Stamford, Inghilterra 1999

“(…) Con il passare dei giorni ho conosciuto non solo i componenti del mio gruppo ma anche quasi tutti i ragazzi del college. Qui ho trovato delle amiche fantastiche che mi hanno saputo aiutare quando ne ho avuto il bisogno e viceversa. Qui la cosa che mi è piaciuta di più è stato il fatto che ho incontrato e conosciuto persone con un’altra cultura, un altro modo di fare e di pensare: ciò mi è servito perché ora so che non tutti sono come me e non tutti la pensano come me, in particolare persone che non vengono dal mio paese.” (Ilaria)

“(…) Non sapete che emozione sia stata quella di potere finalmente viaggiare e girare il mondo senza tutti i miei parenti e amici, non perché non gli volessi bene, ma semplicemente per il fatto che volevo “cambiare vita”, anche solo per due settimane!” (Enrico)

“Non avrei mai creduto che il college fosse stupendo e immenso con dei giardini uno più grande degli altri; il tempo qui sembra passare più velocemente… Di mattina si studia giocando (così è veramente più invogliante studiare) e di pomeriggio si gioca praticando le attività sportive preferite. Di sera, invece, non avrei mai creduto ci si divertisse tanto da arrivare in camera e cadere sul letto distrutti dopo la bella giornata!” (Monica)

 

 

 

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