Svezia, 2001

Scoprire una nuova cultura
“E’ bastato vedere da lontano le distese di boschi che coprono sconfinate questo paese per capire di essere arrivato in un luogo da sogno, al di sopra della realtà di tutti i giorni. Anche l’aria è diversa: mentre sali sull’auto del tuo corrispondente ti rendi presto conto della diversità culturale e ambientale. E questo è solo un assaggio. Dalla finestra ora riesco a vedere il mare ed uno splendido riflesso lunare che on si distingue più da quello del sole. E’ incredibile la cosa importante è che sono già le 23.20 e la luce non accenna a sparire. A parte questo, sembra di essere in Italia. Paese che vai, gente che trovi, potremmo dire: appena entrati in casa, ad esempio, è d’obbligo togliersi le scarpe e c’è persino chi cammina totalmente scalzo. Più trascorrono i giorni, più si ha voglia di tuffarsi e scoprire le sfaccettature di questa cultura a noi estranea, a partire infatti dalle piccole cose, accettando di buon grado ogni proposta, senza puzza sotto il naso; forse è proprio questo lo spirito giusto con il quale trascorrere un’esperienza così nuova ma mai preoccupante”. (Gianluca)

Dalla Svezia con furore!
“…dalla Svezia con furore! Non sapete cosa vi perdete voi che siete a casa immersi nella solita e stressante routine! Sono le 21.45 e il sole splende ancora e illumina questa fantastica terra! Le giornate sembrano non finire mai, ma purtroppo per noi, finiscono fra svaghi, passeggiate e lunghe chiacchierate con i nostri simpaticissimi corrispondenti svedesi. Pensavo che la gente qui fosse distaccata e fredda (come il tempo che mi aspettavo di trovare) ma tutt’altro: sono cordiali e socievoli, anche se mai pazzi e vivaci quanto noi italiani! Di questo viaggio apprezzo molto la totale “full immersion” che abbiamo fatto nelle loro tradizioni… ceniamo alle 17 del pomeriggio, condiamo gli spaghetti con il ketchup e ci togliamo le scarpe prima di entrare in casa…tutte cose stravaganti appena scoperte ma che vale davvero la pena di fare!!!”. (Eleonora)

UNA RICETTA PERFETTA
Cosa si potrebbe fare con otto ragazzi italiani e dieci svedesi? Vediamo un po’…
1) Immergerli nella bellezza di Stoccolma e dintorni;
2) aggiungere qualche tuffo nel Mar Baltico;
3) a piacere, qualche notte passata in bianco tra una stanza e l’altra ammirando il cielo perennemente chiaro.
4) Lasciare così il tutto per almeno cinque o sei giorni.
5) A fine settimana, travasare il tutto in un ostello, preferibilmente a Klubbesborg;
6) agitare il tutto in un parco di divertimenti vicino al centro di stoccolma.
7) Non dimenticare di passare qualche giorno nell’isola di Grinda per migliorare il tutto.
La ricetta in questo modo è perfetta… Provare per credere!”.
(Serena e Anna)

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