Dublino (Dun Laoghaire), Irlanda 2006

I ragazzi che parteciparono allo scambio irlandese ce lo raccontano così:

“Siamo a Dublino da più di 10 giorni, che sono volati rapidissimamente. Qui parecchie cose sono diverse dall’Italia, come in ogni Paese straniero. Una delle prime cose che ti colpisce dell’Irlanda è il tempo: molto variabile, che può cambiare anche più volte nell’arco della giornata, con pioggerellina fine e pomeriggi soleggiati con un bel venticello fresco come per esempio oggi. Anche il cibo è parecchio diverso, ma personalmente non mi lamento molto, la mia host-mother cucina piuttosto bene, sia piatti tipici come l'”Irish stew”, o spezzatino irlandese, sia piatti internazionali, come il riso al curry. Un’altra cosa particolare dell’Irlanda è la durata delle giornate: qui c’è luce dalla mattina prestissimo alla sera fino alle 10.30, quindi è stranissimo uscire la sera ancora con la luce del sole, e la mattina mi è spesso capitato di svegliarmi perché qui non ci sono né tapparelle né persiane. Una cosa a cui non mi sono ancora riuscita ad abituare è la guida a sinistra…se sono ancora viva lo devo ai miei amici che sono molto cauti ad attraversare la strada!” (Beatrice)

“Malinconia. La malinconia passa attraverso nuvole, pioggia, fredde colline erbose e poi, attraverso la retina, punta dritto al cuore, infiltrandosi sempre più a fondo nell’animo umano. Un paesaggio triste, ambiguo, freddo, ma allo stesso tempo vivo, felice, raggiante. L’Irlanda. Il paesaggio irlandese. Osservandolo si sente il pianto dei popoli, il grido di battaglia degli eroi del passato, lo scalpitio continuo dei cavalli nella brughiera. L’erba bagnata, verde come la fede degli irlandesi, emana un dolce ricordo di morte, e ricorda ogni sconfitta ed ogni vittoria del suo popolo, ed invoca il suo pianto dal cielo, umido di passione. Irlanda.”(Filippo)

Non dimenticherò mai: le serate passate a chiacchierare in camera fino alle due di notte con le mie amiche francesi e spagnole Paula e Morgane;
la prima volta che ho visto Dublino: una città caotica dove si incontrano persone così diverse tra loro ma che sembrano essere accomunate dalla stessa vitalità che scorre in tutta Dublino;
– le giornate passate con tutti i miei amici a ridere e scherzare;
– le partite di tennis o pallavolo che ho fatto con i miei amici a scuola
il cielo d’Irlanda e le sue stupende colline;
– il bagno che ho fatto nell’Oceano…l’acqua freddissima e il divertimento;
la nostalgia che provo già ora a una settimana dalla fine della vacanza perché non dimenticherò mai queste tre settimane e la stupenda Irlanda.”(Alice)

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