Malta 2, Bugibba/Sliema 2000

Un soggiorno a Malta ricco di insegnamenti…

“Non dimenticherò mai gli amici conosciuti nella vacanza studio a Malta, summer 2000. In questo ambiente splendido, caldo, tropicale che, nonostante l’aridità del clima e del paesaggio, mantiene un fascino unico. Il turismo è molto sviluppato e si possono conoscere ragazzi/e di ogni nazionalità. Questa vacanza è un insegnamento dal punto di vista linguistico e culturale ma anche di vita: si acquista autonomia e responsabilità insieme al divertimento e momenti di svago con gli amici conosciuti qui. Ci si ritrova tutti insieme dalla mattina alla sera, nascono amicizie che possono durare nel tempo. Restando in un paese molto diverso dall’Italia per due settimane accresce la cultura e la conoscenza di popoli, usi, costumi diversi dai nostri. Malta, al centro del Mediterraneo, sotto la Sicilia e sopra l’Africa, è il risultato di due influenze opposte, conciliate in una sola cultura: fu colonia inglese (guida a sinistra, cucina, fast food, lingua), con forti influenze arabe (costruzioni, popolazione, mentalità).” (Beatrice)

“Molti mi hanno chiesto perché ho scelto di stare in famiglia da sola e non in hotel con gli altri ragazzi. La risposta è una sola: per migliorare il proprio inglese bisogna parlarlo il più possibile, quindi bisogna soggiornare in famiglia! I maltesi sono così ospitali e disponibili che mi è stato semplice inserirmi e adattarmi alle loro abitudini. (anche se il cibo non è buono come quello italiano…purtroppo). Vivo in un piccolo appartamento su 3 piani che divido con la famiglia ospitante (composta da padre, madre e 2 figli) e altre 3 ragazze straniere (una russa, una polacca e una tedesca). La casa è a pochi minuti di strada sia dall’hotel che dalla scuola e credo che sia una buona sistemazione. Non pensavo di riuscire a “fare balotta” in inglese, invece mi capita spesso di rimanere sveglia fino a tardi (ne sono la prova le mie occhiaie) a chiacchierare con le mie compagne di stanza. Credo quindi che prima o poi tutti debbano provare a stare in famiglia… è megabello!” (Una studentessa)

 

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