Borj Ceidra, Tunisia 1988

“Finalmente si parte e si fanno le prime conoscenze…i partecipanti sono tredici (otto ragazzi e cinque ragazze), l’età va dai quindici ai diciotto e siamo tutti studenti!
La voglia di divertirsi e la curiosità di approdare in un mondo nuovo sono veramente grandi!”.

“Non bisogna negare che da questo soggiorno a La Pinede abbiamo imparato molto: ora sappiamo cos’è la vita spartana e non ci lamenteremo mai più se alla mamma scapperà un po’ di peperoncino nella minestra! Torneremo più forti nello spirito!“.

Tunisi: la capitale dal doppio volto, la vita si svolge in bilico tra tra gli schemi europei e quelli tipicamente arabi. Lungo il centrale ed elegante Habib Bourguiba i giovani vanno a passeggio vestiti all’ultima moda. Solo il passaggio di qualche tradizionalista avvolta nei classici veli bianchi ci ricorda di essere in un paese arabo. Questa ambiguità non si manifesta solo nella vita degli abitanti, ma nella struttura stessa della città: la medina caratterizzata da un’inestricabile ragnatela di souks, di viuzze e moschee storiche si contrappone alla Tunisi moderna, ai suoi viali e vie che si incrociano a perfetto angolo retto, al grattacielo dell’Hotel Africa, alle banche…”.

Cartagine: della antica città del Mediterraneo non è rimasto quasi nulla. Facendo una visita estremamente limitata non abbiamo certamente colto la complessità dell’antica Cartagine. La gita, ritenuta alla partenza massimamente interessante, risulta deludene anche per la mancante informazione riguardo ai resti dell’unico complesso visitato, le terme di Antonino .”

“Ad essere sinceri poche volte ci siamo presentati, noi del gruppo, a gente che non conoscevamo. L’unico che è diventato nostro amico è venuto lui stesso da noi: Harum, animatore del villaggio e dj della discoteca”.

“E’ finita! Ma non tutto è andato male, abbiamo capito cosa significa vivere in Italia, dove puoi camminare e discorrere senza l’assillo di una dozzina di ragazzi che ti inseguono, senza la paura che qualcosa ti scompaia dalle tasche!
Comunque la Tunisia non è un brutto paese, ha le sue bellezze, i suoi luoghi incontaminati, le sue peculiarità. Naturalmente bisogna avere il tempo di scoprirle con calma e attenzione“.

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