Dublino, Irlanda 1996

 

“Il primo approccio con la famiglia è stato positivo, abbiamo cominciato a parlare un po’ e, viste le mie scarse conoscenze dell’inglese, mi sono un po’ venuti incontro cercando di parlare il più adagio possibile ripetendomi anche dieci volte la stessa frase”. (Federico)

“Il nome Irlanda mi ha sempre fatto pensare, oltre al verde, alla patetica e monotona vita cittadina dove il massimo dello sballo è bersi una Guinnes il venerdì sera in compagnia di quattro amici. Avevo sempre pensato all’Irlanda come ad una nazione tranquilla come, sotto certi versi, una casa di riposo! Devo ricredermi, l’Irlanda non è questo: l’Irlanda è un popolo, l’Irlanda è cultura, l’Irlanda è musica“. (Davide)

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