Perth, Gran Bretagna 2007


Sfogliamo insieme i diari dei ragazzi partiti alla scoperta di Perth… una vacanza spaesante!

“Dopo 10 gioIn cittàrni di convivenza con una famiglia scozzese si inizia a comprendere la loro mentalità e i loro comportamenti. Gli atteggiamenti che all’inizio potevano sembrare assurdi, superprotettivi o semplicemente strani ora appaiono come la proiezione dei nostri comportamenti normali in una mentalità diversa, con orari e abitudini diverse. L’accoglienza nei mie confronti è stata molto gentile e la famiglia è stata molto disponibile, assecondando le mie necessità e quelle del mio compagno di stanza. Nonostante alcune incomprensioni, dovute probabilmente anche alla lingua, devo dire che siamo riusciti a convivere senza grossi problemi, quasi come dei lontani parenti che si rivedono dopo tanti anni!” (Marcello)

“Ciao a tutti, siamo Nicola e Alice e vi scriviamo brevemente un resoconto da Perth. Siamo qui da cinque giorni (anche se il tempo è volato!) e abbiamo già fatto un sacco di attività molto emozionanti (uhm…), per esempio visitare una caserma dei pompieri e visitare un museo pieno di medaglie di tutte le guerre scozzesi e di statue gommose! A parte questo, che comunque è interessante, abbiamo fatto giochi all’aperto, partite a UNO seduti nell’atrio, nuotare in piscina e girovagare per le stradine di Perth. Il tempo è SEMPRE soleggiato….magari! In verità qui a Perth e in generale qui in Scozia “the wheather” è sempre variabile, il più delle volte diluvia (come adesso) o è nuvoloso. Insomma, il sole è una vera rarità! Qui sembra di stare in America: almeno riguardo al cibo, visto che l’alimentazione degli scozzesi varia fra patatine strafritte, fette enormi di carne, hamburger, salse e l’immancabile “fish and chips”!!! Per non parlare dell’huggies, cioè stomaco di pecora tritato! Le famiglie, anche se, diciamolo, non sanno proprio cucinare e non hanno nessuna idea di cosa sia un’alimentazione corretta, sono, nella media, gentili e disponibili, e cercano sempre di farci sentire a proprio agio. Parlando dell’inglese, si tocca un tasto abbastanza dolente per noi! L’inglese dei professori è comprensibilissimo, e questo ci dà una grande sicurezza di noi stessi, ma poi scopriamo che se ascoltiamo una conversazione tra la gente indigena, non capiamo quasi nulla! Ma comunque pensiamo sia solo questione di abitudine. Beh ora dobbiamo proprio scappare, stasera andremo al cinema, ci sentiamo presto ciao a tutti! P.S.: Nel gruppo degli spagnoli, c’è qualche ragazza carina… il prossimo anno fateci un pensierino e venite anche voi!! (commento da attribuire solo a Nicola)” (Nicola & Alice)

“Patate, pollo e “cucumber”. Patate, pollo e “cucumber”. Patate, pollo e “cucumber” dappertutto e con tutto. Nei panini, con il ketchup e la maionese. Però, c’è da dire che mi aspettavo mOOOOOOOOOOOOOlto peggio. E c’è da dire anche che sono capitata in una famiglia che cucina come Dio comanda e non mi ha ancora deluso. Un difetto? Il cibo è davvero spicy, davvero troppo spicy! Ma conciliando il buon sapore con tutta la “piccanteria” viene fuori una cena divina. E la cosa più bella è vedere l’impegno che le famiglie mettono nel cucinare pasta al ragù o cuscus o involtini primavera. Un miscuglio di sapori, culture e colori piacevoli al gusto e alla vista.” (Alice)

 

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