Malta 1998

“La pianta maltese più alta è l’arbustus risecchitus, famoso per il caratteristico colore giallo. Malta è un paese bello per la sua semplicità, per i colori caldi e soprattutto per il suo mare blu e salato”.

“La cosa che mi è piaciuta di più è stato il fatto di avere come compagni di classe ragazzi stranieri e capire che anche parlando lingue diverse e venendo da culture diverse è possibile imparare a conoscersi e condividere esperienze tramite una lingua comune come l’inglese“.

Mi piacevano gli occhi espressivi della nostra teacher che ti guardavano con quell’aria amichevole e non ti facevano pesare per niente il fatto di passare le tue mattine d’agosto a sedere dietro un banco; mi piaceva il suo modo di mettersi sempre sullo stesso piano degli studenti, di lasciarli parlare liberamente badando di più al contenuto che alla forma, interessandosi a tutto ciò che veniva detto in quelle singolari lezioni e commentando con un ‘good’ ogni loro intervento. Mi piaceva sedermi al mio posto e osservare le facce dei miei compagni di corso, i tratti somatici, l’abbigliamento, gli accenti di ogni parte del mondo, ognuno con una propria cultura e modo di vita diverso alle spalle, persone che grazie alle innumerevoli possibilità parallele della vita hanno convissuto un’unica grande esperienza capace di aprire le loro menti e confrontarle con ii resto del mondo. Mi piacevano le nostre interminabili discussioni, nate magari per caso da una parola in un esercizio e divenute veri e propri dibattiti, in cui la forza delle tue opinioni, la voglia di comunicare agli altri il tuo pensiero erano tali da farti migliorare il tuo inglese , così che ti venivano fuori naturalmente frasi o vocaboli che non avresti mai pensato di conoscere, rimasti per anni nei recessi della tua mente, ingabbiati dalla noia e dalla rigidità delle English Lessons nel tuo liceo di Bologna. Mi è piaciuto praticamente per tutto questo English Course, non so quanto di esso mi rimarrà nella memoria, ma in questo momento sento che ha reso questa vacanza un po’ diversa da tutte le altre, mi accorgo che la lingua inglese non è più una semplice materia di studio ma piuttosto una materia di vita”. (Giulia)

 

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