Chelmsford, Gran Bretagna 2006

Cosa scrivono i ragazzi di quest’esperienza a Chelmsford? Leggiamolo insieme!

La città di Chlemsford è molto accogliente. La famiglia che mi ospita è veramente gentile e disponibile in ogni occasione. Inoltre mi trovo molto bene anche con il gruppo di ragazzi cui cui sono qui. Le gite che abbiamo fatto a Londra e Cambridge sono state veramente interessanti. Ho preferito Cambridge perché è una città più piccola e non caotica come Londra. Inoltre a Cambridge siamo andati anche in “gondola” ed è stato davvero bello. Infatti ho potuto osservare i vari college e soprattutto il King’s College con la sua cappella. Il soggiorno significa anche approfondire l’inglese e a scuola abbiamo due insegnanti molto bravi: Debby e Phil. Debby la preferisco perché le sue lezioni sono sempre “sprint”: abbiamo inventato dialoghi e situazioni. con Phil inbvece abbiamo lavorato di più sul lessico. Comunque sia credo di essere migliorata molto quando parlo inglese e questo è quello che conta.“(Eva)

“Il giorno dell’assegnazione delle famiglie sono subito rimasto colpito dalla snella e forte figura della signora che ci avrebbe ospitato. Pat è una signora di 65 anni che vive da sola in una “semi-detached-house” a Chelmsford; nonostante la sua età è piena di energia e voglia di fare e si mantiene in forma nuotando e frequentando un corso di salsa e merengue. E’ una persona allegra e solare e il suo motto è never mind! Pat è inoltre un’inglese alquanto anomala per quel che riguarda le abitudini alimentari; disdegna infatti il classico tè al quale preferisce una gran tazza di caffè (ne consuma almeno 5 al giorno), ma non fa altro che incrementare la sua incredibile carica, inoltre mal sopporta il sapore delle uova. Questa simpatica signora lavora come operaia in una fabbrica di macchine per imprimere immagini o caratteri sulle magliette, a volte capita che debba coprire molte miglia in un solo giorno per portare macchine a destinazione, tuttavia questo lavoro le permette di lavorare solo pochi giorni a settimana. Nei giorni in cui non lavora si dedica ai suoi numerosi nipoti dalla mattina fino alle prime ore del pomeriggio. Da quando vive sola ama circondarsi di giovani di varie nazionalità ospitandoli durante i loro soggiorni di studio e preferendoli alle persone della sua età, molto spesso prive della sua indole giovanile. Verso i giovani da lei ospitati (in questo caso noi due italiani e una francese), è molto ospitale e disponibile e concede grande libertà e indipendenza soprattutto dal punto di vista degli orari; ama scherzare e giocare coi giovani ed è molto premurosa. Molto spesso durante i pasti ci invita a parlare inglese e a lanciarsi in conversazioni anche difficili e se capita di commettere qualche errore, anche pesante, senza che noi ce ne accorgiamo, ci aiuta a correggerci con un sorriso. Gran bella famiglia, decisamente “the best”!” (Giacomo)

“Sono partita conoscendo già cinque persone (4 dei quali miei compagni di classe). Va bene lo ammettiamo, noi siamo stati avvantaggiati rispetto ad altri, ma non per questo non abbiamo allargato le nostre conoscenze, tutt’altro! Il gruppo in sé era fantastico, e ciò è fondamentale per una convivenza di due settimane. Ho imparato a conoscere un sacco di persone di Bologna e dintorni ed il risultato è stato solo divertimento. Le giornate sono passate veramente troppo in fretta ed infatti stiamo progettando un’uscita appena tornati a Bologna, eh già, che siamo riusciti a sopportarci tutti quanti abbastanza bene il “sopportarci” è ovviamente ironico, senza problemi… certo si lega più con qualcuno, ma questo mi pare anche normale. Comunque questa vacanza ci sono state tante nuove amicizie e questo mi fa tornare con il sorriso sulle labbra e tantissima voglia di rivedere ancora tutti. E’ stata stupenda, anche se qualche volta ci sono state delle incomprensioni, sono stata molto sorpresa dalla rapidità con cui si sono risolte. Ora è il caso di andare a preparare la suitcase, dato che sono le 11.30 qua in England e domani sveglia alle 4.00…so? Bye! (Giulia)

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