Dunfermline, Scozia 1987

Spunti e riflessioni da piccoli grandi viaggiatori…che crescono a vista d’occhio! Ecco un tema ispirato di una ragazza che ha viaggiato con noi.

“Tre settimane stanno già per concludersi. Non sembra possibile, il tempo è volato. E’ proprio vero che quando ci si diverte i giorni passano veloci. Ricordo ancora la vigilia della partenza, le mie tante perplessità e la paura di inserirmi in un nuovo mondo. Paure più che normali alla mia età, che ti fanno provare il gusto del mistero e perché no, il brivido dell’imprevisto! Solo adesso mi rendo conto che sono state tutte paure inutili. Mi avevano detto che la Scozia è un paese molto ospitale, ma non avrei mai creduto fino a questo punto! La mia “nuova famiglia scozzese” mi tratta come se fossi una loro figlia, tanto che mi hanno pregato di chiamarli mamma e papà. La cosa, devo ammettere, prima mi imbarazzava, ma ora sono affezionata a loro e mi viene spontaneo. Questa nuova esperienza non l’ho affrontata da sola, ma insieme ad una mia amica che ora divide con me una cameretta graziosa al secondo piano di una piccola casina, lontana dai rumori del centro, carina forse più all’esterno che all’interno, ma ugualmente accogliente e tanto ospitale. Regna però un disordine incredibile, nessuna cosa è mai al suo posto, oppure se è al suo posto è messa comunque in maniera disordinata! Credo che se vivessi qui non riceverei mai rimproveri per il disordine! Ma ormai mi sono abituata, così come mi sono abituata agli orari insoliti dei pasti e al cibo scozzese, tanto contestato. Io non lo trovo invece così cattivo, forse il modo in cui viene presentato non attira tanto il palato, ogni piatto sembra un insieme di tanti “pastrocci” senza senso, pastrocci che però hanno un gusto particolare e a mio parere non sgradevole. La mia “nuova mamma” è brava a cucinare e credo che tutto sommato mi mancheranno i suoi piattini! Quella che sta per concludersi non è solo una vacanza di divertimento, ma anche di studio. Potrei quasi chiamarla “un soggiorno di studio divertente per imparare“. A nostra disposizione ogni mattina abbiamo due aule spaziose di una scuola scozzese di musica, “Music Centre” nelle quali, insieme a due insegnanti di madre lingua, simpatiche e disponibili, conversiamo, svolgiamo lavori di gruppo; lo scopo è sempre quello: imparare la lingua, però, stando tutti insieme, con le stesse difficoltà, senza avere la preoccupazione di un voto o di una interrogazione, imparare è molto più facile e divertente. Ci è stato dato anche un libro di testo, semplice, ma che svolge temi a mio parere molto interessanti, che non sempre è frequente trattare a scuola. Nel giro di poco più di due settimane mi sono resa conto di aver imparato più che in un anno scolastico! Per quanto riguarda le escursioni fatte durante queste tre settimane, sono state a mio giudizio tutte interessanti e piacevoli, con qualche lieve distinzione tra l’una e l’altra, distinzione che però si basa molto sui gusti personali di ognuno di noi. Io che amo i castelli, le abbazie, i palazzi, le varie rovine e i resti di costruzioni antiche, sono stata letteralmente affascinata da città come Edimburgo, conosciuta in tutto il mondo per il suo castello, il Palazzo di Holyrood e le sue chiese ed edifici iscuriti dallo smog, ma dove regna anche, come in tutte le grandi città, un certo “movimento” di vita a differenza dei piccoli paesi, che però sono molto più intimi e calorosi, come St. Andrews, una brillante cittadina che si affaccia sul Mare del Nord con le sue rovine inserite in un paesaggio di verde e di mare e Culross, un piccolo paesino tipico per la sua Abbazia e per le sue strade acciottolate il cui insieme incuriosisce il visitatore e nello stesso tempo lo invita a rievocare nella propria mente la storia di questo paese. Il tempo libero tra una visita e l’altra è un po’ limitato per il famosissimo shopping oppure per trascorrere un po’ di tempo libero all’attrezzatissimo Carnegie Sports Centre. Questo è un centro sportivo moderno e spazioso dove abbiamo avuto l’occasione di far visita e di praticare lo sport preferito di ciascuno di noi.
Come ho già detto, la vita scolastica è perlopiù improntata su un lavoro di gruppo. Questo penso abbia dato l’occasione a tutti quanti di conoscersi meglio, anche se inevitabilmente si sono formati i “gruppetti” più affiatati. Nonostante questo sono riuscita ad inserirmi bene e ad impostare una certa amicizia con tutti. Molto accogliente e gentile è la popolazione di Dunfermline che ci ha dato modo di apprezzare ancora di più questa cittadina in tutti i suoi aspetti. In tutte le visite svolte: alla Police Station, alla Dunfermline City Chambers, alla St. Columbas School e alla Dunfermline Press, le persone che ci ospitavano e ci facevano da guida hanno manifestato grande cordialità e cortesia nei nostri confronti. Ma la cosa che più mi ha colpito è il modo in cui tutte le persone, alla richiesta di qualsiasi informazione, si fermano ad ascoltarti e a cercare di aiutarti, sempre con il sorriso sulle labbra! Queste tre settimane sono state per me molto positive, mi hanno insegnato tante cose e credo che sia stata la mia prima vacanza che mi abbia dato delle soddisfazioni“. (Daniela)

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