La Plata, Argentina 1993

Foto di gruppo in spiaggia!Il binomio Argentina/Italia riserva sempre splendide sorprese, all’insegna di legami stretti a dispetto dei kilometri di distanza!

“Sono sempre stata un’anima romantica e alcuni paesaggi in particolare hanno colpito questa mia indole e questo mio amore per la natura (…) in questo momento invidio poeti e scrittori, che riescono a fare provare sensazioni devastanti come quelle che ho provato io: purtroppo non sono altro che una ragazza reduce dall’esame di maturità” (Lisa)

“Quest’anno (come l’anno scorso, del resto) noi italiani abbiamo in queste tre settimane non solo avuto l’opportunità di scoprire un paese che per vastità e ricchezza di paesaggi (…) è davvero unico, ma abbiamo anche trovato negli argentini che ci hanno ospitato una cordialità, un affetto e un desiderio di instaurare un rapporto di stima e di amicizia che ci hanno permesso di non sentire neanche per un attimo nostalgia dell’Italia, delle nostre famiglie, degli amici pur così lontani (…) noi abbiamo conosciuto ed amato l’Argentina in modo molto più profondo ed intenso di come può farlo un semplice turista (…) noi abbiamo vissuto in questo paese come parte integrante della società, come veri e propri argentini” (Chiara)

Ed ecco come la nostra Chiara rivede i suoi viaggi con noi a distanza di anni…pubblichiamo qui la sua lettera ricevuta il 31 gennaio 2013!

“El espacio y el tiempo son instrumentos magicos de l’alma” diceva lo scrittore argentino Jorge Luis Borges ed è proprio con le sue parole che vorrei cominciare il mio racconto e fare un salto indietro nel tempo. Qualche giorno fa ero seduta alla scrivania del mio ufficio aspettando un cliente bloccato nel traffico( o forse atterrito all’ idea di dover pagare la polizza in scadenza!) quando ho ricevuto un messaggio di Barbara, mia vecchia compagna di viaggio, con il link alla pagina Facebook “Trent’anni di viaggi con il Comune di Bologna“.

Comincio con il dire che, ho avuto la fortuna di fare 4 viaggi con il Comune grazie alla lungimiranza dei miei genitori che, messe da parte ansie e perplessita’, mi hanno lasciato partire “da sola” per la prima volta. Era il 1990 e sono stata ad Antibes/Juan Les Pins per una vacanza studio. Nel 1991 di nuovo a studiare francese a Montpellier e poi, nel 1992 e 1993 per 2 volte in Argentina, a La Plata, per uno scambio studentesco tra le due citta’ gemellate dall’allora Sindaco Imbeni ( si ospitava a Bologna a novembre e si andava a La Plata ad agosto).

Sono state tutte, nella loro diversità, esperienze bellissime di cui conservo ricordi vivi ed indelebili oltre che,ci pensavo proprio l’altro giorno, alcune delle amicizie piu’ vere e durature della mia vita, nate proprio nelle “3 settimane via con il Comune” come diceva mia mamma a chi chiedeva di me in qualche afosa giornata dell’estate bolognese.

Nei “viaggi con il Comune” ho trovato amici e imparato, meglio di quanto non facessi nell’intero anno scolastico, il francese e lo spagnolo ( che peraltro non ho mai studiato ma che, ironia della sorte, e’ la lingua straniera che mi piace di più, quella nella quale, più volentieri leggo libri e guardo film). Durante quelle estati però, ho imparato, soprattutto, a diventare autonoma, indipendente e responsabile ed a “creare”,poco a poco, la mia anima da viaggiatrice sempre pronta, appena possibile, a preparare lo zaino (ora zaino valigia con ruote va bene conservarsi giovani ma…non esageriamo!!) e a partire alla scoperta di nuove mete e di nuove culture senza pregiudizi e senza filtri ma, anzi, con la mente aperta di chi vuole capire e condividere.

Ho cominciato a viaggiare allora e non mi sono più fermata, Australia, Polinesia, India, Asia, Africa, America del Nord, America Centrale e del Sud, da sola, o con pochi amici fidati ma, ancora più spesso, in gruppo prima da partecipante poi come coordinatore organizzando viaggi e itinerari alla ricerca dei miei “posti del cuore” in cui poter tornare con la mente nelle fredde e nebbiose giornate invernali. I viaggi di gruppo sono,ne sono convinta, la migliore maniera per conoscere persone che, come me, pensano che il mondo sia come un bellissimo libro da sfogliare e risfogliare, trovando, ogni volta , proprio in viaggio , nuovi spunti ed infiniti pensieri e riflessioni e poi..,detto tra noi, mai rinunciare perché è arrivata l’estate e sono di nuovo single” o “gli amici non vogliono partire con me”!

Quindi, che altro dire, “ragazzi del 2013″ mettete nel vostro zaino sogni, speranze, un pizzico di voglia di avventura e di spirito di adattamento e partite subito, con gli occhi spalancati, alla scoperta di questa meraviglia che si chiama Mondo e di questo segreto che si chiama Vita ( con il Comune di Bologna…” ca va sans dire!”)

Il mio viaggio “nel tempo” e’ terminato e, ora che ci penso, anche il mio vero viaggio, si,proprio cosi’, perche’ ho cominciato a scrivere queste righe volando sull’ Oceano Atlantico ed ora, dal finestrino, si vedono già le mille luci di Buenos Aires, ” mi Buenos Aires querido” eh già’…torno in Argentina per la 4 volta!!A pensarci bene e’ dal 1992 che sono malata di “Argentinite Acuta” forma virale e letale che , a quanto ne so, non ha contagiato solo me nei 2 gruppi di allora vero ragazzi?!?!….

L’aereo sta atterrando, ad aspettarmi gli amici di allora che sono anche gli amici di oggi.

Caro Borges avevi ragione tu “el espacio y el tiempo son instrumentos magicos de l’Alma”!

(Chiara)

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