Malta 3, Bugibba/Sliema 2004

Una vacanza-studio a Malta indimenticabile! Ce la raccontano i ragazzi nei loro diari di bordo:

“Di ogni vacanza, anche di quelle più indimenticabili, c’è sempre qualche particolare che inevitabilmente, con il passare degli anni si dimentica, tuttavia ci sono momenti, attività e sensazioni, che rimangono impressi nella memoria per tutta la vita. Della vacanza-studio a Malta non dimenticherò mai, per esempio, quella strana sensazione di paura mescolata all’eccitazione di prendere per la prima volta l’aereo. Non scorderò la scottatura che ho preso passeggiando sotto il sole, in Gozo. Mi ricorderò anche dei momenti passati alla Link School, trascorrendo le ore di lezione in modo piacevole grazie agli insegnanti, che riescono a rendere queste ore divertenti, ma nello stesso tempo interessanti e utili per imparare al meglio l’inglese. Non dimenticherò “my friend”, la nostra guida nelle attività programmate dalla scuola, chiamato così da noi, perché sempre, entrando in albergo, ci salutava con un simpatico “hello my friends”. Naturalmente non scorderò il mare, le rocce bianche e le giornate passate in barca ad osservare fondali straordinariamente affascinanti. E poi come potrò mai dimenticare i miei nuovi amici e le serate passate insieme a loro chiacchierando e scherzando?” (Serena)

“Qualche nuvola grigia, qualche sfumatura purpurea nel cielo… un tramonto strano, un tramonto uguale a tutti gli altri, un tramonto che come ogni tramonto ricorda un addio, che come ogni addio ricorda un tramonto. Qualche rumore, qualche chiacchiera, una ventina di ragazzi su un pullman dalle sospensioni distrutte, con l’autista come sempre “spericolato” e la strada piene di buche. Perché ci si abitua alle cose ed è difficile lasciarle, perché si vive insieme ed è difficile lasciarsi, perché si detestano tante cose e si trovano pochi “pro” e molti “contro”, ma alla fine si è tutti uguali, alla fine si ha tutti tanta voglia di rimangiare un piatto di ragù e allo stesso tempo di sentirti dire all’improvviso: “Spooky!” Perché alla fine, alla fine delle cose senti qualcosa dentro, e non sai cos’è, ma sai che ti ricorda che là fuori, lassù, c’è il tramonto, e quaggiù un addio…! Poi anche il tramonto finisce, la sera arriva, il barbecue inizia ad andare. Si assaggiano i wurstel dal sapore quasi amaro, il ketchup troppo dolce, si assaggiano rumori e luci, risate e sapori. Si inizia a pensare un po’, si fa un bilancio di ciò che è successo, si pensa al futuro, al passato, e il presente trascorre in un secondo e in un secondo ti rapisce nuovamente. Alla fine, dopo una partita a beach volley troppo corta, si deve già tornare. Si saluta “Golden Bay”, si saluta l’ultima serata maltese, si saluta un mondo differente pronti a tornare alla vita di tutti i giorni. Ciò che conta è che si è vissuti insieme in una terra un pò strana dove gli autobus puntuali arrivano con 20 minuti di ritardo, e ti accorgi che preferisci quei venti minuti ai cinque degli autobus di Bologna… ma è già notte, non ci resta che attendere la nuova alba…!” (Tommaso)

“Prima di partire per Malta, pensavo di trovare un isola con città somiglianti a quelle europee, non di certo delle città vicine l’un l’altra… e soprattutto non avrei mai immaginato che le case fossero di stile arabo.: bianche, “agglomerate” e di forma strana. Questa è la cosa che mi stupisce di più: un Paese con caratteristiche europee, orientali e arabe che forma uno Stato molto originale. La mia città maltese preferita è St Julian, che di giorno mostra le meraviglie naturali e di sera si trasforma in un ritrovo di giovani con culture diverse, provenienti da tutto il mondo con in comune tanta voglia di divertirsi e… la lingua inglese indispensabile per conoscersi!” (Sara)

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