Linz, Austria 1991

 

I bolognesi in astinenza da pasta, ma a contatto col bel Danubio blu ed un mondo magico: leggete cosa ci raccontano!

“…un mondo magico. Quando ero piccola mia mamma mi leggeva ogni sera una fiaba per farmi addormentare serenamente e sognare di mondi fantastici dove tutto aveva un lieto fine. Proprio qua a Linz, entrando nella Grottenbahn ho avuto la possibilità, anche se per breve tempo, di tornare alla mia prima infanzia e di scoprire un mondo magico” (Azzurra)

La paura più grande di un italiano all’estero è il cibo. A noi italiani manca la “pastasciutta” che negli altri paesi “non esiste”, o per meglio dire esiste, ma non viene cucinata come da noi” (Azzurra)

“L’aspetto più interessante in uno scambio con un paese straniero è probabilmente quello di poter conoscere come si vive nelle famiglie, inserendosi in esse e partecipando alla vita di ogni giorno. Solo in questo modo si può realmente venire a conoscenza delle differenze e dei punti in comune che ci possono essere tra due Stati” (Serena)

Il Danubio scorre lento, bagnando pigramente le rive, solcando una città dalle mille tradizioni, dalle mille storie. Tutto è più calmo qui e ovunque regna una semplice atmosfera di tranquillità e regolarità. Qualche volta non è necessario affannarsi per trovare un posto dove tutto è innato e così naturale: Linz è la città che offre di più, in quanto a compostezza” (Marisa)

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