Montpellier, Francia 2002

Vive la France, dal diario di bordo di Montpellier.

Cascata“Sono tante le cose che mi sono piaciute di Montpellier e che mi ricorderò di questo soggiorno francese che non posso certo elencarle tutte in poche parole. Tutte le volte che parto per un viaggio con i miei bagagli , le mie borse e tutto il necessario “per la sopravvivenza”, porto con me anche delle timide speranze e un minimo di aspettative. Anche quest’anno sono partita con il solito bagaglio, ma penso di essere tornata con uno ancora più grosso e straripante. Di Montpellier mi è piaciuto lo spettacolo di break-dance della prima sera, i giochi in giro per la ville, le crêpes alla nutella, gli occhi azzurri di Camilla e i capelli di Matteo e tante altre cose… di Montpellier ricorderò la grinta di Lorean e i piedi sporchi di Cécile e quella serata un po’ “paranormale” in cui abbiamo discusso di teologia ed extraterrestri. Sono tante le cose che mi sono piaciute e che mi ricorderò di questo soggiorno francese, ma non posso certo elencarle tutte in questa pagina di viaggio. Ora sono in treno, il primo dei tre treni che quest’oggi dovremo prendere per ritornare a Bologna e, sembrerà strano, ma mi dispiacerà quando le persone intorno a me non parleranno più Francese e mi sembrerà strano quando, ritornata a casa, non dovrò sforzarmi di capire e di comunicare con il mondo esterno. Penso che questo, come altri viaggi passati, mi abbiano sicuramente cambiata e aiutata. Aiutata ad osare in ogni situazione e a non avere paura di sbagliare, dandomi la spinta a voler conoscere sempre cose nuove e diverse.
Beh, ora, sempre per non andare oltre in moralismi, posso dire che mi è venuta in mente un’immagine di noi, ragazzi di Bologna, e di tutti gli altri ragazzi italiani e non, frequentanti la nostra scuola e residenti nella nostra stessa residenza, con i quali abbiamo condiviso una porzione della nostra estate e, se vogliamo, anche della nostra vita. Mi piace pensare a come il nostro stare insieme, per due settimane, sia stato un frammento della storia personale di ognuno, che abbiamo condiviso e che spero rimarrà nei bei ricordi di ognuno”. (Elena)

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