Australia

Sunshine Beach/Sydney

AUSTRALIA… finalmente!!!

“Finalmente si parte!! Questa frase l’ho detta il 3 luglio mentre stavo andando all’aeroporto. Ci siamo ritrovati la mattina, alle 6.30 e dopo aver appurato di avere tutto il necessario ci siamo messi in fila per il check-in. Per arrivare fino a Sydney avremmo dovuto prendere prima l’aereo per Londra, poi quello per Singapore e infine avremmo raggiunto la meta. Purtroppo però abbiamo scoperto che il volo per Singapore era ritardato di due ore, e questo ha aumentato il tempo di attesa a Heathrow, che già era piuttosto lungo ma che abbiamo passato in tranquillità con grande pazienza. Per ammazzare il tempo abbiamo giocato a carte, chiacchierato e ci siamo rilassati nell’area “relax” dell’aeroporto. Il volo per singapore è durato circa 12 ore. Poi visto che la fortuna non era esattamente dalla nostra parte il nostro volo per Sydney è stato dirottato a Melbourne a causa di una forte foschia, abbiamo quindi aspettato lì per qualche ora e poi finalmente siamo ripartiti. Una volta arrivati il sole a Sydney era già alto e siamo andati subito ostello. Dopo esserci rinfrescati un attimo abbiamo visitato la città. Eravamo tutti un po’ stanchi, ma le luci di Sydney e la bellezza della città ci hanno comunque risvegliato!!
Valentina Sorbi

Appena arrivati una passeggiata fino all’Opera House

La nostra prima mattinata a Sydney la passiamo a esplorare la zona che dal nostro ostello conduce al porto: attraversiamo Hide Park e il Botanical Royal Garden per sbucare accanto alla Sydney Opera House.
Dopo una visita al museo di arte contemporanea abbiamo pranzato a The Rocks

Sydney Day 2 – 6 luglio 2018

“Questa mattina dopo una dormita lunga e ristoratrice, ci siamo trovati a fare colazione nel bar del l’ostello, poi ci siamo preparati e siamo partiti alla volta del fantastico “Royal botanic garden Sydney” che cela coloratissime composizioni di fiori, prati di una stupenda erbetta soffice e laghetti limpidi.
Successivamente abbiamo fatto una visita al museo di arte contemporanea dove c’era una espozione sull’arte aborigena, una visita breve ma intensa e interessante.
Dopo di che, siamo andati nel quartiere chiamato “The Rocks”, nel quale stuzzicanti bancherelle di cibo tipico ci hanno convinto a fare una pausa pranzo molto saporita e movimentata, piatto del giorno spiedini di coccodrillo alla griglia.
Vista la breve distanza abbiamo deciso di percorrere il ventosissimo Sydney Harbour Bridge, dal quale abbiamo goduto di una vista mozzafiato dell’Opera House, con successivo shopping sfrenato nel centro di Sydney.
Per concludere abbiamo cenato tranquillamente in ostello .
Tommaso Del Duca

“Come trascorrere il sabato in Australia se non con una bella giornata al mare? Questa mattina, infatti, dopo una passeggiata attraverso il centro di Sydney siamo arrivati al porto, abbiamo preso un traghetto e siamo arrivati a Manly Beach, una piccola località di fronte alla costa di Sydney! Durante il tragitto in traghetto abbiamo potuto osservare la bellissima vista del panorama di Sydney affiancata dai delfini che, seguendo la nave, nuotavano e saltavano all’orizzonte. Una volta arrivati in spiaggia ci siamo subito tuffati in acqua…anche se era congelata!! Le onde erano alte, e ovviamente i surfisti non mancavano! Nel pomeriggio, dopo il pranzo, abbiamo fatto un po’ di shopping nei negozi del posto e poi siamo ritornati, attraverso il traghetto, a Sydney, accompagnati da un vento fortissimo. Questa sera infine siamo saliti sul Sydney Tower Eye, un osservatorio dal quale abbiamo ammirato il panorama di Sydney con tutte le luci della notte a 360°…un’esperienza da togliere il fiato!! Successivamente siamo tornati in ostello, per riposarci, preparare le valigie per domani, quando finalmente voleremo verso Sunshine Beach per conoscere i nostri corrispondenti australiani!!!
Carlotta Sestito”

 

“Il nostro ultimo giorno a Sydney è iniziato con la colazione in ostello e la chiusura delle valigie, iniziata la sera prima.
Una volta pronti, siamo partiti per un ultimo saluto alla città e siamo andati a visitare il ‘Giardino Cinese dell’Amicizia’, luogo di tranquillità e bellezza naturale.
Data la vicinanza geografica e le nostre richieste Stefania e Maria Teresa, le nostre accompagnatrici, hanno deciso di portarci all’Hard Rock per un piccolo momento di shopping, nel cammino abbiamo attraversato il ‘Darling Harbour’ e abbiamo ammirato un’altra vista spettacolare. Tornati velocemente in ostello e recuperate le valigie, ci siamo diretti all’aeroporto per il check-in. Dopo il pranzo e una piccola attesa al gate, è arrivato il momento di salire sull’aereo che ci avrebbe portato a Sunshine Coast. Una volta scesi, siamo stati accolti calorosamente dal gruppo dei ragazzi australiani che partecipano allo scambio con un cartellone di benvenuto. Dopo le prime presentazioni ognuno è stato portato dalla propria famiglia ospitante nella rispettiva casa, tutti un po’ ansiosi, ma pieni di curiosità e pronti per la vera esperienza del viaggio.
Sofia Salmasi”

 

“Oggi mi sono svegliato molto presto, circa alle 6 per poter vedere l’alba sulla spiaggia vicino alla casa della mia host family.
Nella mattina siamo andati a visitare il Noosa National Park, una zona protetta dove si susseguono zone di natura con spiagge meravigliose. Verso le 12 ci siamo fermati su una spiaggia per pranzare, sono rimasto sorpreso del fatto che le coste qui siamo costituite di una sabbia molto particolare, questa infatti è molto fine e pulita quasi come se fosse stata importata. Dopo aver mangiato mi sono fermato a giocare a pallavolo con i miei compagni per poi proseguire verso Main Beach. In questa spiaggia i bagnini volontari che lavorano tutti i giorni della settimana ci hanno fatto un piccolo corso sul surf. Prima ci hanno spiegato i segnali di salvataggio da eseguire in caso di pericolo, successivamente ci hanno insegnato come muoversi sdraiati sulla tavola. Infine abbiamo fatto una gara a staffetta di nuoto e tavola. Spero che nei prossimi giorni potrò vivere giornate come questa perché oggi senza fare troppe attività sono riuscito a sentirmi parte della popolazione australiana.
Alberto Schiavina”


“La giornata di oggi si è svolta interamente all’interno dello zoo di Sunshine Beach fondato da Steve Irwin insieme al resto della famiglia.
Una volta entrati ci siamo divisi in gruppetti e abbiamo iniziato a visitarlo. Lo zoo è diviso in diverse zone, abbiamo visto i koala, i canguri, i wombat e tanti altri animali meravigliosi che da noi non esistono. Verso le 12:00 siamo andati ad assistete ad una lezione spettacolo su come si nutrono i coccodrilli alla quale era presente la compagna e il figlio di Steve Irwin.
Infine siamo risaliti tutti quanti sul pullman per tornare al meeting point.
Bianca Selvatici”

 

“Oggi la giornata non è stata fortunatissima, ma abbiamo avuto lo stesso modo di divertirci. Ci siamo trovati a Noosa per fare surf, ma viste le condizioni metereologiche non troppo favorevoli, ci hanno comunicato che avremmo avuto la giornata libera al posto di venerdì (in cui recupereremo l’attività). Dopo aver visto la spiaggia, ognuno di noi si è organizzato con i propri corrispondenti australiani per decidere cosa fare. C’è chi è andato a fare shopping, chi in piscina, chi a mangiare un gelato o sorseggiato un caffé in Hastings street, per passare più tempo con gli amici e con i ragazzi australiani. Altri ancora hanno concluso la serata guardando la partita di rugby tra il Queensland e il South-Wales o stando in compagnia della propria famiglia. Domani ci aspetta una bella giornata, speriamo ci sia il sole!
Elena Sacchetti

“Anche oggi dopo una sostanziosa colazione abbiamo preso l‘autobus per una nuova meta: la USC, ossia l‘università di Sunshine Coast. In questa visita abbiamo assistito a una presentazione svolta da 2 studentesse che ci hanno illustrato i vari corsi offerti dalle facoltà. Il corso che mi ha colpito di più é stato “marketing and advertising“ proposto dalla facoltà di “Business, I.T. and Tourism“.
Sia durante la presentazione che durante il tour abbiamo notato l’enorme differenza con l‘università di Bologna che é molto più antica ma meno tecnologica.
Appena è spuntato il sole e i primi languorini si sono fatti sentire siamo andati a pranzare al faro di Point Cartwright, dove abbiamo ammirato il panorama mozzafiato. Per smaltire il packet-lunch abbiamo passeggiato sugli scogli come dei veri e propri avventurieri.
Dopodiché ci siamo spostati a Mooloolaba beach dove alcuni di noi hanno fatto un bagno e altri hanno fatto un giro per i negozietti lungo la spiaggia.
Dalle 4 e 30 in poi siamo stati con la nostra host family e ora a tavola mi aspetta l’incubo di tutti gli italiani: la pizza all’ananas e bacon.
Bianca Roberti

 

“Questa mattina ci siamo ritrovati alle 10 a Noosa Beach e abbiamo fatto due ore di lezione di surf con 3 insegnanti di cui uno italiano che ci hanno prima insegnato la teoria sulla spiaggia e successivamente ci hanno guidato per la pratica in acqua.
Fare surf è stato fantastico, abbiamo applicato i consigli degli istruttori e siamo quasi tutti riusciti a surfare sulla cresta dell’onda.
A pranzo ho mangiato con la mia da famiglia un hamburger in centro e successivamente sono andato al barbecue in piscina con gli altri ragazzi dello scambio.
Prima di andare a letto ho guardato la partita arbitrata dal ragazzo che mi ospita e ho cenato con un hamburger allo stadio. Questa sera a letto presto, domani si va a Fraser Island!
Tommaso Gualandi

 

“Sabato mattina ci siamo svegliati tutti molto presto per partire per Fraser Island, un’isola situata vicino a Noosa. Abbiamo viaggiato su un grande autobus che ha attraversato strade sterrate e spiagge, per poi salire su un traghetto che ci ha portato sull’isola. Da lì abbiamo continuato a viaggiare sull’autobus, che ha attraversato una delle meravigliose spiagge dell’isola, da dove abbiamo visto alcune balene, uno spettacolo davvero incredibile! La nostra prima destinazione a Fraser Island è stato il lago McKenzie, dove abbiamo tutti fatto il bagno nell’acqua limpida e cristallina. In seguito la guida ci ha portato a vedere altre parti dell’isola, tra cui altri due laghi e zone della foresta, spiegandoci dettagliatamente alcune peculiarità dell’isola e informandoci sugli animali selvatici che vi abitano. La nostra prima giornata si è conclusa con una deliziosa cena all’Eurong Beach Resort e un po’ di tempo passato in gruppo a chiacchierare prima di andare a dormire.
Domenica mattina siamo ripartiti, dopo una sostanziosa colazione, per vedere altre parti dell’isola, che è molto grande. Abbiamo visitato un’altro lago, dove speravamo di riuscire a vedere alcune tartarughe, ma non abbiamo avuto fortuna… sulla spiaggia però , siamo riusciti a vedere alcuni dingos e a osservarli da vicino. Dopo aver pranzato siamo andati a vedere un’antico relitto lungo la spiaggia e ci siamo fermati a The Cathedrals per ammirare lo splendido panorama. Siamo poi ripartiti per tornare a casa dalle nostre famiglie ospitanti e abbiamo passato con loro la serata raccontandogli del nostro meraviglioso weekend!
Benedetta Raimondi

 

“È iniziata per noi l’ultima settimana di vacanza in Australia, allo stesso tempo è ricominciata la scuola per i nostri corrispondenti! Abbiamo quindi trascorso questa mattina sui banchi della Sunshine Beach high school, vivendo una realtà molto diversa da quella a cui siamo abituati in Italia. Dopo un incontro di benvenuto con il preside, abbiamo fatto un tour della scuola e siamo rimasti colpiti dalle strutture avanzate e dalla quantità di verde che ci circondava. Rispetto alle nostre scuole, qui si ha sicuramente una più grande varietà di materie tra cui scegliere: cucina, musica, teatro, surf, biologia marina, ecc…
Inoltre è sorprendete la ricchezza di laboratori e spazi appositi per le diverse discipline, cosa che non si può dire riguardo alla scuola italiana. Dopo un morning tea con i nostri compagni australiani, abbiamo partecipato alle lezioni, ognuno con il proprio partner, rendendoci conto di altre grandi differenze rispetto alle nostre scuole. Abituati ad uno studio prettamente teorico e ad un rapporto piuttosto distaccato con i professori, eravamo increduli a vedere la tranquillità e la leggerezza con cui erano affrontate le lezioni. Senza togliere nulla alla scuola australiana ritengo che, per alcuni aspetti, il metodo italiano sia più efficace e soprattutto che ci aiuti a sviluppare una vasta cultura generale. Sarebbe ideale trovare il giusto equilibrio, inserendo più attività pratiche al nostro studio, in modo da avere una preparazione più completa. Siamo tornati a casa nel primo pomeriggio e abbiamo trascorso il resto della giornata in famiglia!
Anna Mondini


Oggi siamo andati a Brisbane, la terza città australiana per abitanti.
Questa mattina mi sono svegliato alle 7 per poter essere alle 8 all’appuntamento.
All’orario prestabilito partiamo e iniziamo il viaggio di due ore che ci porterà da Noosa a Brisbane.
Dopo le due lunghissime ore finalmente siamo arrivati a Brisbane dove Alberto ci ha un po’ spiegato come si sarebbe svolta la visita della città.
Iniziamo subito nel girare un po’ per il centro dove notiamo come particolarità il fatto che fosse stata costruita una spiaggia artificiale proprio nel centro della città ma dopo aver guardato un po’ stupiti per questa cosa andiamo avanti poiché il nostro prossimo punto di interesse sarebbe stato il giardino botanico ed era abbastanza lontano dal centro quindi andammo oltre.
Appena arrivammo al giardino ci fermammo lì per fare un breve spuntino e guardare il paesaggio e le piante che ci stavano intorno.
Finalmente arrivò la parte che mi interessava di più: il tempo libero infatti nella mia testa speravo che Brisbane fosse una città molto turistica con una grande varietà di gadget per poi poterli regalare ai familiari.
Alle 12.20 iniziammo con il tempo libero e alla fine nonostante non avessi trovato niente da poter regalare ai miei parenti, mi sono consolato allo store della Nike comprandomi una maglietta che mi piaceva molto.
Alla fine dell’ora libera siamo tornati nel punto di ritrovo da cui poi siamo andati a fare una foto con la scritta Brisbane per avere una foto ricordo di questa bella giornata.
Infine siamo tornati sul pullman e ci siamo rilassati durante le due lunghe ore di viaggio di ritorno.
Francesco Flamini


“Ormai ci siamo abituati a svegliarci come durante il periodo scolastico e la giornata ha inizio molto presto. Il pullman che ci avrebbe portato in giro questa mattina ci aspettava a scuola e per arrivarci ho dovuto prendere uno scuolabus, versione americana, nel quale l’unico vestito normalmente era il sottoscritto, dato che tutti gli altri indossavano delle uniformi. Arrivati a scuola siamo partiti alla volta di Eumundi Market, un mercato cittadino nel quale abbiamo trovato molte cose interessanti, una grande occasione per comprare souvenir e ricordi vari. Dopo esserci stati per più di 2 ore siamo partiti alla volta dell’acquario Underwater World, un acquario dedicato al mondo Marino dove abbiamo potuto vedere moltissimi pesci come cavallucci marini e aragoste. Più tardi abbiamo assistito ad uno spettacolo di foche. La maggiore attrazione del parco è un tunnel di vetro nel quale camminare e vedere squali, razze e altri pesci. Essendo il compleanno di Carlotta alla fine della visita ci siamo goduti una buona cheesecake al bar dell’acquario. Arrivati a scuola le famiglie ci sono venute a prendere e ci siamo goduti la fine del pomeriggio con loro.
Lorenzo Martinelli


“E oggi… di nuovo surf! Dopo aver esasperato la Stefi e la Terry per tornarci un’altra volta, finalmente abbiamo visto esaudito il nostro desiderio.
Il tempo era buono, ma purtroppo il mare era piuttosto piatto e le onde scarseggiavano, però ci siamo divertiti ugualmente tra vari gossip e nuove storie d’amore di cui non posso dire nient’altro. 😋 A parte gli scherzi, questa esperienza ci resterà sempre impressa, forse anche come l’attività migliore di tutta la vacanza, e direi di parlare a nome di tutti. Dopo aver pranzato sulla spiaggia alcuni di noi sono rimasti a rilassarsi al sole mentre gli altri sono tornati dalle loro host family per passare uno degli ultimi pomeriggi insieme a loro. Come dice un surfista dovremmo tutti avere una vita vista mare”
Giulia Bortone

 

“Venerdì 20 luglio, ultimo giorno di scuola e quasi il termine della nostra vacanza qui. Stamattina ci siamo trovati tutti insieme per partecipare a due lezioni con il nostro buddy, prima di assistere a una dimostrazione dell’arte aborigena da parte di un membro della famiglia dei Gubbi Gubbi, che ci ha fatto vedere vari strumenti tipici e ci ha insegnato a lanciare il boomerang. Alla sera siamo tornati a scuola per la festa conclusiva, in cui gli italiani con gli australiani hanno cantato la famosa canzone ‘50 Special’, attesissima dall’inizio della vacanza. Per finire, siamo andati al bowling, e ci siamo salutati per il weekend con le nostre host family. Ormai le tre settimane sono passate, ma sembra ieri che l’aereo ha atterrato finalmente all’aeroporto con parecchie ore di ritardo e siamo arrivati a Sydney. È stata sicuramente una vacanza stupenda, che rimarrà per sempre in ognuno di noi per le persone con cui abbiamo provato emozioni, stretto legami e amicizie che hanno reso tutto più speciale.”
Margherita Della Penna


“Sembra ieri che siamo arrivati in questa piccola città dell’Australia e invece siamo ormai agli sgoccioli di questa avventura cominciata due settimane fa. Oggi abbiamo passato un giorno con le nostre famiglie o in piccoli gruppetti di ragazzi australiani e italiani. La mia giornata è cominciata con una bellissima alba che siamo andati a vedere alla meravigliosa Sunrise Beach. Dopo una buonissima colazione ad un forno appena aperto siamo tornati a casa a rilassarci un po’. In seguito abbiamo deciso di incontrarci con alcuni degli altri ragazzi in spiaggia dove abbiamo fatto lunghe passeggiate e piacevoli conversazioni. Alcune ragazze australiane ci hanno poi portato a fare il famoso ” Jump off the bridge”, ovvero un salto nell’acqua del fiume da un ponte alto circa 4 metri, spiegandoci che per loro è un rito di passaggio per diventare un vero cittadino di Noosa e così ovviamente ci hanno convinto a farlo. Fra un salto e l’altro si sono fatte le 4.30 ed era già ora di tornare a casa per prepararsi per la festa di compleanno della Carlotta che si sarebbe tenuta a casa sua. Prima però ci siamo ritrovati tutti quanti alla festa del paese dove abbiamo visto i fuochi d’artificio seduti su un piccolo molo del fiume. Ci siamo poi trasferiti tutti quanti a casa della famiglia di Carlotta che aveva preparato un BBQ. Tra chiacchiere, karaoke improvvisati, balli sfrenati e partite con la Playstation le ore sono passate molto velocemente e ci siamo tutti diverti tantissimo sentendoci più legati che mai.”
Caterina Grotti

“Oggi è il primo giorno dopo più di due settimane che io e i miei compagni di viaggio non trascorriamo assieme, ma oggi é anche l’ultimo giorno qui in Australia…
La mia giornata è iniziata subito bene, perché sono andato a fare quella che per me è stata l’attività più divertente della vacanza: Il Surf. Durante la mattinata grazie agli insegnamenti della mia host mom sono riuscito a padroneggiare nel modo giusto la tavola. Tornato a casa ho pranzato, sempre con ottimi piatti preparati dal mio host dad. Dopodiché ho approfittato del momento di relax post pranzo per portarmi avanti con i preparativi per la partenza sistemando e organizzando i vestiti e vari oggetti. Successivamente ho passato qualche ora a guardare un reality in tv con l’intera famiglia aspettando il momento giusto per andare a vedere l’ultimo tramonto, in un posto diverso da quelli precedenti: il monte “Tinbeerwah”, un posto magnifico dal quale osservare Noosa con un bellissimo paesaggio colmo di natura tra bellissimi monti e grandi laghi. Tornato nuovamente a casa ho cenato e ho condiviso le ultime emozioni guardando anche per l’ultima volta il famoso programma australiano “Ninja Warrior” in compagnia della famiglia che mi ha ospitato e che ha reso questa vacanza possibile.
Pensare che domani bisogna partire per tornare a casa fa male, perché significa lasciare l’Australia, un mondo completamente diverso dal nostro. Significa lasciare i culti locali che in qualche modo ti fanno sentire libero, significa lasciare delle bellissime persone tra host families, accompagnatori e compagni di viaggio che hanno reso tutto ciò fantastico, significa infine lasciare un’esperienza che pochi all’età di 16-17 intraprendono. Mi viene quasi voglia di nascondere il passaporto pur di non partire. Dall’altra parte però bisogna essere positivi e pensare che in Italia ritroveremo delle persone veramente speciali che non vedono l’ora di riabbracciarci… Quindi forse in fondo é meglio così… Ciao Australia!”
Niccolò Dalfiume


Si torna a casa…

 

“A salutarci all’aeroporto c’erano tutte le nostre famiglie ed è stato bello abbracciare i nostri corrispondenti con la certezza che li avremo rivisti presto. Il valore dello scambio sta nel dare e avere come dicevano i latini. Noi in queste due settimane passate a Sunshine Beach abbiamo avuto tantissimo, affetto, calore e disponibilità. Delle persone meravigliose ci hanno accompagnato nella scoperta di un mondo lontanissimo dal nostro, ci hanno svelato i segreti della loro terra e ci hanno mostrato il loro stile di vita. Non c’è giusto e sbagliato, migliore e peggiore, ci sono solo differenze che si incontrano nel grande abbraccio del calore umano. Inutile dire che non vediamo l’ora di ricambiare l’ospitalità… grazie a tutti, ci vediamo presto, per fortuna! 😉”

Maria Teresa

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