Dublino (Dun Laoghaire) 2, Irlanda 2007

A Dun Laoghaire, dal 14 al 28 luglio sono nate tante belle amicizie… i ragazzi ci raccontano il loro fantastico viaggio.

“Aiuto! Non conosco nessuno! Come passerò i giorni senza i miei best friends?! E’ questo che solitamente si pensa alla partenza per un viaggio nel quale non conosci nessuno… Poi invece ti accorgi che, con il passare delle ore anche da una piccola parola può nascere un’amicizia che poi ti porta ad interagire con altri ragazzi fino ad arrivare a conoscerli tutti. Nel momento in cui mi sono imbarcata sull’aereo per Dublino certamente non pensavo che già durante il secondo giorno sarei riuscita a giocare e scherzare con tutti i ragazzi del mio gruppo. Come è normale che sia, ci sono sempre ragazzi più o meno simpatici, ma stando insieme a loro tutti i giorni arrivi ad accettarli per quello che sono. Nel mio gruppo ho notato che i ragazzi tendono a legare tra di loro molto più velocemente e facilmente che le ragazze, le quali sono molto più schizzinose, ma pian piano riescono a diventare amiche. Durante il mio soggiorno a Dublino ho avuto inoltre l’occasione di fare amicizia con ragazzi/e che provengono da tutta Europa e di poter sperimentare le mie conoscenze nelle lingue straniere. A dire la verità prima di partire per questo viaggio non davo molta importanza all’inglese ma ora ho capito che se si conosce questa lingua si è avvantaggiati da molti punti di vista e inoltre conoscendolo, le amicizie con i ragazzi di tutto il mondo diventano molto più semplici e intense. Concludendo posso quindi affermare con certezza che questo mio viaggio a Dublino è una grandissima opportunità che mi è stata data per conoscere sia ragazzi italiani con i quali poter uscire alla sera, sia ragazzi stranieri grazie ai quali posso migliorare le mie prestazioni linguistiche… e chissà, se ogni tanto mi capiterà di girovagare per il mondo potrei anche rivederli da qualche parte…” (Alessia)

“In Irlanda, la prima cosa che colpisce appena messo piede fuori dall’aeroporto è sicuramente la guida sul lato sinistro della strada. In un primo momento pensi “ma qui sono tutti impazziti!” In generale ci vuole qualche giorno per ambientarsi e naturalmente occorre sbagliare autobus e ritrovarsi in un punto completamente diverso della città, rispetto alla meta prefissata, per capire che i mezzi vanno presi dal lato opposto della strada. Alla fine però c’è un aspetto positivo, si ha la possibilità di migliorare il proprio inglese chiedendo informazioni ai passanti per tornare indietro. Altra cosa che lascia estremamente sorpresi, almeno noi italiani, è sicuramente l’orario della cena… posso garantire che trovarsi a tavola alle 5:30 per cenare fa davvero un certo effetto! Inoltre, l’immagine che mi aspettavo di vedere appena atterrata a Dublino era quella di una città caotica, con molti palazzi e condomini. Mi sono dovuta ricredere ciò che mi si è presentato davanti agli occhi sono state tantissime case basse, di un piano o due al massimo, talvolta con un grazioso giardino con il classico prato irlandese, massimamente curato e naturalmente verdissimo… uscendo da casa la mattina sembra veramente di trovarsi in una scena di un film!” (Monica)

“Io alloggio a Shankill, un piccolo paese di circa 2.000 abitanti incastonato nella verde campagna dublinese. La vita del paese si ha soltanto sulla strada principale che lo divide in due parti. Essendo un villaggio modesto non si ha a disposizione qualsiasi tipo di benessere, ma bisogna accontentarsi di piccole cose: un negozio di videogiochi, un piccolo market, un ristorante cinese, una bottega per i piccoli lavori di casa, la farmacia e un immancabile pub. In tutto questo buio una fiammella di luce c’è: Bernardos, un negozio di fish and chips con gestori più o meno italiani, aperto anche ad orari inoltrati e sempre disponibile a preparare delle patatine fritte a chiunque si presenti. Svoltando dalla strada della vecchia chiesa in stile gotico si arriva alla stazione della Dart, ovvero del treno che di solito prendo la mattina per andare a scuola. Passata questa si arriva al mare, un’immensa distesa azzurra come il cielo d’Irlanda della Mannoia, quando non piove, altrimenti si oscura di un grigio cupo. Shankill, un paese fatto di piccole e semplici cose, ma proprio per questo indimenticabile.” (Andrea)

Tutte le foto del soggiorno

 

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