Malta 1995

Viva gli scambi del Comune di Bologna!Malta che incanta, Malta che affascina…Un sogno, un modo per crescere e conoscere se stessi.

Partendo per Malta non avrei mai immaginato che questa vacanza sarebbe stata una così incredibile scoperta; eppure in queste tre settimane a Malta sono andata, in ogni senso, alla scoperta di nuove emozioni. Il paesaggio maltese, sebbene sembri piatto, monotono ed insostenibilmente bianco, offre mille spunti per chi osserva attentamente anche i particolari. Saper camminare a piedi nudi sugli scogli sentendo dentro il calore delle rocce al sole, tuffarsi lentamente in acque limpide ed inverosimili o lanciarsi da sette metri gridando a squarciagola e godendo dei pochi secondi in volo, liberi nell’aria, lasciarsi accarezzare dalle onde verdi e blu e sentirsi come in un film, immergersi nel silenzio delle strade antiche e strette e voler catturare ogni cosa con una foto prima che tutto possa scappare: tutto questo è scoprire nuove emozioni. La vita in gruppo è una miniera di sensazioni e scoperte: ridere insieme, scherzare, saper trovare il lato piacevole di ogni cosa, consolarsi per le innumerevoli delusioni d’amore, cogliere gli sguardi, saper apprezzare i gesti, conoscere i propri difetti, cercare di migliorarsi, sentirsi apprezzati e desiderati, avere un buon rapporto con tutti. La sera poi, scopri i veri sentimenti e, quando ti senti che qualcosa sta per succedere, analizzi il carattere di ognuno, confronti le impressioni sulle persone, le scopri diverse e spesso migliori, ti immergi nel silenzio e sogni. E mi ricorderò sempre delle calde notti maltesi: la luna domina enorme nel cielo scuro, il sapore della birra e l’odore del fumo si mescolano insieme, i sorrisi illuminano i volti, gli occhi esprimono la gioia, gli abbracci sinceri suggellano amicizie, la mente vaga tra sogni e illusioni, la musica culla gli animi sotto le stelle e tu, piccola e romantica sedicenne, viaggi alla scoperta di te stessa. Questa esperienza mi ha dato modo di provare a vivere autonomamente, con serenità, integrata in un gruppo e partecipe di una comune e nuova realtà. Posso suggerire a tutti i partecipanti di partire con maggiore spirito di adattamento per poter vivere piacevolmente, fino in fondo, questa esperienza” (Elena, 16 anni)

Non avrei mai pensato che alle due di notte avremmo ricevuto tante dichiarazioni d’amore in stile calcistico. Gli autori di queste dichiarazioni erano dei ragazzi di una squadra di calcio di Spoleto, con i quali abbiamo socializzato, per nostra sfortuna, solo gli ultimi tre, quattro giorni” (Federica e Federica, 15 anni)

“Di solito nell’ambito di una compagnia si formano ulteriori sottogruppi composti perlopiù da persone che già si conoscevano. In questo modo ci si tende ad isolare formando vincoli sempre più riservati che portano alla definitiva disunione danneggiando l’armonia festosa di una vacanza. Con mio grande stupore non ho trovato questo spiacevole inconveniente nel soggiorno qui a Malta, perché la maturità e la disponibilità sono prevalse portando ad un grande affiatamento e alla completa riuscita di questa vacanza studio” (Elisa)

“Era stato programmato un altro incontro prima del soggiorno, un’uscita tutti assieme, una pizza, due chiacchiere per conoscersi un po’ di più. Ci ho pensato su e alla fine non sono andata…Ero terrorizzata al pensiero di risultare antipatica, di avere un approccio sbagliato e di rovinare così, magari per una serata NO, tutta la vacanza. Sull’aereo è stata la volta della riflessione…ho cominciato a guardarmi intorno, furtiva, per leggere nei volti degli altri ragazzi…Ed ora come ora, devo dire che tutte le mie idee, ma proprio tutte, erano sbagliate, i miei pregiudizi stupidi, la mia paura, che penso sia solo timidezza, infondata…”(Rita, 17 anni)

Si può imparare molto in queste vacanze-studio, dai loro errori, dai loro consigli si può imparare, con un po’ di buona volontà, a rispettare e ad amare il prossimo, come anche a diffidare da questo, quando è necessario.

E’ l’ultimo anno che posso fare quest’esperienza, causa l’età, la consiglio a tutti e farò tesoro dei bei ricordi che mi ha lasciato (spero che gli altri facciano lo stesso), visto che io sono riuscita ad imparare un sacco di cose anche da gente più piccola di me…”(Irene, 17 anni)

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