St. Louis, USA 1988

Un viaggio alla scoperta di St. Louis: i nostri viaggiatori hanno imparato a conoscere la vita quotidiana negli States, godendosi appieno la loro esperienza all’estero!

Le tre settimane trascorse a St. Louis sono state per me un’esperienza indimenticabile, e molto importante per la mia persona. Sono stata ospitata in una famiglia fantastica e mi sono sentita partecipe della vita famigliare. Sono stata trattata come una vera figlia e ho trascorso giorni felici. Questo forse è dovuto al fatto che questa famiglia sia italiana, ma nonostante ciò mi sono trovata immersa nella mentalità americana. Per quanto riguarda la lingua, uno degli scopi personali del mio viaggio, penso che sia migliorata, anche se a volte lo stimolo di parlare inglese è mancato, poiché tutti capivano l’italiano. Ma come prima esperienza in America, e visto che la mia conoscenza dell’inglese è veramente misera, considero una fortuna essere capitata in questa famiglia; poiché ho avuto la possibilità di chiarire tante curiosità e quesiti che mi si sono presentati durante il soggiorno; quesiti che mi hanno consentito di capire meglio il modello di vita americano“. (Catia)

“Anche se è scontato dirlo (dato che oramai tutti hanno cominciato il loro resoconto con la medesima frase), il mio soggiorno a St. Louis è stata un’esperienza positiva e produttiva. Ho realmente avuto l’opportunità di parlare e perfezionare il mio inglese dato che i contatti tra noi ragazzi italiani sono stati sporadici (…) la famiglia in cui ho passato le tre settimane si è rivelata tipicamente americana! E sono stata molto entusiasta di calarmi in questa nuova realtà per 21 giorni (…) ho avuto l’opportunità di visitare molte zone di St. Louis: musei, parchi, shopping centers, e ho incontrato molte persone le quali si sono dimostrate subito cordiali e simpatiche nei miei confronti”. (Marianna)

Sono certo che prima di partire per gli States avrei firmato ad occhi chiusi per soggiornare tre settimane con la famiglia Lord (…) più numerosa della mia (hanno infatti tre figli contro due ed uno splendido cane in più), inoltre capitava spesso che parenti e amici venissero a farci visita (…). Particolari differenze le ho riscontrate nel modo di mangiare; gli Americani mangiano raramente tutti insieme e soprattutto consumano il cibo con una velocità impressionante. Un’altra osservazione riguarda la lettura: non ho mai visto nessuno leggere un libro, ma solo giornali che generalmente parlano in modo diffuso di notizie locali o nazionali”. (Alberto)

 

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