Worcester, Inghilterra 2004

Che esperienza fantastica vivere per due settimane in una famiglia inglese! I ragazzi ci raccontano le loro impressioni.

” Che emozione guardare ogni persona che arriva davanti al pullman e immaginare che possa essere lei l tua famiglia per due settimane! Io e Alessandra siamo state le ultime a conoscere la nostra family, ma ne è valsa la pena, è una coppia davvero carina che sta prendendo cura di noi nel modo migliore. Siamo arrivati sabato sera e la domenica è stata libera con le nostre famiglie. Io e Alessandra ci siamo svegliate all’alba perché qui non esistono le tapparelle, dopo un po’ ci siamo avviate verso la cucina per la nostra prima giornata in famiglia e, soprattutto per la nostra prima colazione inglese! Siamo state dalle 11 alle 4 del pomeriggio in un “mall” a fare shopping, tornate a casa abbiamo chiaccherato in inglese fino all’ora di cena. E’ stato una giornata intensa, forse un po’ pesante perché c’era ancora un po’ d’imbarazzo e il non conoscersi bene. Chissà dove mi porteranno domenica prossima?!?” (Sara)

Qui a Worcester sono tutti abbastanza estroversi: già il primo giorno di scuola abbiamo avuto modo di conoscere alcuni ragazzi della scuola perché si sono avvicinati a noi e ci hanno riempito di domande. Le ragazze hanno subito adocchiato i nostri “boys” e non li hanno più lasciati andare. Io, Sara e Federica abbiamo particolarmnte legato con tre ragazze di tredici anni, Jessica, Elly e Daniela e forse uno dei prossimi poleriggi ci incontreremo dopo la scuola per fare un giro per Worcester…” (Alessandra)

“All’inizio ero un po’ incerto della mia scelta di alloggiare presso una famiglia inglese, perché temevo di incontrare persone molto chiuse e poco disponibili a fare conoscenza. Invece, già dopo la prima serata passata con loro ho capito che i miei “nuovi genitori” on erano certo persone di questo tipo. Sono entrambi molto gentili e simpatici, scherzano e ridono molto volentieri rimanendo comunque molto seri e attenti ai miei bisogni. E’ divertente chiaccherare con loro anche se, a volte, devo chiedere spiegazioni oppure sorrido senza aver colto del tutto il significato della frase. Questa esperienza sta portando ad un netto cambiamento nella mia conoscenza della lingua inglese e della cultura locale e si sta rivelando, inoltre, molto divertente. (Francesco)

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