Montpellier, Francia 1989

Risate, pensieri e parole di ragazzi e ragazze che sono partiti con noi: ecco un divertente resoconto di Montpellier ’89, che passa in rassegna il gruppo dei viaggiatori tra vizi e virtù!

Io penso che per questa gita il Comune abbia raggruppato le più belle ragazze di Bologna, anche se ve ne sono alcune tipo ad esempio la Valeria e l’Aurora dalle gambe storte. Questo fatto comunque è ricompensato dalle belle gambe della Roberta, dell’Elena e della Cinzia, slanciate, magre e senza un filo di cellulite. Vi sono anche delle ragazze di alto grado sociale, che mangiano la pizza con la forchetta, che non alzano mai la voce per paura di disturbare gli altri e che bevono senza far rumore: le aristocratiche. Esse sono la Francesca, la Federica e l’Elena. Un altro gruppo è rappresentato dalle ragazze della vita notturna, che non si accontentano della vita diurna, ma cercano sempre nuove avventure con i moniteurs che hanno un fascino nascosto: Orsola, Anna, Monica, Michela, Irina e Rossella, che è il capogruppo all’assalto. Infine vi sono le cosiddette brave ragazze: Francesca, Carla, Milena, Barbara, Greta, Alessandra, Monica, Francesca e Cristina”. (Loris)

“Questa esperienza mi ha dato vere motivazioni allo studio della lingua straniera, perchè è facile dire: le lingue servono per la vita…Ma quale vita se si parla sempre italiano nell’ambiente in cui si è?” (Rossella, 18 anni)

“In fondo è semplice fare amicizia: basta pensare che il timore di cominciare il discorso è un “male comune” e che chi riesce a superarlo viene intimamente e tacitamente ringraziato da tutti“. (Daniela, 16 anni)

“Io credo che l’organizzazione dei soggiorni di studio abbia raggiunto, grazie all’esperienza acquisita in molti anni di lavoro, un livello molto alto che rende questi soggiorni validi sotto ogni punto di vista. Credo invece che non molti ragazzi riescano ad apprezzare e a sfruttare appieno questa opportunità. Il consiglio rivolto a coloro che vedono queste iniziative l’occasione di fare ciò che vogliono è quello di pensarci veramente prima di rovinarsi la vacanza, che delude le loro aspettative libertine e di rovinarla soprattutto a coloro, come me, che credono in queste iniziative formative e complete.” (Federica, 17 anni)

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