Tossa de Mar 1, Spagna 2005

Evviva la Spagna! Leggiamo le pagine di diario di alcuni ragazzi che vissero quest’esperienza a Tossa de Mar!

Giochi spiaggia“Arrivati all’ostello c’era un’atmosfera abbastanza calma e amichevole, ma a tratti si poteva captare timidezza e incertezza negli occhi di molti di noi. Divisi in camere e sistemati in esse ci siamo sentiti in fine rilassati, a nostro agio. La cosa dominante dei ricordi di Tossa è il ricordo delle sensazioni che provavamo. Non le dimenticherò mai. La spiaggia sassosa, l’acqua fredda ma stupenda, l’ilarità negli animi durante i pomeriggi in spiaggia a prendere il sole e a rilassarci. Non dimenticherò mai la sveglia alle 8.00, la scuola piccola e accogliente, il test d’ingresso, i giochi in spiaggia, le serate passate nei bar e nelle gelaterie, oppure nella scuola stessa, a fare attività varie. Non dimenticherò mai la sfortuna indecente di avere  avuto la febbre a 39 e mezzo per tre giorni di fila, le medicine, le telefonate a casa, il riso in bianco orribile del nostro ristorante, la compagnia degli amici. Non dimenticherò mai il posto dove mangiavamo, riguardo il quale preferisco non fare commenti, gli amici, le risate, le lacrime, le camere piccole e comode, il museo di Dalì, grande pittore, non dimenticherò mai i baci, le grida, la gioia, la tristezza, la voglia di vita e divertimento che espoldeva tra di noi e le grandi compagnie di amici nuovi e forti moralmente. Ma soprattutto, non dimenticherò mai le sensazioni di ogni gesto e azione, fatto e avvenimento, bacio e abbraccio, di cui la vacanza era colma.” (Emanuele)

“Qui in Spagna ci sono varie differenze soprattutto, se si parla di come viene organizzata la giornata e l’orario dei pasti. Gli spagnoli innanzitutto non fanno colazione, si limitano a prendere un caffè o un tè, fanno uno spuntino tra le 11.00 e le 12.00, mangiando le ormai celebri tapas (stuzzichini), il pranzo avviene tra le 15.00 e le 16.00. Verso le 19.00 poi fanno merenda (che noi in Italia facciamo tra le 16.00 e le 18.00) e la cena c’è tra le 22.00 e le 23.00. Poi non si va a letto prima delle 24.00-24.30/1.00, insomma, per gli spagnoli la notte è davvero lunga! In estate poi, di pomeriggio, c’è la siesta che dura più o meno 45 minuti e che per loro è utile per tirare tardi durante la notte. La natura qui a Tossa non è molto presente a mio parere, è infatti un paesino marittimo e vi sono presenti siti della civiltà medievale risalenti all’XI secolo. Ciò rende Tossa molto affasciante, le dona un’aria antica, un po’ misteriosa e soprattutto romantica, se la si vede si sera.” (Cecilia)

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