.
Subito dopo siamo entrati in un centro commerciale, in cerca di un negozio di vestiti e dopo un po di ricerche ne abbiamo trovato uno carino, dove abbiamo comprato dei bellissimi vestiti.
Dopo, siamo andati a comprare dei milk shake da Starbucks.
Avendo ancora tempo siamo andati a comprare delle magliette da “Hard Rock Cafè”.
Alle 15 ci siamo trovati con il resto del gruppo davanti al museo del calcio dove ci eravamo dati appuntamento. Subito dopo siamo risaliti sui pullman per dirigerci allo stadio del Manchester United “Old Trafford”, purtroppo non siamo potuti entrare, ma è stata comunque una bellissima esperienza.
Alle 17.30 siamo risaliti sui pullman per tornare al college.

Cesare B.

 

Sera

Non appena tornati in college ci siamo tutti fiondati in mensa e, come al solito, ci hanno servito il solito pollo fritto con patatine. Finita la cena ci siamo diretti in camera dove è scattato il momento svago con Cavestri e miei compagni di stanza (Cecio e Mastro).
Siamo usciti per andare all’attività serale, dove un gruppo di ragazzi, credo spagnoli, aspettavano fuori alla porta della palestra.
A gruppi di 3 a 3 ci hanno fatto entrare e ci hanno divisi in gruppi. Ci hanno fatto sedere ed ogni gruppo aveva del materiale che avrebbe dovuto utilizzare per creare un vestito con del materiale spazzatura.
Ogni gruppo aveva un tema, il mio era il polpo, per cui insieme a l mio team abbiamo sviluppato un vestito a forma di polipo.
Poi abbiamo scelto un modello che successivamente lo avrebbe dovuto indossare e sfilare davanti a tutti.
Altri temi che mi ricordo erano Robot e Pinguino. Il team del Robot ha vinto.
La serata non mi è piaciuta molto poichè male organizzata, ma la gita a Manchester è stata stupenda.

Martino C.

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