St.Louis, USA 1993

Quei piccoli particolari che fanno di un soggiorno una vacanza indimenticabile…

“…piccoli particolari hanno reso questa mia esperienza assai istruttiva perché mi ha aiutato a capire come il mondo sia bello proprio nella sua varietà infinita di usi, costumi, abitudini e culture. L’atteggiamento giusto per sfruttare al massimo una simile vacanza? Spogliarsi dei panni del giudice nazionalista iper-critico per diventare un osservatore curioso e rispettoso, ma soprattutto, affrontare ogni cosa, la nostalgia di casa o il big flood, con ottimismo e spirito d’avventura, strumenti indispensabili per conquistare il mondo e, come dicono da queste parti, “to have fun”!” (Marina, 18 anni)

Un consiglio per i ragazzi italiani: si deve cercare di puntare soprattutto all’approfondimento dei rapporti con la famiglia ospitante e anche se con questa ci si dovesse essere qualche attrito, bisogna cercare di eliminarlo spiegandosi, prima di cercare appoggio o sfogo sulle spalle dei compagni connazionali” (Francesca, 19 anni)

“Manhattan, il cuore della City, coi suoi grattacieli che sembrano lottare tra loro nel tentativo di toccare per prima il cielo, le sue strade brulicanti di vita, può essere facilmente additato a simbolo del sogno americano e della convinzione locale che niente sia impossibile. Ma questo che a prima vista potrebbe sembrare il paradiso terrestre, in versione moderna, cela una realtà ben più cruda e differente da quella che ogni turista è abituato a vedere” (Dean, 17 anni)

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