Exeter, Inghilterra 1999

Quando ho lasciato l’Italia per questa mia esperienza all’estero, non sapevo a che cosa sarei andata incontro. Nuovi amici, nuovi luoghi, una nuova famiglia. Scesa dal pullman mi è venuta incontro una giovane donna che sorridendo mi ha chiamata “Valentina?”, subito ho risposto “yes”, contenta di aver trovato la mia “host mamma” e piacevolmente stupita dallo strano accento con il quale era stato pronunciato il mio nome! (…) È stato bello vivere con due persone affettuose e gentile come Mr. e Mrs. Russel. Abbiamo conversato molto e il mio inglese è decisamente migliorato (…)”. (Valentina)

Questa vacanza mi ha dato la possibilità, oltre che di migliorare il mio inglese, di suonare insieme ai miei amici in un locale “underground”. Uno può dire che parlare di un concerto invece che delle opinioni-impressioni sulle abitudini, tradizioni, sugli inglesi etc. sia molto superficiale, ma per me è stata un’emozione così grande che devo assolutamente parlarne! (…)A dir la verità più che suonare ho fatto lo show perché saltavo, ballavo, lanciavo la mia maglietta e ad ogni cosa che facevo l’eccitazione e la felicità aumentavano sempre più fino a farmi sfiorare le lacrime!” (Daniele)

 

 

 

 

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