Malta 1996

 

La profezia di Valentina

LA MUSICA

Ho lasciato Bologna tre settimane fa e con lei tutti i miei pensieri.

Credevo di aver lasciato anche solo per un momento la mia migliore amica colei che quando ho bisogno non mi lascia mai, la musica.
Anche qui invece l’ho ritrovata; ho conosciuto alcuni ragazzi che hanno la mia stessa passione e che hanno il ritmo nel sangue. Posso partire da Alfredo, sopranominato da tutti Alfio che suona da dieci anni la chitarra e che ovviamente lo segue in ogni suo viaggio.
Come lui anche il magico gruppo dei “Senza Filtro” che diventerà ben presto famoso in tutta Italia anzi direi in tutto il mondo composto da 4 ragazzi 2 dei quali il cantante e il chitarrista, Cesare e Gabriele sono in vacanza con noi.
Direi che comunque siano riusciti a trovare anche una corista eventualmente … la sottoscritta, che ormai ha imparato a memoria tutte le loro bellissime canzoni. ….

 

IL VOLTO DELLA CITTÁ

“Tra le cose più belle di Malta credo che mi rimarrà impresso il mare per la sua trasparenza e per la varietà di pesci che vi si possono incontrare. Nuotare nella sua immensità azzurra dà un senso di libertà che prima non avevo mai provato. La sera è bellissimo potersi sedere da soli o in compagnia sulla spiaggia e osservare dall’alto di uno scoglio i pescherecci in lontananza che appaiono persi nell’immensità del mare ascoltando il continuo infrangersi delle onde e pensando a volte con nostalgia all’Italia. Una delle cose che a Malta mi sono mancate di più sono stati gli alberi quasi totalmente assenti!”
(Uno studente)

“L’isola, a primo impatto, si presentava vuota, desolata: il caldo sembrava aver allontanato ogni anima vivente e il pullman che ci avrebbe portato a White Rocks scorreva incessante sulla strada vuota. Fortunatamente non era che un volto della città.[…]Forse il paese che più mi ha colpito è St.Julian,raggiungibile con il mitico bus 68 (il migliore rimane quello in cui, per suonare il campanello, bisogna tirare una corda e con la porta anteriore costantemente aperta) o con una buona mezz’oretta di cammino. Anche St Julian a prima vista possiede quel volto morto che mi aveva colpito all’arrivo. Ma questa cittadina va vissuta di notte, quando il popolo esce e va a godersi la serata: pub, discoteche, locali vari, cinema e anche un bowling garantiscono il divertimento. Forse è proprio questa differenza fra i diversi volti della città a costituire una delle parti più interessanti di Malta, che contrasta con ciò che siamo abituati a vedere a Bologna” (Nicola)

 

 

 

Una risposta a Malta 1996

  1. antonella barresi scrive:

    Ho iniziato la mia “carriera” come accompagnatrice dei viaggi studio del comune di Bologna proprio nel 96 a Malta. Non poteva esserci un inizio migliore…ero con Edis e Maria Teresa, fantastici group leaders. Siamo diventati amici e siamo ancora in contatto.
    Il luogo che ci ospitava “White Rocks” aveva qualcosa di magico e decadente. Palazzine bianche disseminate qua e là,un grande ristorante in terrazza e una bella piscina.
    La sera spesso i musicisti del gruppo, tra i quali Cesare, Alfredo, Valentina e Gabriele, suonavano ed era bello ascoltarli nelle notti calde maltesi illuminate da una luna che innamorava..
    Ricordo un episodio divertente: Edis ama dipingere e regalò a molti T-shirt personalizzate con i suoi disegni. Sulla mia compariva una scritta in maltese. Non ricordo bene cosa dicesse,temo qualcosa di irripetibile perché quando la indossai sentii gli sguardi increduli e divertiti dei maltesi . Che imbarazzo!!..Antonella

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