Worcester, Gran Bretagna 2007


Cosa ti ha colpito di più durante il tuo soggiorno a Worcester? I ragazzi raccontano.

ArcobalenoIl giorno, dapprima uggioso, pare schiarirsi. Dopo circa quattro ore di volo e uno di fuso orario siamo giunti in Inghilterra, a Birmingham. Al momento un autobus ci sta portando a quella che per le prossime 2 settimane sarà la nostra città: Worcester. Li giunti, le famiglie che ci ospiteranno ci preleveranno e ci porteranno nelle loro/nostre case. Per ora dal gruppo infiltrato 00K35 è, tutto. Passo. Colonnello maggiore.”(Fabrizio)

Mi ha colpito molto lo stile di vita inglese. A differenza di noi, loro non “curano” molto casa o pasti. Qui si fa una colazione abbondante, uno spuntino per pranzo e un piatto unico molto nutriente per cena. Credo che forse non sia la distribuzione migliore e anche da questo dipende il loro diffuso sovrappeso. La domenica ci si riunisce in famiglia per il tradizionale barbecue (BBQ). La cena e’ servita molto presto, tra le 6 e le 7 di sera. Altra stranezza o novità è l’orario scolastico. I ragazzi entrano tardi e finiscono sempre non prima delle 3 del pomeriggio. Ho notato che c’è molta più pulizia e organizzazione nei luoghi pubblici e che, nonostante il tempo molto variabile, le aree pedonali siano sempre assai frequentate e i parchi e le aiuole molto ben curati!” (Ludovico)

“Da una settimana ho una nuova mamma, Debbie, un nuovo padre, Neil, e un nuovo fratello, Adrian, lo spagnolo. Mi piace molto questa famiglia, perché fin dai primi momenti i miei nuovi genitori mi hanno messa a mio agio facendomi ridere e accogliendomi sempre con grande disponibilità. Neil, detto Shrek dagli amici, è un omone grande e grosso, pieno di vitalità, che ascolta gran bella musica e che racconta barzellette. Debbie è tenerissima e sempre gentilissima. Mi chiama con vezzeggiativi molto affettuosi ed è sempre pronta a farmi dei complimenti! Insomma, sono felicissima di questa mia nuova famiglia! Per quanto mi manchi la mia “real family”, credo proprio di essermi affezionata anche a questa nuova, perché, anche se per poco, siamo comunque una famiglia!” (Cecilia)

“Bella rega! Vi state divertendo? Io un casino, oggi c’è stata la gita alle Malvern Hills… Forse ad alcuni non sarà piaciuta, ma vorrei dire che la fatica è un modo per crescere! Comunque, non posso non essere d’accordo sul fatto che il tempo, come al solito, non invogliava all’escursione, ma anche sotto la pioggia i nostri eroi sono riusciti a raggiungere la cime della collina. Arrivati in cima ci siamo presi una pausa e poi, accompagnati dal freddo, siamo scesi. Per fortuna lì vicino c’era una tea room e per la prima volta ho provato il tea con gli scones, squisiti dolci fatti in casa. Vi consiglio di provarli! Un saluto. (Giorgio)

“Dopo una settimana di intensa vita inglese, sul tema della musica si può dire solo una cosa: niente di nuovo sotto il sole, ma niente male. Come in Italia, infatti, anche qui va la musica indipendente spagnola e alla radio c’è sempre qualche buon pezzo dell’indie rock inglese più ascoltato. Infine ci sono sempre gli eterni rock e pop con sottogeneri vari. Ma il bello di questa nazione è che questi stili musicali sono sempre sovrapposti, mescolati e creano una cultura musicale ampiamente libera e ben lungi dall’assomigliare alla confusione che abbiamo in Italia: qui è raro venire etichettati in base ai gusti musicali e spesso le persone ascoltano di tutto. La coesione di tutti questi generi dona alla musica uno stile particolare che va dai Beatles ai Maroon 5 e da Hendrix a Christina Aguilera. Non si può camminare nelle strade e non sentirlo, questo stile, non si può non notarlo nell’atteggiamento di tutti verso la musica. Insomma, aggiungi un bel pezzo di storia musicale e una varietà immensa di generi ai tuoi motivi per visitare l’Inghilterra (e magari portati dietro il lettore mp3).” (Guido)

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