Harrogate, Inghilterra 1995

Foto di gruppoLa lontananza non è un problema se ti piace il viaggio che compi…alcuni piccoli viaggiatori hanno elargito interessanti consigli per vivere al meglio una vacanza ad Harrogate: ecco quali!

“Nel college mi trovo molto bene forse perché il nostro gruppo di italiani è molto affiatato grazie all’incontro tra noi ragazzi precedente alla partenza, oppure perché durante il giorno sono molto impegnata con attività sportive tipiche inglesi, ma anche internazionali, e non ho il tempo di pensare alla lontananza da casa“.

Io trovo che la lontananza da casa la sentano più gli adulti che noi ragazzi, perché fra adulti è più difficile “legare” per gli adulti poi è più difficile, doloroso, distaccarsi dalla famiglia”. (Valentina, 13 anni)

La cosa più bella, per me, di questo “andare al college” è conoscere ragazze e ragazzi stranieri, con i quali, avendo solo l’inglese come mezzo di comunicazione, puoi direttamente entrare in contatto con altre culture, migliorare il tuo inglese ed infine farti nuovi amici”. (Sara)

“Andare in vacanza è una cosa stupenda, purtroppo c’è chi non si trova bene per un certo motivo e rimpiange qualcosa della sua nazione. Io, qua in Inghilterra, rimpiango “the italian food”, ovvero il cibo italiano.

In questo luogo tanto lontano dalla madrepatria il cibo (se si può definire così) non è digeribile per due motivi:

1) la differenza tra pasto e pasto o è poca o è troppa. Infatti la colazione è alle 8.15, il pranzo è alle 13 e la cena è alle 17.45.

2) si mangia in modo diverso da giorno a giorno: talvolta c’è pochissima roba, altre volte ce n’è troppa e hai l’imbarazzo della scelta e qualche volta c’è roba che preferiresti non guardare.

Pensate che mi è capitato di mangiare uno yogurt che scadeva quattro o cinque giorni dopo!

Oltre a questo, che per venti giorni si può sopportare, c’è una cosa che ti pesa sullo stomaco: la lontananza da casa. Molte volte rimpiango di essermene andato, ma poi mi distraggo e incomincio a giocare con i miei amici. Perciò evito spesso di pensare ai miei genitori a lungo, altrimenti mi viene malinconia e resto male per tutto il giorno.

Inoltre mi mancano le mie tartarughe e mi piacerebbe, come per i miei genitori, rivederli per qualche minuto per riempire quel vuoto di malinconia che c’è dentro di tutti.

Comunque lasciamo al passato i rimpianti e auguriamoci a vicenda…BUONA VACANZA!” (Simone, 11 anni)

 

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