Colchester – Inghilterra

COLCHESTER

Eccoci ,
È iniziato il viaggio qui, con sole e aria fresca…che meraviglia.
Buona serata, un abbraccio da noi

 

Attività pomeridiane.
Oggi è stata una giornata full.
Buona sincronicità con inglesi e scuola.
Andrea con febbre domani si valuta se andare dal medico.
Intanto evviva la tachipirina.
Buona serata

Ciao, eccoci con intense attività pomeridiane,
qui un bel caldo con aria fresca, tutti ok, un abbraccio e buona serata da noi

Essendo passata solo una settimana dall’arrivo qui a Colchester posso dire poche cose.
Mi sono trovata molto bene fin da subito, con tutti quelli che mi stavano intorno (o quasi).
Sono capitata in una famiglia molto amichevole ma anche molto esigente su certi punti di vista, come orari e pulizia (della casa o della mia stessa camera da letto).
Sono stata davvero felice di aver fatto delle nuove amicizie, che spero dureranno anche oltre queste sue settimane di viaggio; dopo aver avuto altre esperienze di questo tipo, però, sono consapevole del fatto di non dovermi affezionare troppo a persone di altri paesi o altre città (data la mia “eccessiva” emotività).
Cambiando completamente discorso, per concludere vorrei anche dire di essere molto contenta sia della scuola che delle escursioni che abbiamo fatto, tutte ben organizzate e allo stesso tempo molto divertenti. 
Spero di divertirmi ancora di più la prossima settimana e so per certo che ripartire sarà molto difficile.
Sara

Caro diario,
oggi domenica 8 luglio ho deciso di raccontarti la mia esperienza a Colchester.
Siamo partiti esattamente una settimana fa all`aereoporto di Bologna e dopo uno scalo a Roma siamo finalmente arrivati a Londra dove con un pullman ci siamo diretti nella piccola città di Colchester.
Dopo essere stati collocati ciascuno nella propria casa famiglia abbiamo trascorso con loro una bellissima serata. La settimana, tra lezioni di inglese, risate e sport, è passata velocemente e senza neanche accorgermi è arrivato il sabato e con questo il giorno della gita a Londra dove abbiamo assistito al Gay Pride.
Torno a casa il 15 luglio e spero che la prossima settimana sia entusiasmante proprio come quella appena passata.
Matteo

Prima di partire per Colchester ero un po’ titubante e forse anche un po’ timorosa perché non avevo mai viaggiato da sola e non avevo mai preso un aereo.
Mi ero creata delle aspettative sul cibo e sullo stile di vita inglese che, però, sono state completamente stravolte una volta arrivata a casa e conosciuta la famiglia.
Fin da subito mi sono sentita a mio agio: sia la madre sia le figlie si sono dimostrate disponibili e aperte. La lingua non è stata assolutamente un problema, magari qualche volta si riusciva ad interagire di più e qualche altra volta meno, ma mi hanno sempre aiutata a comprendere le loro domande, se non erano chiare e mi hanno insegnato nuove parole e modi di dire inglesi.
Per quanto riguarda il cibo, passata la prima settimana, posso dire essere davvero buono e in alcuni casi particolare, ma bisogna solo abituarsi.
Chiara

Questo viaggio a Colchester è per me una grande opportunità per imparare l’inglese e farsi nuovi amici.
La mia hostfamily è stata molto accogliente con me e il mio amico Mattia.
Colchester e un posto pieno di vita e molto interessante assolutamente da visitare.
Fili 3.0

L’1 Luglio 2018 sono arrivata a Colchester. Non sapevo bene cosa aspettarmi dalle due settimane seguenti. Sapevo solo di essere in una cittadina non molto lontana da Londra, che sarei stata accolta da una normale famiglia del luogo, avrei frequentato un corso di inglese e fatto diverse gite con un gruppo di ragazzi di Bologna. Oggi è il 7 Luglio 2018, e so qualcosa di più. So di essere capitata in una famiglia inglese tanto accogliente quanto simpatica, che ha cercato fin dal primo momento di farmi sentire a casa. So di aver conosciuto tanti ragazzi simpaticissimi con cui condividere le mie giornate. So di stare migliorando il mio inglese ogni giorno, tanto in aula di studio, quanto nei momenti di vita quotidiana. So di stare scoprendo una nuova cultura e vedendo nuovi posti, da punti di vista che un normale viaggio non mi offrirebbe. Oggi sono ancora qui a Colchester e so che non vedo l’ora che sia domani per continuare a vivere questo viaggio!
Caterina 

Ieri 8 Luglio a conclusione della domenica in famiglia ci siamo trovate con i ragazzi per sperimentare il pub inglese. Destinazione Playhouse, uno storico cinema di Colchester fantasiosamente riadattto a pub.
Abbiamo festeggiato i 15 anni di Gabriele tra hamburgers, brunch meal e rigorosamente SOFT drinks!

 

Ieri giornata in citta`. Dopo la scuola e il packed lunch i ragazzi sono stati coinvolti in una brillante “treasure hunt” nel parco cittadino (Castle park) a caccia, fotografica, di scoiattoli, oggetti gialli, accessori moda ecc. Chi invece non era interessato ha personalizzato la t-shirt.
Dopo un’oretta di free time in centro, i ragazzi hanno passato la serata in famiglia.
Oggi finalmente il tempo si e` fatto piu` “british”: mattinata con la felpa e sole che va e viene. Tutti curiosi di vedere come sara`l’esperienza avventurosa sull’isola di Mersea… vi faremo sapere!
P.S. Siamo in un quartiere decisamente operaio…. osservate le auto parcheggiate!!!!

 


Da piccola ho sempre sognato di fare un viaggio in Inghilterra, visitare città importanti e conoscere costumi e usanze diverse dalle nostre. Ed ora eccomi qua a scrivere di Colchester, una cittadina inglese, insieme a persone che mi sembra conoscere da una vita, ma che in realtà ho incontrato solo una settimana fa.
Sono stata accolta in una tradizionale famiglia inglese che, nel giro di poco tempo, è riuscita a farmi divertire, farmi conoscere cose nuove, farmi amare questo posto e a spronarmi a parlare inglese.
Sono soddisfatta della scuola, delle lezioni, delle attività proposte e delle gite organizzate perché coinvolgenti.
Spero che anche questa seconda settimana sia entusiasmante e piena di emozioni come quella appena trascorsa.
Sara

All’inizio del viaggio ero spaventata su tutto, come sarebbe stato io mio inglese, le persone con cui avrei dovuto convivere. Alla fine si sono rivelate preoccupazioni irrilevanti dato che mi sono trovata bene. La famiglia è disponibile con noi come fossimo li da sempre. Tutte le città che abbiamo visitato hanno un fascino che percepiscono attraverso le persone che ci abitano, i colori intorno a me e le loro meravigliose stranezze; sopratutto Londra che (specialmente durante io gay pride) mi ha trasmesso molta energia positiva. 
E poi ci sono i compagni, che ho iniziato a conoscere verso la fine della prima settimana con cui stavo bene. Una cosa su cui ho sempre riscontrato problemi, ogni volta che vado in Inghilterra, è il cibo che non gradisco perché troppo calorico. Ma del resto un esperienza di cui mi ricorderò per sempre.
Emma


Visita all’Hollytree museum e alla scuola…


Andare in Inghilterra in vacanza studio è sempre stato un sogno lontano e quando mi hanno detto di poterlo realizzare non ho esitato e l’entusiasmo ha preso il sopravvento.
Il giorno della partenza è stato essenziale; il viaggio in aereo favorisce sempre gli incontri e infatti così ho conosciuto i miei compagni di avventura. L’amicizia non si intraprende dal primo momento ma si riconosce chi può essere un buon amico. Le nostre avventure insieme sono state davvero tante: dalle lezioni e i progetti fatti insieme alle escursioni fuori città. Prima di descriverle però tornerò un po’ indietro nel tempo e parlerò della famiglia e della scuola. Pensavo che la mia famiglia qui in Inghilterra non sarebbe entrata nel mio cuore e non mi sarei mai affezionata ma, come spesso capita, mi sbagliavo; la famiglia è stata parte fondamentale della mia vacanza-studio, loro mi hanno insegnato a credere di più in me stessa e nelle mie capacità senza avere paura di fare errori e loro mi hanno accudita come una figlia. Un’altra parte fondamentale della vacanza studio è stata ovviamente la scuola, la quale è stato il luogo dove ho appreso e migliorato le mie capacità e dove ho assistito e partecipato attivamente a tutte le lezioni trovando sempre qualcosa di nuovo da imparare. Parlando delle attività pomeridiane mi tornano in mente la pazza maglia che ho disegnato e i musei che ho visitato e devo dire che sono state delle esperienze davvero indimenticabili grazie agli educatori e ai miei compagni.
Infine vorrei parlare della città di Colchester e delle escursioni fuori città; Colchester è la cittadina inglese più carina che abbia mai visto e devo dire che è davvero ben organizzata e facile da girare in poco tempo, in più i negozi alimentano le più pazze idee di shopping e danno un senso di tranquillità al centro della città. Le escursioni fuori città mi hanno permesso di visitare numerosi posti e di osservare, nel caso di Londra, l’unione di molte culture e persone diverse.
Il mio divertimento è stato impagabile e vorrei ripetere questa vacanza all’infinito. Spero di tornare presto.
Arrivederci Colchester.
Alice

Ormai siamo giunti a fine vacanza, eppure mi sembra di essere arrivata ieri. È stata un’esperienza incredibile, non solo dal punto di vista formativo, ma anche da quello del divertimento e della relazione con gli altri.
Ricorderò per sempre queste due settimane, sono state da sempre un sogno che finalmente sono riuscita a realizzare. Le aspettative erano alte, ma ciononostante sono state pienamente soddisfatte, al punto che non vorrei tornare a Bologna.
L’accoglienza in famiglia è stata calorosa, e mi sono davvero affezionata ai miei “genitori inglesi”, che sono riusciti a farmi sentire a casa, nonostante fossi a mille chilometri di distanza dalla mia. Non mi aspettavo di riuscire ad instaurare un così bel rapporto in sole due settimane, eppure adesso mi sento completamente a mio agio.
Anche la scuola si è dimostrata al di sopra delle mie aspettative, il personale si è rivelato competente e disponibile e le lezioni stimolanti.
Spero di poter ripetere questa esperienza, arrivederci Colchester.
Cloe

Potrebbe sembrare pauroso lanciarsi in un’esperienza del genere in un ambiente sconosciuto e diverso dal nostro, ma posso assicurarvi che passata l’ansia iniziale tutto sarà divertentissimo. Nonostante alcune piccole difficoltà tra cui la mia timidezza, sono perfettamente in grado di comunicare con la mia fantastica host family, molto gentile e disponibile e con due figli circa della mia età, e di seguire la lezione mattutina adatta al mio livello di conoscenza della lingua. La meravigliosa organizzazione della scuola mi ha permesso di vivere al meglio le gite e le attività ludiche pomeridiane insieme ai miei tantissimi nuovi amici, italiano e non.
La cosa che mi è piaciuta di più è stata la scoperta di una nuova cultura in una casa inglese parlando con le persone che ci vivono dentro e adattandomi alla loro vita, compresi gli orari (cena alle 6 di pomeriggio) e il cibo che mi aspettavo molto peggiore e strano e che è risultato poi essere il punto forte della mia famiglia: colazione con puncakes, bacon, uova, toasts, burro, marmellata, nutella, croissants e cereali.
Mentre all’inizio non volevo partire, adesso non voglio più andare via; mi mancheranno tantissimo la famiglia, lo shopping sfrenato con gli amici e il centro della mia mitica “Colchy” (Colchester per quegli inglesi troppo formali).
Benedetta

Dicono che i viaggi cambiano le persone. Dicono che sedersi e ammirare un panorama, visitare posti differenti e abituarsi alla quotidianità di un posto che non sia casa può cambiarti.
Ancora oggi non so se confermare o rinnegare quello che dicono. L’anno scorso ho fatto la stessa esperienza. Un viaggio. In un posto straniero. Un gruppo di ragazzi sotto lo stesso tetto : Il Regno Unito. E le nostre camere del college ovviamente. Quest anno avevo paura. Avevo paura di sentirmi ancora meno appartenente a qualcosa, a una casa, al posto in cui abito in una famiglia inglese. Ho avuto timore. E invece dopo mi sono sentita più a casa con questa famiglia che con il gruppo di ragazzi del mio stesso paese. È strano. Ne sono a conoscenza. È una settimana però che ho legato con alcuni ragazzi. E sento che la casa non è poi così lontana. So che è anche strano cambiare stato d’animo così in fretta. Passare da una gioia tanto intensa per aver vinto un concorso di disegno a l’eccitazione di essere su un aereo dopo un anno che stavi facendo lo stesso volo alla piccola lacrima che ti percorre il viso nella doccia quando il forte getto caldo ti colpisce, ti coccola e ti fa pensare a mamma, papà, parenti, amici che hai lasciato e alla tua casa. Al luogo da cui sei venuto.
Dicono che i viaggi cambiano le persone. In fondo hanno ragione. Eppure continuo a pensare che spesso sono le persone a scegliere di cambiare durante un viaggio. Chissà perché poi. Forse per abituarsi, per non pensare sempre alla propria casa. O semplicemente per puro piacere di volersi sentire diversi per un po’ di tempo. Ma non così tanto. D’altronde prima o poi torniamo a casa. E torniamo anche noi. A volte letteralmente.
Angelica

Inizio dal fatto che per ora è stata un’esperienza fantastica.
Il primo giorno è stato abbastanza stancante, vuoi per i due aerei presi , vuoi soprattutto per essermi svegliato alle 4:00 del mattino. Lo stesso giorno io e Giorgio (il mio compagno di viaggio) abbiamo conosciuto la nostra famiglia, due anziani signori sulla 70tina che ci hanno accolto a braccia aperte.
Abbiamo scoperto inoltre che lei è una insegnante di musica, che hanno due cani e che hanno dei figli che abitano in Cina e in Canada .
Abbiamo per di più fatto conoscenza di Pablo, uno spagnolo che abita nella stessa nostra famiglia.
Già dal primo giorno ci siamo trovati, io e gli altri italiani del soggiorno, in competizione con gli spagnoli provenienti da Barcellona, compagni di Pablo soprattutto per la contesa del tavolo da ping pong.
Il mio più bel ricordo è stato il pomeriggio a Londra poiché , non essendoci mai stato, sono stato sorpreso dalla sua grandezza e dal suo stile antico-moderno.
È stata, come già detto, stata un’esperienza fantastica e per mia fortuna non è ancora finita
Alessio Martinez

Quest’esperienza è stata per me davvero importante poiché mi ha dato la possibilità di crescere e di fare nuove conoscenze; oltre ad avermi anche permesso di sperimentare uno stile di vita che altrimenti non avrei avuto l’occasione di conoscere.
La famiglia che mi ha accolta si è dimostrata ospitale e disponibile, superando ogni mia aspettativa, anche dal punto di vista del cibo sono rimasta davvero stupita dalle sorprendenti abilità culinarie dei miei genitori inglesi. Per quanto riguarda la scuola le lezioni sono state davvero stimolanti poiché erano basate sulla conversazione e non sulla grammatica, anche le attività pomeridiane sono state divertenti e ben organizzate.
Ormai quest’esperienza è giunta al termine, e nonostante siano passati ormai 12 giorni sembra soltanto ieri che sono arrivata qui a Colchester.
Il tempo vola quando ci si diverte;)
Carlotta Musso

Ciao,
eccoci con visita guidata dentro una serissima scuola statale “all’occhiello”, con tanto di interscambio con alunni in sede, progetto di pochi anni di vita, molto bello!!
attività pomeridiane e partita di bowling a Colchester.

 

 

Caro diario,
il viaggio è quasi terminato e l’avventura sta per concludersi.
In questi giorni ho conosciuto molte persone di altre nazionalità, ma le più strane forse sono proprio quelle inglesi: cenano alle sei di pomeriggio, non hanno il bidet ma un umore peggiore di quello di un albero.
E non ho ancora trovato un ristorante “Fish and Chips”, solo pizzerie.
Comunque il divertimento non è mancato.
Luca

Caro diario,
Ormai la vacanza studio sta per terminare, Infatti manca solo un giorno alla partenza.
All’inizio sarei stata abbastanza contenta che tutto questo finisse, ma adesso che tutto sta per finire la cosa si fa molto triste.
Perché qui ho incontrato delle nuove amiche, sia italiane che spagnole, con cui mi sono divertita molto.
Infatti mi mancherà girare con loro per il centro, o prendere l’autobus dovendo stare molto attente per non sbagliare la fermata .
Anche se non avrei mai pensato di dirlo, mi mancherà andare in quella scuola perché mi ci sono trovata molto bene.
A differenza di come si studia l’inglese nelle scuole italiane, in Inghilterra le elezioni sono praticamente tutti orali infatti di scritto non c’è praticamente niente.
Durante le lezioni abbiamo toccato svariati argomenti, tra cui la Green School di cui abbiamo fatto un progetto, che alla fine della settimana abbiamo esposto davanti ad altre classi.
Inoltre al pomeriggio ci hanno proposto molte attività come :
Disegnare sulle magliette, visitare i musei, andare in piscina, o fare giochi al parco.
Abbiamo fatto anche alcune gite guidate, tra tra queste c’è anche Londra dove abbiamo visitato tante cose belle e diverse da quelle che siamo abituati a vedere a Bologna, ad esempio il cambio delle guardie davanti alla casa reale. Siamo stati anche molto fortunati perché nello stesso giorno a Londra si teneva il Big Pride.
Anche in famiglia mi sono trovata molto bene perché perché è stata molto ospitale e gentile con me.
Erika 

Non essendo molto brava in inglese inizialmente avevo un po’ di paura di partire per una vacanza studio in Inghilterra, ma appena sono arrivata tutti i miei dubbi e i miei timori sono svaniti. Partendo dalla famiglia che mi ha insegnato a parlare in modo più fluido l’inglese e mi ha gentilmente corretto dove sbagliavo, continuando a scuola, dove bravissimi docenti mi hanno insegnato nuovi vocaboli, ho cominciato veramente a migliorare in inglese.
La scuola ha fatto un fantastico lavoro non solo sul fronte didattico, ma anche organizzativo, infatti ci hanno permesso di visitare una città caotica come Londra, oltretutto durante una manifestazione, in modo ordinato e puntuale.
La scuola si è data da fare anche con le attività pomeridiane, in cui tutto lo staff si è impegnato a farci divertire con giochi sempre diversi e creativi.
Alla fine di questo viaggio posso affermare che tutte le mie paure erano infondate e che questo posto è queste persone hanno lascito un segno nel mio cuore.
Francesca

Il viaggio sta per concludersi ma non ostante ciò non sono triste perché mi sono trovato molto bene con compagni e STAFF e sono sicuro che continuerò a sentirmi con loro.
Colchester mi è piaciuta molto perché è una città piccola ma piena di cose da fare e c’è anche un parco gigantesco.
L’unica cosa che non mi è piaciuta tanto è il fatto che ogni strada abbia almeno 5 fast-food o roba del genere e perciò ci sia in odore di fritto e di cibo ovunque.
Nonostante ciò l’esperienza mi è piaciuta molto e trovo che sia molto più utile rispetto all’esperienza in un college, penso che rifarò un viaggio di questo tipo nel futuro.
Giorgio

Questa vacanza studio ormai è terminata ma ha lasciato dentro di me tanti ricordi bellissimi. Forse tutto questo è successo grazie alo staff della scuola e a tutte quelle persone che hanno organizzato questo viaggio e a cui voglio dire grazie.
Da qui uscirò con nuovi grandi a mici e con un inglese apparentemente migliorato.
Mattia

Oggi 14 luglio siamo stati a Cambridge.
Appena arrivati siamo subito andati al mathematics Bridge che è il primo ponte costruito sul Cam il fiume di Cambridge.
Successivamente siamo andati in una vetrina dove esposto c’era un bellissimo orologio fatto completamente in oro con un insetto in ferro sopra.
Dopo abbiamo continuato il nostro percorso verso il King College che è stato il nostro punto di ritrovo prima di ritornare a Colchester.
Il nostro percorso è continuato per delle altre stradine molto vecchie e davvero molto carine.
Poi abbiamo continuato su una stradina in legno che affiancava il fiume, dove sopra c’erano delle barca che assomigliavano a delle gondole. L’ultima meta è stata il parco dove ci siamo fermati per pranzare.
Sono rimasto molto colpito dai vecchi palazzi ancora tenuti in ottime condizioni.
Lorenzo

Caro diario, forse dopo tutte le lamentele per l’obbligo nel scriverti mi farebbe anche bene raccontarti come è andato questo viaggio. La partenza è stata molto polleggiata, non conoscevo nessuno e ho fatto il viaggio parlando con poche persone; allo smistamento delle famiglie non sapevo cosa aspettarmi… alla fine mi è andata più che di lusso! Le lezioni sono state belle è simpatiche anche se penso che non siano quelle ciò che ti fa imparare di più l’inglese in questi viaggi, bensì sia il contatto tra la famiglia e gli amici non della tua stessa nazionalità. I viaggi a Londra e a Cambridge sono stati molto belli, il secondo di più, Londra mi ha un po’ deluso; Cambridge invece, aspettandomi una cittadina brutta e piccola, sono stato molto sorpreso. Vorrei ringraziare tutti i miei compagni e le accompagnatrici per questo fantastico viaggio e un’ultima cosa… FORZA WILLY E CHRIS!!!
Gabriele

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