Barentin, Francia 1989

A Barentin, i nostri viaggiatori dimenticano persino dei tortellini…

“Ora siamo meno ansiosi di quanto lo eravamo ieri di correre a casa dagli spaghetti e dai tortellini più che dai nostri parenti, buttando alle spalle tutte le esperienze che abbiamo potuto vivere in questa vacanza, che aiutano a maturarci. Adesso non pensiamo all’impressione iniziale dell’ostello, del paese e quella non tanto iniziale del cibo; ma a tutte le attività svolte, ai bei luoghi visitati e a tutto quello che abbiamo imparato anche dal punto di vista linguistico. Questo esame, molto utile perché dallo scambio si traggono delle conclusioni, sia positive che negative, ma che comunque ci servono da lezione per il futuro, è reso possibile anche dallo scrivere dei diari, che ci permettono di pensare ad ogni cosa con obiettività e tranquillità“. (Michelangelo, 13 anni)

“Le insegnanti accompagnatrici che ho avuto sono state molto gentili e educate. Però non ci lasciavano mai fare quello che volevamo noi. I ragazzi vogliono più libertà quindi le insegnanti si devono adeguare”. (Giorgio, 13 anni)

Una risposta a Barentin, Francia 1989

  1. Michelangelo scrive:

    Essere in Francia il 14 Luglio 1989, conoscere coetanei d’Oltralpe, festeggiare insieme il Bicentenario della Rivoluzione. Credo che sia stato anche grazie a questa esperienza, se ad appena 13 anni – e col muro di Berlino ancora in piedi – io mi sentissi già cittadino europeo.

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