Australia 2004

Marsh mallow
“Immaginate la scena: italiani e australiani seduti insieme intorno al fuoco in mezzo ad un prato dove i canguri girovagano liberi (come in Italia i gatti randagi). Ormai l’ostacolo della lingua non ci ferma piu’!! Parliamo allegramente del piu’ e del meno mentre, infilzati nel bastoncino, aspettiamo che inostri Marsh mallows si fondano ben bene, diventando un impasto dolce che si scioglie in bocca.Che bonta’! E con il sapore dello zucchero che ci coccola, due opposte parti del mondo, Italia e Australia, si fondono come i Marsh Mallow sul fuoco“. (Eloisa)

Week end con la famiglia
“Sabato: mi sveglio di soprassalto, fuori splende il sole; Collee va a lavorare al market e io ne approfitto per andare in spiaggia a prendere la tintarella e fare qualche foto (wonderful). Poi nel primo pomeriggio la mamma ci porta a fare un giro sulle colline a Montville, insieme a Annabelle e il suo corrispondente Antonino. Tornando verso la costa abbiamo visto i canguri!! Cool! A casa una doccia e poi ….via! A mangiare al ristorante, non male; ho preso gli spaghetti alla marinara, un po’ pesanti, ma buoni. E poi “PARTY”! Siamo andati a casa di un ragazzo che compiva gli anni……., mi sono divertita tantissimo.
Domenica: dormo fino a tardi, poi andiamo ad un barbecue in un parco vicino alla spiaggia; anche oggi Collee lavora quindi non e’ con me, la vedro’ piu’ tardi a casa, dove ceneremo e poi andremo al cinema, rigorosamente in lingua e va bene cosi’, tanto oramai capisco praticamente tutto!!!! That’s so funny!!” (Prisca)

Confronti con il proprio paese
“Prima della partenza per l’Australia ci e’ stato ripetuto fino alla nausea di non fare confronti negativi con l’Italia una volta li. Appena arrivata in questo paradiso terrestre ho iniziato a chiedermi: “Per quale motivo dovrei tornare in Italia?” Qui mi sembra tutto piu’ bello; l’acqua dell’oceano e’ pulitissima e di colore cristallino, le spiagge si estendono incontaminate per chilometri e chilometri senza incontrare file di ombrelloni e di stazioni balneari. Il parco nazionale di Noosa e’ praticamente nella “city” di questa tranquilla cittadina nella quale non ci sono alti palazzi antichi, ma piccole casine ad 1 o 2 piani, molto moderne e spaziose. Per non parlare della scuola: immersa in un enorme giardino, tra gazebi e piante esotiche. Gli studenti vanno da una classe ad un’altra per andare a lezione di pesca, fotografia, cucito, falegnameria, danza e molti altri sports. Una delle cose che mi ha maggiormente colpito e’ il clima di questi luoghi: quando guardo il cielo senza nuvole e il sole che mi bacia il viso, mi sembra incredibile che sia inverno. Quando fa buio la temperatura scende considerevolmente, ma le nostre bellissime corrispondenti continuano ad indossare shorts incuranti delle basse temperature, mostrando la loro impeccabile linea, nonostante passino le giornate a mangiare “schifezze”. La loro allegria e la loro simpatia ci ha pero’ contagiati tutti, facendoci dimenticare qualsiasi stress legato all’Italia. Dopo solo una settimana di permanenza sono dunque arrivata alla conclusione che il mio trasferimento a Noosa, in Australia, sara’ imminente! Baci a tutti” (Elisa)

Serata d’addio
“Immaginate un fiume, il Noosa River, e un grande prato su una sua riva. Immaginate ora un gruppo di ragazzi (anche se qualcuno è già avanti con l’età) che giocano a calcio mentre altri, i più golosi, si preparano da addentare carne cotta alla brace o l’immancabile hot dog. Immaginate infine un gruppo di adulti intenti a conversare tra loro o semplicemente spettatori di questo movie. Provate a respirare anche quell’aria di spensieratezza e libertà che contorna la scena. Se guardate bene troverete volti allegri ma al tempo stesso malinconici … si, perché quei ragazzi siamo noi, gli exchange students italiani e australiani, e la scena che state osservando e il “BBQ at the river”, ovvero, la festa di addio, con tanto di banner “Arrivederci Bolognesi”. Due settimane sono passate da quando abbiamo messo piede  in Australia e ormai quasi tutti siamo indiscutibilmente legati alla nostra famiglia, persone fantastiche che purtroppo dovremo lasciare domani all’alba.Al Barbie il tempo passa velocemente tra una battuta con gli amici e una chiacchierata con i parents. La sera (si fa per dire…sono solo de 17.30?!), dopo il doveroso discorso di ringraziamento, iniziamo a cantare (almeno ci si prova…) per poi trasferirci in spiaggia; alle 21.30 tutti a casa: è notte fonda qui e domani si prospetta una giornata molto faticosa…in tutti i sensi!” (Giulia)

Il vegemite
“Il vegemite è un concentrato di verdure, spalmabile su panini, crostini, croissant, toast. Ha colore scuro e sapore intenso e non penso piacerebbe ai palati raffinati dei bolognesi. Non manca mai sulle tavole dei nostri amici australiani, infatti è un prodotto al 100% made in Australia e gli abitanti di questa grande nazione ne sono orgogliosi. C’è chi parla addirittura di poteri terapeutici: basta spalmare un po’ di vegemite sulla zona del corpo interessata ed ecco che nel giro di un’ora sei guarito. Sarà vero? Boh! Basta provare” (Gloria)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *