Colchester, Inghilterra 1987

Visitare un paese straniero per la prima volta è stata un’esperienza interessante: mi sono divertita, ho conosciuto persone e posti diversi e ho imparato un po’ meglio l’inglese”. (Silvia)

“29 giugno, aeroporto Guglielmo Marconi. Siamo in attesa di partire per Colchester. Il volo, regolare e tranquillo, ci regala degli splendidi panorami, come questa vista delle Alpi. Il primo contatto con Londra è la visita al castello di Windsor, una delle più belle residenze della famiglia reale. Dopo aver visitato le sale degli State Appartments, aspettiamo l’arrivo del coach della King’s che ci porterà a Colchester riposando nei giardini del castello mentre ci mostriamo i primi acquisti, a cui pochi hanno saputo resistere. Giunti a Colchester, aspettiamo l’arrivo delle famiglie. Silvia è la prima ad incontrare i suoi nuovi genitori. Anche Christian, trascinando la sua valigia a rotelle, si appresta a raggiungere la sua nuova casa, accompagnato dalla mamma inglese.

Primi giorni di scuola: i ragazzi, sotto la guida dei due tutors Nicole e Jim stanno costruendo un questionario su vari argomenti: moda, tempo libero, musica… che utilizzeranno nel momento successivo per fare piccole interviste ai passanti per strada.

Ore 10:30 : intervallo. Lorna lo trascorre suonando il pianoforte.

Ore 12:30: al termine delle lezioni si consuma – o si butta, preferendo fare una puntatina al Mac Donald’s – il ‘packed lunch’ davanti la scuola che ha sede presso la Castle Methodist Church.

Una passeggiata assieme a Nicolas e Jim ci fa conoscere Colchester, una delle principali città dell’Essex, a 53 miglia a nord-est di Londra, situata sulla riva destra del fiume Cole. Ci inoltriamo in un dedalo di stradine ricche di negozi e di pubs, per poi approdare in una delle zone più antiche e visitare le impressionanti rovine di una bastia agostiniana eretta del 1100 utilizzando materiali romani preesistenti. Qui incontriamo fra le antiche tombe un gruppo di scozzesi che sta bivaccando allegramente. Manifestano fin da subito interesse nei nostri confronti, ed uno di loro insiste perché Lorenzo assaggio un po’ del loro sidro. Nei giorni successivi si approfondisce la conoscenza di Colchester attraverso la visita ad alcuni musei tra i quali, molto interessante, il Social History Museum, che ha sede nel ex-chiesa del Holy Trinity. Qui sono documentate le attività economiche tipiche di Colchester e la vita della campagna. Una mattina, l’incontro con un simpatico archeologo arricchisce le nostre conoscenze sull’origine della città e del suo edificio più importante, il castello. Ma il punto di Colchester più conosciuto resterà il War Memorial, monumento ai caduti della prima guerra mondiale che si erge all’ingresso del parco del castello. E’ infatti il luogo prescelto per gli appuntamenti del gruppo. La visita al Town House Youth Center, oltre che farci conoscere più da vicino come trascorrono il tempo libero i giovani di Colchester ci offre la possibilità di pattinare, di giocare a ping-pong, e a short tennis.

(…) Il tempo è volato, ed è già la sera del party finale. Si salutano le famiglie, gli insegnanti, tutti gli organizzatori cantanto in coro canzoni italiane. Domani, si parte.”

 

 

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