Exmouth, Gran Bretagna 2005

Cosa ci raccontano i ragazzi che partirono per Exmouth?

“L’aereo? Vogliamo parlare dell’aereo? Ognuno di noi prima di partire la pensava diversamente: qualcuno era impaurito, altri erano eccitati, qualcuno incuriosito e altri intimoriti. Scesi dall’aereo ognuno di noi si sentiva diversamente: chi non era stato tanto bene e chi si era trovato bene e chi non vedeva l’ora di fare un altro volo! Eravamo comunque tutti stanchi ma almeno avevamo fatto un po’ amicizia tra noi e con le accompagnatrici.” (Melissa, Giulia, Chiara)

“Tantissimi, ma mai troppi. Dai milanesi ai padovani, passando per Berlino e Firenze. Tutti carini e simpatici! Ẻ un peccato lasciarli ma li risentiremo e non ci perderemo di vista. Nel gruppo (il nostro) l’intesa con tutti non c’è stata a prima vista, ma col passare dei giorni abbiamo avuto tutti modo di aprirci verso gli altri. Da questo punto di vista una vacanza studio è un’esperienza da ripetere!” (Giulia, Matilde)

RitrovoQui nel college le attività di gruppo sono molto ben seguite ed organizzate. Il primo giorno come attività abbiamo fatto i tatuaggi con l’hennè. Il laboratorio è stato bellissimo. ci hanno portato in un’altra struttura dall’altra parte del college, dov’erano disposti per terra molti tappeti e abbiamo formato delle coppie. Infine, ci hanno consegnato un tubetto di colore. Si vede che nel mio tubetto alla fine tutto il colore si era seccato. Premendo con troppa pressione, il risultato è stato l’effetto vulcano, tutto il colore sulla mia gamba, fortuna che avevo i pantaloni corti!” (Isabella)

Non avrei mai creduto che il tempo passasse così in fretta. Mi sono divertita così tanto che neanche mi sono resa conto che il tempo volava. Ho conosciuto nuovi amici e mi dispiace molto doverli abbandonare. Mi sono affezionata a questo posto così pieno di ragazzi con cui fare amicizia e potersi divertire. Oltretutto alle lezioni mi sono anche divertita e devo dire che ho imparato molte cose. Le attività pomerdiane sono molto coinvolgenti: si può imparare a fare attività manuali giocare al computer, praticare sport. Però da una parte sono contenta di andare a casa e rivedere i miei genitori ma mi dispiace perché finisce un’esperienza fantastica!” (Giada)

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