Malta 2, Bugibba 2006

Leggiamo insieme le parole dei ragazzi che parteciparono allo scambio a Malta dal 3 al 17 luglio 2006.

Non avrei mai creduto che studiare l’inglese potesse essere così divertente… Abituato a professori sessantenni noiosi e ripetitivi, conoscere Robert (detto Bob), 23 anni, fan di Aldo, Giovanni e Giacomo, di Ligabue e tifoso del Parma, è stata un’esperienza incredibile. Con Bob le lezioni erano sempre interessanti e divertenti, infatti, dopo aver svolto alcuni esercizi, la classe iniziava la conversazione che trattava ogni giorno argomenti diversi. Per esempio, una volta, ognuno di noi ha dovuto raccontare una barzelletta in inglese. Nonostante la classe fosse mista (gli studenti erano italiani, francesi, polacchi e russi) raramente c’erano difficoltà di comunicazione, così le discussioni potevano essere scorrevoli e facilmente comprensibili. L’ultimo giorno abbiamo guardato un film in inglese e successivamente ne abbiamo parlato insieme. Questa è stata una nuova esperienza che ho trovato davvero interessante ed educativa. Sicuramente non dimenticherò mai le ore di lezione di Bob”. (Tommaso)

“Pensavamo che tutto fosse partito nella maniera sbagliata: le valigie perse, il caos, il caldo… e comunque, si sa, le partenze mettono agitazione. Appena arrivati in albergo, dopo che sono state distribuite le camere, è nata subito un’atmosfera di complicità. Forse i nostri rimpianti più grandi saranno proprio i nostri rapporti, le amicizie nate nel gruppo e le giornate passate a divertirci tra scherzi e risa. Un altro rimpianto sarà la bellezza dei posti che non riusciremo mai a dimenticare: Comino, Gozo, Pardise Bay, Bugibba e Fort Rinella. Dunque arrivati alla fine di questi 15 giorni possiamo dire che la nostra agitazione e i presentimenti erano sbagliati, è stata sicuramente una bella vacanza, con tanti rimpianti e bei ricordi.”(Beatrice, Elisa, Simona)

“Elemento predominante: il mare. Le sue onde spumeggianti e le variazioni di colore fanno risaltare l’aridità e la desolazione del territorio, imperlato di costruzioni di bianchi mattoni grezzi. Le acque che la circondano fluttuano fino a raggiungere le coste ora sabbiose, ora rocciose e vibranti di voci e suoni che si disperdono nell’entroterra. Qui si ergono piccoli paesini caratterizzati da crocicchi dai quali si diramano stradine deserte ma brulicanti di negozi, carichi di prodotti del luogo. Il bagliore dell’isola si riflette sui muri delle case, e l’aria è impregnata del calore del sole, e ne fa risaltare gli odori di cui è pregna. Numerose sono le imbarcazioni che scivolano sull’acqua, cariche di pesce che verrà poi venduto al mercato dalle donne. E’ questa una delle più sviluppate attività che insieme all’agricoltura costituisce la fonte principale di sostentamento della popolazione. Frutto di un crocevia di diverse culture (araba, inglese..) Malta ha mantenuto tradizioni, abitudini e festività veramente pittoresche che rispecchiano la sua pluralità. La convivenza non sempre è stata pacifica, ma ha prodotto uno scenario simile per alcuni versi all’Africa, e per altri alle latitudini più basse dell’Italia. I colori che qui abitano così miscelati, fanno risaltare questo misto di civiltà che è Malta.“(Clara, Francesca)

“Iniziato con alcuni contrattempi, il viaggio del gruppo Malta 2, ha superato i suoi problemi grazie ai componenti che hanno saputo creare amicizie forti, in grado di superare le difficoltà. Si sono formati vari gruppi (tutti legati tra loro) che hanno reso divertente il viaggio con battute, scherzi e sorrisi. Le amicizie formatesi in vacanza, hanno reso indelebili nella memoria cose banali come i giochi in spiaggia e le uscite serali, in modo talmente profondo che sarà impossibile ripetere gli stessi gesti senza ripensare a Malta e ai compagni di viaggio, che sono poi diventati amici.” (Tania & C.)

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