Steinkjer, Norvegia 1998

 

Mi sono davvero divertita ad ascoltare ciò che i norvegesi pensavano di noi prima di conoscerci: mafia, famiglie numerose e mamme obese! E pensare che nel nostro gruppo non ci sono persone con più di un fratello, al contrario delle loro numerosissime famiglie. Anche noi però avevamo idee strane: c’era chi pensava che andassimo a convivere con dei pinguini!”

Ognuno di noi ha scoperto che, in fondo, superate le inevitabili differenze culturali, storiche e linguistiche (che, tra l’altro, rendono vario e vivace il mondo e i suoi abitanti) siamo tutti molto simili nei sentimenti, nelle paure, nelle aspettative per il futuro. Non avrei mai creduto che il mondo fosse così piccolo! I nuovi amici norvegesi, la loro spensieratezza e la loro fiduciosa sincerità mi hanno fatto capire il valore dell’amicizia disinteressata e dell’amore per la natura, con i quali ci si può divertire nei modi più semplici, senza lo stress, la competizione e i ritmi frenetici nelle nostre città”.

 

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