Gold Coast, Australia 1990

Australia, questa misteriosa…un sogno, per i nostri viaggiatori bolognesi che nascondono un animo aborigeno.

“Strade lunghissime, fiancheggiate da palme, eucalipti ed ogni sorta di piante e alberi, percorrono attraverso pianure e colline le distanze sorprendenti che dividono un quartiere dall’altro…Ogni sera possiamo ammirare lo spettacolo indescrivibile del tramonto. Il blu del cielo lascia spazio a nuovi ed allegri colori che annunciano la sera: rosso vermiglio, rosa, giallo. Le nuvole dalle forme soffici e fantasiose incontrano la luce del sole, dando vita a immagini ritrovabili solo sulla tela di un pittore: la notte, poi, porta con sé un cielo pieno di fitte stelle, conosciuto solo nell’emisfero australe. E l’oceano? E le barriere coralline? Il blu del cielo si unisce a quello ancora più intenso del mare, per poi lasciare spazio alle isole tropicali dalla vegetazione verdissima; una miriade di pesci dai colori vivacissimi, tartarughe marine, coralli. E’ veramente difficile descrivere l’infinità di paesaggi che l’Australia ci ha regalato. Grazie, Australia!” (Roberta, 17 anni)

“Il nostro rapporto si è immediatamente instaurato sulla base di un grande desiderio di comunicare, d’imparare cose nuove per confrontarsi, riflettere e scherzare…Ho anche avuto la presunzione di guardarmi allo specchio e dire “Hey baby, assomiglio sempre di più ad un’australiana!” (Simona, 18 anni)

Non dimenticherò mai l’inverno australiano: la mattina freddo polare, noi vestiti come eschimesi; il pomeriggio tropicale con il sole accecante che ci abbagliava; la sera appollaiati vicino alla stufa come una tazze di te in mano…” (Caterina, 17 anni)

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