Sunshine Beach / Sydney

I nostri ragazzi sono arrivati in Australia, ecco le prime immagini che ci hanno inviato!

26 giugno: la partenza
Dopo due giorni passati tra vari aeroporti e soprattutto in aereo il 28 giugno siamo finalmente giunti dall’altra parte del mondo, la mitica Australia!

28 giugno

La nostra primissima tappa è stata Bondi Beach, una delle spiagge più belle al mondo dove terra e oceano si incontrano. Qui il pacifico sfoggia spumeggianti onde, che numerosi surfisti tentano di cavalcare nonostante le temperature non proprie estive.

Noi ci siamo accontentati di una passeggiata sulla spiaggia e di un ottimo fish and chips! 😉

Nel pomeriggio siamo saliti sull’Harbour Bridge da cui abbiamo potuto ammirare una meravigliosa vista sul circular quai!

Ed infine in tarda serata siamo saliti sulla Sdney Tower Eye, dalla quale abbiamo potuto ammirare una vista a 360 gradi meravigliosa su tutta la città!

 

29 giugno

Oggi primo giorno pieno a Sydney..tante emozioni..prima tra tutte la Sydney Opera House che abbiamo ammirata da tutti i panorami. Alla mattina ci siamo diretti verso Hyde Park e attraverso Royal Botanic Garden abbiamo raggiunto il Sydney Opera House, progettato dall’architetto danese Jorn Utzon e inserito dall’UNESCO nella lista dei siti Patrimonio dell’umanità.

Una volta arrivati a Manly abbiamo visitato Manly Sea Life Sanctuary, un acquario che ci ha mostrato le meraviglie che si nascondono in queste acque..cavallucci marini, pesci di ogni tipo, razze gigantesche, pinguini e persino squali toro lunghi 3 m!

Poi ci siamo diretti verso la spiaggia per rilassarci, giocare a frisbee e goderci un po’ di sole. E nonostante quello visto nell’acquario due di noi hanno avuto il coraggio di tuffarsi in acqua!

30 giugno

Per il nostro terzo giorno a Sydney abbiamo deciso di fare un giro a Manly, una tranquilla cittadina nei pressi di North Head. Per raggiungerla abbiamo preso la Manly Fasy Ferry così abbiamo potuto ammirare nuovamente l’Opera Sydney House dal traghetto.

Anche al tramonto…

 

1 luglio

In partenza per Maroochydore!

Oggi incontriamo le nostre nuove host family!

Cmq a Sydney c'è un gran POLO! 😂 - Franchini Jona

Cmq a Sydney c’è un gran POLO! 😂 – Franchini Jona

 

 

 

 

 

 

L’arrivo dei nostri studenti a Maroochydore e l’incontro con le nuove host family!

Trascorreremo la domenica con le nostre nuove family.

3 luglio

Oggi prima lezione di surf con un campione del mondo. Ci siamo divertiti un sacco ed alcuni di noi sono anche riusciti a cavalcare qualche onda.

Poi ci siamo rilassati sulla spiaggia di Noosa Heads.

Nel pomeriggio alcuni di noi si sono dedicati alla pesca.

4 luglio

Oggi escursione a Brisbane, la terza città dell’Australia dopo Sydney e Melbourne. Siamo partiti da scuola verso le 9:30 e con un mini bus guidato dalla nostra mitica Leanne, siamo andati tutti assieme a Brisbane. Abbiamo avuto la possibilità di ammirare la città da uno dei suoi tanti ponti e soprattutto fare tanto shopping! 😉

 

Ciao a tutti,

Dire che è strano sarebbe poco.  In questo momento mi trovo seduta a tavola con la mia corrispondente, abbiamo appena finito di mangiare e lei sta lavorando ad un progetto scolastico mentre io butto giù due righe di diario. È strano intromettersi nella vita di qualcun’altro, accettare le sue abitudini, il suo stile di vita, adeguarsi ai suoi orari. Per esempio non avrei mai pensato di dover cenare alle 5:45 di pomeriggio, eppure qui è così. 

Bisogna essere disposti ad adeguarsi se si vuole intraprendere questa esperienza perché non si può pretendere di dettare legge. Sono arrivata qui con la consapevolezza di dovere mettere da parte ciò che voglio fare io ed aprirmi alle loro proposte.  Inizialmente ero un po’ in soggezione, ciò che più mi ha stupita è stato il fatto che è bastato un attimo perché mi integrassi. Sono partita con una domanda che si è trasformata in una richiesta che è diventata una proposta.  Ora, a distanza di tre giorni, somo diventata parte della loro routine, se non della loro famiglia. Io sono più libera e loro meno tesi ed ora mi fanno sparecchiare (cose che non mi hanno lasciato fare la prima sera).

Secondo me è quindi questo lo spirito del viaggio, ovvero essere aperti ad una nuova cultura, essere propositivi nei confronti della famiglia ospitante. Stando qui ho scoperto che in realtà loro sono molto più agitati di noi, perciò è compito nostro cercare di aiutarli rendendoci disponibili. Se alziamo un muro nei loro confronti probabilmente otterremo soltanto un soggiorno triste e privo di emozioni, perché sarà come un muro quello che alzeranno nei nostri confronti. 

Bonetti Giorgia

5 luglio

Oggi bellissima giornata all’Australian Zoo!! Abbiamo visto Koalas, Echidnas, Wombats e tanti tanti Kangaroos!! 

6 luglio

La nostra mattinata è iniziata con una un tour all’Università della Sunshine Coast…che è la loro Università più antica..di soli 32 anni!  Cmq ci sono degli spazi giganteschi, aule modernissime e tanto verde dove poter praticare ogni tipo di sport..o rilassarsi..accanto ai canguri! Sì, avete capito bene, perfino all’Università ci sono i canguri! 

Al pomeriggio dopo una passaggiata sulla costa dove abbiamo ammirato splendidi paesaggi..

Siamo andati in spiaggia… dove finalmente ci siamo rilassati! 

E per finire la giornata un bel giro alle cascate..a detta delle più coraggiose l’acqua era veramente cold!!! 

 

7 luglio

Trovare le parole adatte per descrivere tutte le cose provate in questo viaggio mi sembra quasi impossibile e forse è per questo che amo tanto la fotografia: basta uno scatto per catturare un momento.  Ciò non succede con la scrittura, non potrebbero bastare testi interi per far capire un’emozione o un sentimento provato.

Così come quando mi ritrovavo sull’ennesimo aereo a cercare le parole più adatte a descrivere ciò che provavo, ma l’unica cosa che mi venivi in mente era la travolgente sensazione di libertà. 

Ti accorgi subito di starla provando quando in un posto nuovo con una cultura diversa e con una routine totalmente differente riesci a non avere preoccupazioni per la testa e a non pensare a niente oltre a quanto sia fantastico ed unico quello che stai facendo.  Io mi sono accorta di starla provando quando, facendo il bagno sotto la cascata con l’acqua gelida che mi stava facendo tremare l’unica cosa che contava davvero era essere felice. Proprio in quel momento ero libera da ogni peso ed ogni pensiero e forse questo è il vero motivo per cui si viaggia. 

Elisa Cappucci

Escursione al Mt. Binga

Stamattina siamo partiti molto presto per dirigerci al Mt. Binga dove ci aspettava una squadra di rangers perfettamente attrezzati. E dopo un bel pranzetto ci siamo divisi per squadre e abbiamo svolto diverse attività.

Altri hanno cucinato dei buonissimi biscotti per la nostra merenda ed altri ancora del pane per la cena di stasera

E stasera si festeggia il compleanno di Annalisa!

Ma già stamattina le abbiamo fatto una bella sorpresa!  😉

Australia26

 

 

 

 

Alcuni hanno fatto Albering

 E per finire festa a sorpresa per il compleanno di Annalisa Baroni! 
Happy birthday to you…

Nel mezzo abbiamo anche degustato i nostri ozzy burger! Buonissimi!

Questa sera si torna Noosa..e domani giornata in famiglia! Ci aggiorniamo a lunedì con il primo giorno a scuola!

Horse ride, archery e high ropes

8 luglio

Second day at Mt. Binga

Questa mattina ci siamo alzati presto per dare da mangiare agli animali della farm..poi abbiamo fatto colazione, il brekkie come lo chiamano, tutti assieme alle 8.

Poi ci siamo divisi per gruppi e abbiamo svolto diverse attività come horse ride

E per finire le premiazioni di oggi..a Mr Mt. Binga!

Preparare la valigia e partire. Senza alcun pensiero; staccare la spina lasciando i problemi a casa e portando con sè, nella parte sinistra del petto, solo le persone e i ricordi più importanti.
Viaggiare significa apprendere arricchendosi, interagire con differenti lingue, abitudini, culture. Aprire la mente maturando, essere in grado di accettare e comprendere altri pensieri.
Volare per ventuno ore ed arrivare dall’altra parte del mondo mettendo in standby la vita di tutti i giorni, è un sogno e un desiderio che molti hanno ma che solo pochi tra cui me e altri 11 ragazzi hanno avuto la possibilità di fare.

Anna Marzocchi

 

Ho sempre desiderato visitare l’Australia…canguri, koala, surfisti e il meraviglioso skyline di Sydney.
Abbiamo avuto la possibilità di vedere tutto ciò e, grazie all’esperienza in famiglia, di entrare nella routine di una famiglia australiana, vivendo per due settimane di hamburgers, bonfires e passeggiate sulla spiaggia.
La cosa che ho preferito è stata visitare Sydney! Non ero mai stata fuori dall’Europa e ho trovato affascinante questa grande città tanto diversa da quelle che finora avevo visitato. Lo skyline, la Sydney Opera House e i numerosissimi negozi intervallati da grandi parchi, come il Royal Botanic Garden e Hide Park e bellissime spiagge, come Bondi Beach, rendono Sydney una città, oltre che bellissima, anche adatta ad ogni gusto ed esigenza!
Una grande varietà la si può notare anche osservando gli abitanti: Sydney è un’unione di tantissime culture diverse che convivono nel migliore dei modi.
Ormai alla fine della seconda settimana in Australia posso dire di amare questo paese e di non vedere l’ora di scoprire le altre sorprese che mi riserverà l’ultima settimana!

Martina Ferioli

 

Questo viaggio che mi ha portata fino in Australia è una di quelle cose che ricorderò per sempre. L’Australia è veramente lontana dal nostro paese e andata e ritorno durano come un weekend a Rimini con la propria famiglia, ed è così che mi sono subito resa conto di quanto sia grande il mondo, ma anche di quanto nonostante la lontananza siamo tutti vicini e legati dalle comunicazioni. Infatti grazie a esse non ci si sente così lontani dalla propria famiglia e potendo essere in contatto tutti giorni viene alleviata la nostalgia. Anche se il nostro viaggio è accompagnato, non è come una gita scolastica in cui bisogna stare sempre in gruppo senza perdersi; ma è un’esperienza che ti rende più autonomo perché sei solo in una famiglia in cui ti devi integrare e adattare al loro stile di vita, in più si deve fare amicizia per passare il tempo con loro. Tutto ciò aumenta la propria sicurezza e indipendenza e accresce il sentimento del “ok, posso farcela”. In più si è obbligati a usare l’inglese che abbiamo studiato per tutta la vita e che non avrebbe senso se non si uscisse mai dall’Italia. Essendo molto lontani dal proprio paese molte cose sono diverse, non tanto gli abitanti o la cultura, bensì l’impatto visivo, la natura. La natura che ci si presenta davanti va rispettata e presa sul serio. Qui il paesaggio passa dalla giungla al deserto e quindi in uno spazio limitato si possono vedere sia foreste che dune di sabbia. Si può passeggiare sulle immense spiagge bagnate dall’oceano e guardandolo si è consapevoli del fatto che al suo interno ci sono innumerevoli pericoli, ma anche meraviglie come meduse, squali, balene, mante, delfini e molto altro, e che, se fortunati, si possono vedere. Viene immediato confronto fra i cortili delle scuole: i nostri con piccioni, zanzare e gatti; i loro con canguri e tacchini. Ed è impressionante vedere che per i ragazzi è normale vederli mentre noi rimarremo impressionati a vita da questi. Un’esperienza che mi ha colpito molto è stata tenere in braccio un koala, il quale è come uno dei pelouche più morbidi che però è vivo, pesante e odora di caramella per la gola. Ci si rende conto che la cosa più simile a noi sono le persone: i genitori lavorano e i figli vanno a scuola anche se vorrebbero stare tutto il giorno in spiaggia con gli amici. E anche se a primo impatto vedendo che mangiano e parlano diversamente da noi ci si sente un po’ spiazzati, si entra velocemente in sintonia. Questa esperienza che ho avuto il privilegio di vivere non finisce con il mio ritorno a Bologna, ma tra qualche mese rivedrò la mia corrispondente sapendo che anche lei ha dovuto attraversare il mondo e che anche lei sarà piena di incertezze e aspettative come lo ero io quando sono partita. Grazie a questo viaggio ho conosciuto nuove persone e una nuova cultura e sono molto grata di ciò che mi è stato permesso di fare. “Il mondo è un libro, e coloro che non viaggiano leggono una pagina” (Sant’Agostino)

Federica Bergami

 

Che dire? Non potevo capitare in un posto migliore, fin dalla prima riunione ho capito che ci saremmo divertiti un sacco assieme. Avevo deciso di intraprendere questa esperienza da solo, senza conoscere nessuno, ero abbastanza teso all’idea di andare dall’altra parte del mondo con persone che non avevo mai visto prima ma col passare delle ore in aereo abbiamo iniziato a conoscerci. L’arrivo a Sydney è stato quasi liberatorio e in ostello abbiamo potuto approfondire il legame che stava nascendo tra tutti noi.
Una figura fondamentale nel diventare così uniti è stata sicuramente Marika che ha saputo rendere ognuno di noi parte integrante di questo meraviglioso viaggio.

Pietro Gemelli

 

Difficile descrivere in poche righe le bellezze e i panorami che offre questo paese ma proverò a buttare giù qualche parola.
Ho appena varcato la porta di casa e davanti ai miei occhi vedo saltellare un canguro che mi attraversa la strada, faccio qualche passo più avanti e mi ritrovo con i piedi sporchi di sabbia ad ammirare i surfisti che cavalcano onde più alte di me. Vivere in mezzo al verde è sicuramente qualcosa di unico che offre molti vantaggi come, ad esempio, svegliarsi la mattina e sentire il rumore delle onde che si infrangono, uscire da scuola e poter andare in spiaggia o vedere il tramonto mentre mangi un hamburger e patatine.
La mia famiglia mi chiede continuamente se Noosa, dove sto passando queste due settimane, sia paragonabile a Bologna.  Ci vuole poco a dire che sono due luoghi completamente differenti.
Quando ti chiedono la prima cosa che ti passa per la testa quando pensi all’Australia rispondi senza dubitare i canguri, le spiagge con i surfisti oppure la natura con i suoi animali. Bologna invece, è nota per il suo cibo, la sua storia, la sua cultura ma sono pochi i riferimenti ai paesaggi.
Questo viaggio mi sta dando l’opportunità di conoscere una realtà differente dal mio stile di vita. Se mi piacerebbe vivere qui? Sì, ma forse solo per una vacanza! 😉

Annalisa Baroni

 

Oramai sono già passate due delle tre lunghe ed intense settimane da trascorrere in Australia,  un nuovo grande paese ancora da esplorare per quasi tutti noi.
Ripensando a come mi sentivo all’inizio prima di intraprendere questo viaggio e prima di incontrare il gruppo, ora è tutto diverso.
Prima della partenza avevo sempre quella preoccupazione di fondo su come mi sarei trovata in mezzo a così tante persone “nuove”.
Grazie all’interminabile viaggio per arrivare fin dall’altra parte del mondo e a qualche giorno a Sydney ho capito che avevo accanto ragazzi che sarebbe presto diventati miei amici e su cui poter contare.
Una volta arrivati in famiglia è stata circa la stessa cosa perché dopo aver preso il ritmo e le abitudini di chi ti ospita diventa semplice instaurare dei rapporti con loro, mentre se invece si rimane esterni alla nuova routine diventa più complicato fare amicizia con loro ma sempre possibile. Quindi grazie a questo viaggio ho capito che alla fine anche dall’altra parte del mondo con abitudini diverse le persone sono tutte uguali.

Rebecca Frigerio

 

10 luglio

Oggi è stato il nostro primo giorno di scuola. Leanne ci ha mostrato tutta la scuola e a dir la verità la Sunshine  Beach Hight School assomiglia più ad un parco che ad una scuola..sareste stupiti dall’enorme quantità di verde che ci circonda.
Abbiamo fatto un tour in tutta la scuola e abbiamo conosciuto le diverse discipline che si insegnano a scuola. Qui sono gli studenti a scegliere le proprie materie. Oltre ad inglese che è obbligatorio gli studenti possono scegliere 5 tra queste discipline: dramma, dance, scienze, matematica, biologia, chimica, cucina, arte, palestra, movie, meccanica, disegno e tante tante altre…

 

12 luglio

Sono passate già due settimane da quando siamo arrivati in Australia, un paese a me sconosciuto con città ancora da visitare,  città  che solo adesso  sto iniziando a capire. Ogni giorno una curva in più.  Ogni giorno un nuovo pezzo d’asfalto,  di giardino, di suono…
Ma più che i colori, più che le case, le persone si sono rivelate essere la parte più intrigrante del viaggio. Dalla famiglia a volte gentile, a volte un po’ fredda, a volte solo strana, alle maestre e la group leader, dalle più rigide alle più scherzose, e al primo posto di questa stravagante  vacanza ci sono gli amici, dai più timidi ai più impavidi, instancabili e comici. Un gruppo per stare bene, per divertirsi, prendersi in giro, rilassarsi, consolarsi, parlare, pensare e finire finalmente col non pensare più, per la stanchezza,  per il troppo ridere, per la voglia di lasciarsi andare.
Ora ripenso a quegli attimi di ansia nell’attesa di conoscere le persone che mi avrebbero accolto nella loro casa e mi sento sollevata nel vedere  quanto sia facile sorridergli senza paura.

Matilde Vetere

 

È oramai da due settimane che mi trovo in Australia, e ogni giorno vivo esperienze totalmente nuove ed incredibilmente emozionanti e mi accorgo  di come il loro stile di vita sia diverso da quello italiano, a partire dalla spontaneità  e semplicità delle persone alla loro routine quotidiana, fino ai luoghi meravigliosi che questo paese ospita.
Uno dei posti più belli e particolari che abbiamo visitato sono state the waterfalls del Buderim Forest Park, nascoste in mezzo ad un bosco pieno di alberi e piante, siamo giunti in una piccola “piscina” di acqua  ghiacciata e rocce. Nonostante non abbia avuto il coraggio di tuffarmi mi sono divertita e ho passato una bellissima giornata poiché l’atmosfera era quasi magica e mi trasmetteva pace e serenità.
Al contrario, altre attività che ho provato al Mt. Binga come l’horse riding o tiro con l’arco o l’High Ropes mi hanno incoraggiato ad avere più spirito d’avventura, una caratteristica che mi manca.
Almeno questa vacanza, oltre ad essere una vacanza, è una grande sfida che mi permette di crescere e provare nuove esperienze e sono veramente fiera di avere avuto questa opportunità.

Rebecca Romagnoli

Dopo pranzo siamo andati in un’altra spiaggia e per strada abbiamo visto il relitto di una nave che è qui dal 1945.

 

Escursione a Fraser Island
Siamo partiti questa mattina all’alba per andare in questa isola fantastica, la più grande isola di sabbia al mondo! Isola dove vivono in modo naturale i dingo.

Sulla strada abbiamo incontrato dei pescatori che avevano catturato 2 squaletti! E poi abbiamo visto anche un serpente che nostra guida ha catturato e ci ha fatto toccare. E poi ci siamo tuffati in nell’oceano..una baia che sembrava una piscina. 

 

13 luglio

Second day a Fraser Island..amazing!
Dopo aver trascorso la notte sull’isola questa mattina ci siamo alzati presto per andare ancora in escursione su questa isola meravigliosa..dove la natura la fa da padrone..davvere wildlife!
Alla mattina subito dopo una ricca colazione a buffet ci siamo diretti verso la rainforest dove abbiamo fatto una bellissima passaggiata di un’oretta. 

Poi siamo andati in un lago e nonostante l’acqua non fosse proprio caldissima ci siamo buttati perché era troppo invitante! 

 

Dopo pranzo siamo ripartiti per tornare a casa dove ci sono le nostre host family ad attenderci. Ma il tragitto del ritorno ci ha riservato due incredibili sorprese: la prima un dingo che passeggiava tranquillamente per la spiaggia e la seconda un arcobaleno doppio intero. Amazing! Giudicate voi stessi dalle immagini. 

 

14 luglio

La consegna di questo diario non è semplicemente “racconta le sensazioni che stai vivendo”. In effetti non penso di essere in grado di farlo, raccontare delle mie sensazioni è qualcosa che in questo momento penso sia davvero difficile..sono stato appena dimesso da 3 giorni in ospedale: letto, antidolorifici e dolori vari. Ora sto bene ma lo spavento è stato grande.  Non riesco nemmeno a gestire i miei pensieri riguardo a tutto quello che ho passato in ospedale. Una cosa ho capito però è che non posso fermarmi. Questo viaggio è stato così intenso che non merita di fermarsi ora. Il tempo rimanente è poco, e forse ho capito che l’unica cosa da fare è “enjoy” in questo posto meraviglioso. Infatti è l’unica cosa che sono convinto di fare; i problemi quotidiani non hanno le gambe così lunghe da arrivare fin qua, come tutti i problemi “bolognesi”, già questo dovrebbe essere abbastanza da far apprezzare  questo tempo al meglio perché è talmente unico e irripetibile che ci scordiamo quanto valga. Queste, forse, sono le mie sensazioni, una briciola forse sono riuscito a metterla per iscritto, chissà?!
Il disordine concettuale e sintattico di questo “tema” improvvisato di sicuro veicola la quantità di pensieri e sensazioni  che ho in mente in questi giorni. Allo stesso modo questo pezzo di carta è muto, testimone di discorsi intercontinentali su numeri e grafia, ricordo di spensierati momenti.

Jona F.

 

Farewell barbecue. Questa sera serata conclusiva di queste due settimane nella Sunshine Coast e saluto con tutte le meravigliose famiglie che ci hanno ospitato.

 

Abbiamo anche colto l’occasione per festeggiare tutti assieme anche se con due giorni di anticipo il compleanno di Rebecca!

E guardate che torta incredibile con i colori dell’Italia e dell’Australia. ..non potevamo concludere meglio questa esperienza.

Passeremo poi il sabato e la domenica con le nostre host family e lunedì si torna a casa.

 

Ecco l’ultimo diario. Buonanotte a tutti!

“Australiani? Decisamente diversi da noi italiani ma altrettanto ospitali e allegri! All’inizio eravamo tutti un po’ timidi, ma ora, al termine della vacanza siamo un gruppo molto unito! L’amicizia più importante che si è venuta creare è sicuramente quella con la mia corrispondente, sempre sorridente e felice. È lei che ha reso la mia esperienza qui in Australia indimenticabile!”

Elena N.

 

17 luglio

Ed ecco arrivato il momento della partenza tra abbracci, pianti e promesse ci avviamo verso il ritorno…pronti ad affrontare 4 aerei e 21 ore di volo.  😨

Sunshine Coast High School vi aspettiamo a Bologna! Thank you for all!

See you soon 😚

Anche il giorno del rientro ha riservato delle sorprese … ultimo saluto alla bellissima Sydney Opera House, all’Harbour Bridge e a tutta la circular quai! 

Bye bye Sydney! 

Bologna stiamo arrivando! 🙂 

 

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