Exeter, Inghilterra 1997

“Mi è capitato di sorridere divertito all’italiano sgrammaticato dei turisti e ora sono io a biascicare mozze parole in una lingua che conosco ben poco! Questa esperienza è sicuramente servita a migliorare il mio inglese, a capire l’importanza di imparare le lingue straniere e ad essere più tollerante con gli stranieri che ospitiamo nel nostro paese“. (Valentina)

Tra le cose che odio di più riguardo le abitudini inglesi c’è quella di non bere della semplice, sana e buona acqua: i bicchieri sono riempiti di liquidi dai colori più disparati, orribile! E quella mania di riempire i piatti con pasta, verdure, carne e tra un po’ anche il dessert!” (Francesca)

Mi hanno insegnato più cose sulla cultura e sulla società inglese questi venti giorni che in dodici anni di onorata carriera scolastica. E’ stato utile, interessante, sicuramente divertente. Questa vacanza (contro tutte le mie aspettative, se devo essere sincera) mi ha dato la possibilità di incontrare due persone di cui sono sicura non mi dimenticherò: due insegnanti finalmente degne di questo titolo”.

 

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