St.Louis, USA 1991

Alla scoperta delle tradizioni familiari dell’America di St.Louis, ecco cos’ hanno imparato questi viaggiatori coraggiosi.

Nel tempo di 14 ore le mie abitudini sono drasticamente cambiate. Ogni mattina mi alzo ad un orario che va dalle 10.30 alle 12.30 e puntualmente faccio colazione. Fino a qui sembrerebbe tutto normale, ma se vi dicessi che devo aprire la dispensa, scegliere il tipo di cereali e di dolce che voglio, aprire il frigorifero e prendere il latte e il succo d’arancia non penserete a me come ad una sfacciata?” (Natascia)

“La mia nuova famiglia americana è proprio dolcissima. Fin dal mio arrivo sono stata accolta come un membro della famiglia. Mi hanno detto: “questa è la tua casa per tre settimane”. Mi hanno circondata di affetto e hanno sempre cercato di tenermi occupata organizzando uscite e visite molto interessanti (…) ritengo che sia stata un’esperienza molto preziosa vivere con loro, e sono loro molto grata” (Elisabetta)

“Fin dal primo momento in cui ci siamo abbracciati all’aeroporto di St. Louis ho capito quanto Ted e Pat fossero gentili. Non si riesce a descrivere a parole la gioia di sentirsi subito i benvenuti! Ricordo con gioia il loro primo gesto nei miei confronti: un mazzo di fiori e un cappellino (che ora porto sempre con me!)”

Once upon a time, there was an Italian girl who after overcoming many difficulties at last was able to live the greatest adventure of her life: the discovery of the States! L’inizio di una bella favola?! Certo…una favola vera, però, tra i cui protagonisti ci sono anch’io, novella Cristoforo Colombo che, per la prima volta, ha attraversato l’oceano per sbarcare, o meglio, atterrare in un continente tutto da scoprire e da capire” (Marina)

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