Worcester, Inghilterra 2002

Condividiamo le impressioni dei ragazzi partiti a Worcester leggendo i loro diari di bordo!

Gruppo in città“Il paesaggio…. il paesaggio… fatemi pensare un secondo in quale occasione mi sono soffermata a guardarlo… oh, si, in minibus… nelle poche pause in cui non cantavamo come dei pazzi a squarciagola… e anche in treno… tra una briscola e l’altra oppure al ritorno, quando tutti eravamo troppo stanchi per qualsiasi cosa. Ma soprattutto in Galles… e cosa vedevo? Non sono sicura ma credo che fosse la famosa brughiera inglese… chilometri e chilometri di prati o campi spezzati ogni tanto da qualche timida casetta… pochi alberi e poche persone… il Galles però fa eccezione: lì è il bosco che domina e di alberi ce ne sono veramente tanti e dietro la curva, quando meno te l’aspetti, ecco il mare… se mi è permesso un paragone, sembra un po’ la Sardegna… nessuna persona ma tanti animali che pascolano liberi… e in basso, lontano ma visibile, il mare… Si, credo che siano questi i paesaggi che ho visto in questa vacanza, anche se, a pensarci, devo farmi un rimprovero: di non essermi mai veramente fermata a guardarli bene, presa dalle tante cose che ho fatto queste tre settimane.” (Cecilia)

“Ciao a tutti!!! Noi siamo a Worcester, una dispersa cittadina conosciuta solo per la salsa (anche se io non ho la più pallida idea di come sia..) e per la porcellana (questo è quello che dicono gli inglesi, gli italiani erano al corrente solo della salsa!!). Comunque siamo qui dal 5 di luglio e fino ad ora ci siamo divertiti, viviamo tutti in famiglia e nella mia si sta bene, i nostri “genitori inglesi” sono simpatici e io sono in famiglia con Camilla! Qui a Worcester ci sono anche ragazzi spagnoli che sono troppo simpatici e con cui abbiamo fatto amicizia dal primo giorno, peccato che tutti gli altri ne abbiano almeno uno in famiglia e io purtroppo no.. uffa!! Però siamo usciti insieme a loro diverse sere e ci siamo dovertiti, per fortuna che ci sono perché io resto sempre dell’idea che più si è meglio è!! Ora sto scrivendo dal computer della Christopher White Head School che è la scuola dove andiamo tutti i giorni e i ragazzi quando ci vedono sono sempre molto sorpresi, non ho ancora bene capito il motivo.. comunque qui indossano tutti uniformi e noi ci vestiamo come vogliamo e questa è una di quelle cose che si vede subito. Poi certe volte ci chiedono se siamo italiani e ci dicono cose del tipo “ciao, come va?” “pizza!!” e cose del genere… Il cibo qui lascia un po’ desirare, per pranzo ogni giorno la “mamma inglese” ci fa dei sandwiches che non posso In fila sul marciapiededefinire buoni, per non parlare delle sere in cui fanno la pasta senza sale con un condimento di più o meno mille cose messe insieme.. eh che pazienza.. ma cosa ci possiamo fare?? siamo in Inghilterra e qua si vive così… La maggioranza dei ragazzi sono biondi con gli occhi azzurri con la carnagione chiara chiara e dato che io sono l’esatto contrario si vede subito che non sono Inglese!!! Ora vi saluto e vi mando un mega bacione. Riscriverò presto… spero!!” (Carolina)

 

 

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