Belgorod, Russia 2007

Non potrò mai dimenticare…
“Ricordo bianchi giganti di nuvole guardarmi da un azzurro cielo, ricordo brillanti stelle nel buio e tramonti rossi, candidi sorrisi sotto biondi capelli come la birra, ricordo una vodka trasparente come la pura aria di campagna e il rosso di una piazza dal passato glorioso. Ricordo una meraviglia di nome San Basilio con tutti questi colori e ricordo tanti occhi, ridere, piangere, preoccuparsi e scherzare. Ricordo immense distese di steppe foreste, prateria all?orizzonte e il verde della natura.
Ma ricordo anche magnifiche chiese, statue e palazzi di una città appariscente, attraente e in parte misteriosa, edifici vecchi e nuovi, bancarelle per ricordi in cui contrattare, ricordo il cambio di valuta e ricordo la zuppa, calda per quest’estate, dolce o forse salata?
Ricordo storie, musei e foto, ricordo fontane e sorgenti, ma ora che una testa ancora si appoggia alla mia spalla ricordo che non potrò mai dimenticare ciò che per me è stata la Russia, dalla lingua agli alloggi, da un pullman a un autista un po’ particolare, lunghe camminate e “folli” serate: la Russia mi ha chiamato, la Russia mi ha rapito.
Non potrò mai dimenticare”. (Riccardo)

 

 

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