Australia – Sunshine Coast/Queensland

Ecco la fotopresentazione del soggiorno della Sunshine Coast 2013 realizzato da Flashvideo!

Qui di seguito i post dell’Australia in cui sono pubblicati i commenti e le immagini del soggiorno!

42 ore di viaggio per arrivare? Ne è valsa la pena!

Sydney

Dopo scali a Milano, Londra, Dubai e Melbourne siamo atterrati finalmente a Sydney.

La città ci ha accolto con un’alba che ci invitava già ad esplorare questo continente dall’altra parte del mondo. Dopo esserci riposati e adattati nell’accogliente ostello, abbiamo fatto un giro per china town, a parte i prezzi esorbitanti, per cui i genitori saranno contenti, il resto della città ci sta già catturando. Ora andiamo distrutti a letto ma domani saremo pronti a scoprire questa promettente città!

 

Giovedì 4 luglio,  primo vero giorno a Sydney!

Che magnifica città! Dopo una notte di riposo è iniziato il nostro soggiorno nella terra dei canguri. Dopo una piacevole passeggiata lungo un viale alberato siamo finalmente giunti nel cuore della città, dove la famosa “Opera House” ci stava aspettando. Mille foto e mille risate e poi un gustoso pasto salutare a base di frutta dolcissima. Una breve sosta al parco (il famoso Royal Botanic Garden) e di nuovo immersi nelle frenetiche e luminose strade di Sydney.

Abbiamo coì raggiunto l’enoooorme ponte “Harbour Bridge” dove una vista della città al tramonto ha concluso al meglio il nostro primo magico tour.

Senza dubbio ci attendono altre magnifiche sorprese da vivere e vedere in questa metropoli dall’altra parte del mondo, ma siamo già davvero molto soddisfatti e felici di essere qui.

 

Oriente e Occidente.. semplicemente Sydney

Eccoci! Siamo di nuovo pronti ad aggiornarvi sulle nostre avventure australiane! III giorno a Sydney, prima di incontrare le nostre famiglie australiane! Dopo la classica sveglia sofferta ci siamo ritrovati nella hall per partire alla scoperta di una nuova parte di Sydney. Due tappe ci aspettavano: i giardini cinesi e l’acquario.

I giardini, collocati ovviamente nel quartiere Chinatown, ci sono piaciuti molto essendo per noi cosa nuova: il percorso da seguire si trovava tra salici piangenti, laghetti, pesci, fiori di loto, templi cinesi, ideogrammi, cascate.. il che, allo splendere del sole, è stato per noi interessante ma soprattutto rilassante. Usciti dall’atmosfera orientale abbiamo pranzato velocemente dal mitico Subway (se non lo conoscete non ditelo, ci potremmo offendere..) e ci siamo diretti velocemente all’acquario, vicino all’Opera House, sul molo. Che dire di un acquario? sicuramente non differiva molto dai soliti, ma siamo pur sempre in Australia, quindi per questo il tutto risulta doppiamente bello. Il tour è durato un’ora e mezza e abbiamo visto ippocampi, dugonghi ed enormi razze.

Ma prima che il sole calasse ci siamo diretti verso il quartiere The Rocks, il quartiere della vecchia Sydney. Qui mille negozi, dove abbiamo avuto tempo per appesantire un po’ la valigia per il ritorno in Italia (ma tanto non vogliamo tornare piùùùùù).

Abbiamo concluso la giornata cenando tutti insieme e rientrando presto per essere pronti per domani, ultimo giorno a Sydney, prima di volare verso nord.

 

Manly Beach.. W il surf!

Questa mattina siamo usciti prima del solito orario causando zombie a colazione…ma ne è valsa la pena! Ci siamo diretti verso il ferry boat (traghetto) che ci ha portati a Manly beach, una famosa spiaggia australiana piena di serfisti. Solo pochi temerari hanno fatto il bagno nelle acque fredde ma stupende della spiaggia, per nostra fortuna nessuno è stato mangiato dagli squali o colpito da un boomerang. Dopo qualche ora di sole abbiamo optato per un po’ di shopping nel centro della città (per la gioia dei nostri genitori abbiamo speso molti soldi, però tranquilli ci sono anche i vostri regali), e una volta sfiniti siamo tornati all’ostello e abbiamo mangiato tutti insieme. Ora non ci rimane altro che preparare le valigie per domani, si parte di nuovo, questa volta verso le nostre famiglie australiane.

 

Welcome to the Sunshine Coast!

Ebbene si, siamo arrivati nella Sunshine Coast. Nonostante la forte emozione e un pò di imbarazzo, ci siamo fatti forti e ci siamo diretti verso le nostre nuove famiglie. Ci aspettavano anche loro impazienti, di conoscerci, di inserirci nella loro vita quotidiana, di viverci per 2 settimane. All’incontro già le prime foto di gruppo, e poi via, ognuno nella sua macchina, verso la nuova casa.

Il mattino seguente sveglia presto, che l’appuntamento a scuola era previsto per le 7,30. Il direttore e gli studenti ci hanno accolto con un welcome breakfast a base di frutta, muffins e torte salate. Anche per gli studenti australiani è stato il primo giorno di scuola, dopo 2 settimane di vacanze. La scuola è bellissima, spazi enormi, verdi, laboratori attrezzati e…i canguri nel giardino! Non ci potevamo credere!

E’ stato solo il primo giorno, intenso e divertente!

 

Visita all’Australia Zoo: how cute!!

L’Australia è un vasta isola, parte del continente Oceanico, rimasta per milioni di anni separata dal resto dei continenti, situazione che ha permesso alla flora e soprattutto alla fauna di svilupparsi in maniere completamente diverse dal resto del mondo: un esempio sono i Marsupiali (canguri e koala), classe dei mammiferi pressoché estintesi in ogni continente, eccetto l’Oceania. Allo “Australia Zoo”, casa del famoso cacciatore di coccodrilli Steve Irwin, abbiamo avuto un assaggio di questa ricca fauna australiana, oltre che ad animali dall’Asia e dall’Africa.

In pratica, animali per tutti i gusti: dagli inquietanti serpenti velenosi australiani fino alle maestose tigri, passando per canguri e koala tenerissimi e irresistibili, uccelli tropicali addestrati, lenti e pigri coccodrilli, zebre e giraffe africane, timidi wombat, ghepardi al guinzaglio ed elefanti affamati.

I punti migliori della visita sono stati indubbiamente l’incontro con i marsupiali, i canguri e i koala, che potevano essere accarezzati liberamente e addirittura nutriti con le proprie mani, e lo show del parco, che ha coinvolto uccelli egregiamente addestrati e un coccodrillo assetato di sangue umano… o forse solo dell’applauso del pubblico.

 

Sun isn’t always shining on Sunshine Coast…!

E’ la mattina di mercoledì 10 luglio quando ci accingiamo a visitare l’Eumundi Market situato a mezz’ora di pullman dalla Meridan school, l’istituto frequentato dalla maggior parte dei nostri corrispondenti australiani. Il programma di oggi prevede anche una visita al Noosa National Park, vale a dire una stupenda foresta che si affaccia sulla frastagliata costa australiana, meta prediletta di svariati serfisti che amano girare scalzi, tavola da surf in mano, nella boscaglia circostante.

Sopra di noi un pesante cielo nero, che, per la prima volta in Australia, non sembra quello che le nostre estati in Italia ci abituano a vedere; sotto una vita frenetica, un andirivieni agitato tra le bancarelle, che, questo sì, sembra tutto italiano, degno di un mercato a Napoli. Chi compra, chi ride, chi scherza, chi mangia gelati, chi si sforza di parlare in inglese. Intanto già piove ma i più non se ne sono nemmeno accorti. Quando ci si diverte…

Proseguiamo con una lunga camminata tra gli alberi del Noosa National Park tra i quali, tanto per essere davvero sicuri di essere in Australia, scorgiamo surfisti e koala.

E’ ora giunto il momento di riprendere il pullman e tornare dalle nostre famiglie australiane, lungo il tragitto alcuni di noi dormono, che siano gli ultimissimi effetti del jat leg? Non credo, forse è che anche divertirsi stanca!

 

Brisbane stiamo arrivando!

Oggi la sveglia delle 6 di mattina é stata particolarmente sofferta, nonostante ormai sia un’abitudine. Stiamo infatti lentamente assorbendo lo stile di vita australiano: sveglia all’alba e a letto prestissimo, “con le galline” (letteralmente: ho galline in giardino). Colazione con pane e vegemite, derivato della birra, è la tipica “marmellata” australiana che sembra piacere soltanto a loro. Durante il percorso casa-scuola abbiamo assistito allo spettacolo di un luminoso ed enorme arcobaleno che ci ha dato la carica per affrontare la giornata. Alle 7,30 eravamo quindi tutti sveglissimi ed eccitati per l’ennesima avventura che ci aspettava: Brisbane stiamo arrivando!

Prima di prendere d’assalto i negozi alla ricerca di regali per parenti amici o magari per la famiglia ospitante, alle 9,45 ci siamo diretti verso il museo di Brisbane (perfino loro sono sorpresi di averne uno) che espone anche testimonianze dell’immigrazione italiana in Australia. Il museo era esso stesso un importante edificio storico della città (uno dei più antichi) che in passato (circa 200 anni fa) ospitava prigionieri provenienti da Sydney destinati a lavori forzati: l’edificio è stato costruito da loro stessi. Le guide del museo ci hanno anche mostrato la Brisbane dell’epoca (che era una colonia penale) in relazione alla città che conosciamo oggi tramite modellini molto dettagliati e dipinti o riproduzioni. L’immigrazione italiana in Australia ha dato origine a grosse piantagioni di canna da zucchero che esistono tutt’ora. Gli italiani hanno anche tramandato usi e tradizioni del loro paese riuscendo ad integrarsi con successo. Alle 12,30 il nostro tour per il museo é terminato, e dopo un breve pranzo fornito dalle rispettive famiglie siamo partiti alla scoperta di questa città. Un’ora e mezza dopo siamo saliti di nuovo sul pullman soddisfatti della giornata e impazienti di raccontare tutto alle nuove famiglie con il nostro impeccabile nuovo accento australiano.

 

Venerdì 12 luglio, Sunshine coast, Australia

6.30, suona la sveglia. Per oggi nel programma è previsto andare a scuola, non per studiare ma per conoscere meglio le scuole australiane. Appena sceso dalla macchina i ragazzi australiani iniziano già a fissarmi. Viene da chiedersi il perché, ma poi li vedi tutti in divisa e capisci che per tutto il giorno sarai guardato da tutti per essere vestito in modo strano. Per fortuna il mio amico australiano mi incita a dirigermi verso la classe, salvandomi così momentaneamente dagli sguardi curiosi. La scuola è diversissima da quelle italiane, è composta da piccoli edifici bassi diposti in un parco curatissimo. Arrivato in classe gli sguardi riprendono ed è il momento di presentarsi. Le ore scorrono veloci, soprattutto visto che le lezioni qui sono molto più divertenti e interattive e l’ora di pranzo arriva in fretta. Insieme al mio corrispondente Ben ci dirigiamo alla mensa dove incontriamo alcuni altri ragazzi italiani del mio gruppo coi loro rispettivi corrispondenti. Finita la pausa pranzo inizio una nuova lezione, fino alle 14.30 quando la campanella suona. Invece che tornare a casa peró ci fermiamo a giocare a basket. Finita una faticosa partita tra Australia e Italia con una clamorosa sconfitta torno a casa e dopo aver cenato vado a vedere, come ho già fatto più volte in questa settimana, una partita di basket del ragazzo che mi ospita (per chi non lo avesse capito qui in Australia sono veramente molto sportivi!).

 

E l’ultimo giorno è arrivato…

…Dopo quasi 2 settimane passate con la nostra famiglia australiana, dobbiamo salutare tutti. Nell’aria si può sentire una certa malinconia, eppure sui volti di tutti sono presenti degli enormi sorrisi. Forse è perché stiamo tutti pensando ai bei momenti passati insieme e alle esperienze uniche che abbiamo fatto qui in Australia. O forse è perché sappiamo che tra non molto ci rivedremo tutti a Bologna, dove trascorreremo ancora del tempo insieme. Ma ecco che arriva l’autobus, e tra baci, abbracci e addii, cominciamo a salire. A qualcuno sfugge qualche lacrima e alcuni rincorrono pure l’autobus quando parte. Ora ci dirigiamo verso l’aeroporto, tutti un po’ diversi da quando siamo partiti e felici di aver fatto questa esperienza meravigliosa. Amici australiani, vi aspettiamo a settembre!

 

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