Guildford, Gran Bretagna 2006

Scrivere, scrivere, i ragazzi dello scambio a Guildford scrivono per non dimenticare e per ringraziare.

“Mi sembra ieri che siamo arrivati. Tra di noi i primi sguardi timidi e poche parole cercando di sapere qualcosa di più delle persone con cui avremmo condiviso l’intera esperienza. Ora abbiamo imparato a conoscerci meglio e a rispettarci, anche se con qualcuno più di altri, ma spero di poter avere l’opportunità in futuro di frequentarci ancora. Quindi ora credo proprio di dover ringraziare qualcuno. GRAZIE ai miei genitori per avermi dato l’opportunità di venire. GRAZIE alle mitiche coaches (le accompagnatrici) per essermi state vicine nei momenti più difficili. GRAZIE ai ragazzi portoghesi per aver rallegrato le nostre serate al telefono, ma anche alle amiche turche per la loro simpatia e il loro umorismo. GRAZIE alle nostre insegnanti per averci aiutato nell’apprendimento della lingua. Infine un enorme e sentito ringraziamento ai ragazzi del gruppo.Voi avete riempito i momenti vuoti delle giornate, voi mi avete compreso quando stavo male, voi siete riusciti a farmi ridere anche nei giorni di pioggia, con voi ho mangiato würstel e patatine a mezzanotte, con voi ho festeggiato un magnifico compleanno. Tralasciando i momenti negativi, che alla fine sono sempre utili, sono sicura di poter dire di essermi realmente divertita.”(Caterina)

“Italy… Italy… Italy… Ma uffi, perché gli inglesi cucinano all’italiana? Se cucinassero all’inglese sarebbe meglio! Mi manca l’Italia per il caldo umido e i tortellini! Ieri freddo… oggi caldo torrido…Magari la prima impressione è negativa, ma poi quando inizi a conoscere delle persone che si affezionano e che ti incoraggiano, tutto cambia, tutto inizia a prendere luce! Devo ammettere che mi manca un po’ l’Italia, ma ora sono nella fase in cui tutto comincia a prendere forma. Le persone, gli studenti sono molto simpatici e anche abbastanza onesti.La tv mi manca, ma la malinconia è sopportabile. Mi sono già fatta diversi amici e mi diverto molto. Una cosa che non mi piace è la sveglia troppo presto: ore 07:45… sarebbe perfetto una sveglia un po’ più tardi 🙂  Bye bye!”(Eva)

“Non avrei mai immaginato di trovarmi in Inghilterra dopo tanti anni di speranze e desideri che rispecchiavano le caratteristiche inglesi. Invece…sono qua! Non ci credo ancora! Eppure, dopo averla bramata e osservata alla tv, mi sono accorta che qui, in Gran Bretagna, mi sento a casa, come se ci avessi vissuto da sempre.
Studenti, alberi, e orologi spuntano da ogni dove e io non so più da che parte voltarmi per non sentirmi abbagliata.
Winchester, Winsor, Brighton, Londra…così belle come mai me le sarei aspettate.
Un nuovo amico, un nuovo posto,
un nuovo viso e un sorriso,
un nuovo volto mai deriso poiché siamo in Paradiso!!!
Alcune lacrime a volte mi attraversano la mente,
ma mi sento felice ugualmente.
Corro a casa coi pensieri, ma poi torno sempre a ieri,
a ciò che ho affrontato con allegria
e a cosa ho guardato con malinconia.
Oramai sono giunti gli ultimi giorni
e tutti mi scrivono: “Quando torni?”
Vedo l’aria farsi torbida e poi io su di una poltrona morbida,
torno a casa finalmente salutando dolcemente
i miei cari compagni di viaggio affermando:
non è un miraggio!” (Ambra)

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