Jena, Germania 1987

Germania (Ex – DDR)
Fontana di Jena_1987
“Jena pur essendo una piccola città è perfetta, moderna dove occorre, ricca di opere d’arte, un bellissimo orto botanico, un maestoso planetarium, un centro dove è possibile trovare tutto.
Questa visita nell’est ha permesso a noi occidentali di stringere rapporti con nuovi ragazzi, in modo particolare slovacchi; visitare uno stato orientale come la DDR non capita sempre, abbiamo conosciuto ragazzi di altri stati e abbiamo ampliato la nostra cultura.
L’esperienza vissuta a Jena è stata molto interessante, all’inizio pensavo a una cosa noiosa basata tutta sulla lotta che la Germania sta svolgendo per eliminare completamente il nazismo. Le visite ai monumenti sono state molto veloci, un vero peccato! L’esperienza tedesca sarei disposto a ripeterla anche a Natale, perché laggiù mi sono trovato benissimo. E’ un viaggio da ripetere“. (Stefano)

“Ho trovato le lezioni molto interessanti, ma purtroppo il tempo a mia disposizione per studiare gli appunti presi non era sufficiente, perché la nostra giornata era sempre molto piena. Le visite erano molto interessanti e ci siamo divertiti tutti molto, sebbene mi venisse un po’ difficile capire sempre quello che veniva detto, perché alcuni di noi avevano alle spalle solo due anni di tedesco ed erano pochi per traduzioni molto impegnative (…) i momenti seppure brevi passati con i russi e i cecoslovacchi sono stati per me molto istruttivi e impegnativi anche perché ci hanno permesso di conoscere anche le realtà degli altri Paesi socialisti”. (Una studentessa)

Mi è piaciuto molto che nell’ambito delle lezioni l’insegnante ci facesse cantare molte canzoni tedesche e ci illustrasse un po’ il diverso sistema del loro paese. Per me è stato davvero indimenticabile il giorno in cui è partito il gruppo di cecoslovacchi con cui avevamo fatto amicizia. Infatti abbiamo cantato tutti insieme, accompagnati da una chitarra, canzoni slovacche ed italiane applaudendoci a vicenda. È stato molto interessante come loro si informassero sul nostro sistema e non avessero complessi nel parlare di ciò che a loro piace e non piace del loro: basta un po’ di apertura mentale per essere amici anche se si vive in situazioni differenti“. (Emanuela)

“Dopo tutto da questo stupendo viaggio non ci ho trovato grandi lati negativi, anzi visto il successo, perché non organizzare viaggi in altri paesi dell’Est come la Cecoslovacchia o l’URSS? Ci sarebbe il problema della lingua, ma penso che con il tedesco o con l’inglese ce la potremmo cavare; Jena è più ordinata e più pulita di Bologna anche se arretrata rispetto ad essa. Ho trovato la mancanza di molti luoghi di ritrovo (bar, discoteche, gelaterie)”. (Emiliano)

“L’aspetto sociale, economico, paesaggistico sono quelli che mi hanno colpita di più. I primi due, perché si trattava di un sistema completamente diverso da quello in cui vivo. Paesaggistico, perché là ho trovato una natura molto meno incontaminata.
In confronto a Bologna, Jena mi è sembrata molto più tranquilla e meno caotica. Mi è piaciuto il fatto di non essermi imbattuta in casi di delinquenza e maleducazione nei confronti dell’ambiente e della proprietà altrui.
Mi è piaciuto molto che nell’ambito delle lezioni l’insegnante ci facesse cantare molte canzoni tedesche e ci illustrasse un po’ il diverso sistema del loro Paese. Per me è stato davvero indimenticabile il giorno in cui è partito il gruppo di cecoslovacchi con cui avevamo fatto amicizia: infatti abbiamo cantato tutti insieme, accompagnati da una chitarra, canzoni slovacche ed italiane applaudendoci a vicenda. E’ stato molto interessante come loro si informassero sul nostro sistema e non avessero complessi nel parlare di ciò che a loro piace e non piace del loro: basta un po’ di apertura mentale per essere amici anche se si vive in situazioni differenti“. (Una studentessa)

 

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