Worcester, Inghilterra 1996


“Molte volte capita di pensare alle persone o alle cose a “senso unico” come se ognuno di noi e ogni cosa avesse solo un verso da guardare. È bello capire invece quanto una vacanza possa cambiare profondamente il tuo modo di stare con gli altri, di scherzare, di sentire e provare le sensazioni e le emozioni”.

“È ancora più sorprendente apprendere tutto ciò dai coetanei, dalle persone che, come te, stanno vivendo un’esperienza nuova o perlomeno diversa dalle altre e crescono. Sì, crescere all’interno di un gruppo nel quale c’è l’antipatico, il “fighetto”, il rompi, il pagliaccio, l’”affamato”, un gruppo normalissimo di ragazzi, tutti disponibili a conoscere e ad aprirsi”.

“Oltre a ciò devi imparare a convivere con persone che hanno abitudini diverse dalle tue, ma che ogni giorno scopri pronte a dare il meglio per soddisfare ogni tua esigenza e ad aiutarti a capire le loro”.

“Tutte queste scoperte ti accompagnano per gli incredibilmente brevi ventuno giorni della tua vacanza al termine della quale voltandoti indietro scopri che hai conquistato ciò che di più bello esiste: l’amicizia e la fiducia in te stesso”.
(Francesca)

 

 

 

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