Malta 1990

foto barcaI viaggi, prima di tutto, insegnano. E ad alcuni dei ragazzi che sono partiti con noi verso la soleggiata Malta nell’estate del ’90 il viaggio ha insegnato tante cose…

“Non avrei mai creduto che quella che mi sembrava una semplice vacanza senza genitori, che aveva come unico scopo sole, mare e nuovi amici potesse rivelarsi così importante per migliorare e meglio definire la mia personalità. Anche se sembra ridicolo questi venti giorni mi hanno aiutata a crescere“. (Michela, 16 anni)

“Io penso che l’amicizia sia una cosa fondamentale per contribuire alla formazione del carattere di un ragazzo; stare insieme con gli altri della tua età dalla mattina alla sera ti aiuta a comunicare e confrontare le tue idee, fondamentale per un corretto inserimento nella vita da adulti”. (Silvia, 17 anni)

“Il viaggio in coach che ci portava ogni giorno da “White Rocks” a scuola è stato momento di interscambi sociali. Tra le sue confortevoli poltrone si è spesso parlato, non solo con i membri del proprio gruppo ma si è anche fraternizzato con altri ragazzi di differenti nazionalità. Sono sicura che questo aspetto della nostra vacanza sarà una delle prime cose che racconterò ai miei amici”. (Simona, 17 anni)

“II rapporto professore – studente è profondamente diverso da quello che si instaura nelle nostre scuole: l’insegnante, infatti, qui ci tratta come persone responsabili e mature ed è anche un amico, con il quale può essere gradevole o interessante chiacchierare durante il “break“”. (Maja, 14 anni)

“Ogni vacanza di gruppo aiuta a scoprire meglio se stessi ed i propri coetanei: quando si sceglie un soggiorno estivo come questo, non solo è necessario adattarsi alla cultura e alle abitudini locali, ma anche (e soprattutto!) alle esigenze del gruppo”. (Maja, 14 anni)

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