Malta 4, Bugibba/Sliema 2009

Un racconto epico di questo viaggio a Malta dall’8 al 22 luglio 2009…

“Prologo : alle ore 16.15 del 18 luglio 2009 l’equipaggio di BOLOGNAQUATTRO si imbarca sull’aereomobile KM 631 e dopo pochi minuti, in perfetto orario, decolla…

Lo sbarco: il primo a poggiare il piede sul suolo maltese è il componente della spedizione soprannominato Apple: un piccolo passo di un uomo, un grande passo per l’umanità si è ancora una volta compiuto!! Ad accoglierci una piccola delegazione della comunità locale, che ci ha dato il benvenuto con offerte votive consistenti in buoni sconto per macdonald e Hardrock cafè ed un ricco programma di attività: la mattina è quasi sempre occupata dall’ apprendimento della lingua inglese, ormai adottata da tutta la galassia, mentre il resto della giornata è dedicato alla conoscenza degli usi e costumi (da bagno) del luogo e, attraverso una serie di missioni esplorative, alla scoperta del territorio e della sua storia; tutto ci appare nuovo e interessante e sicuramente al rientro porteremo con noi numerosi reperti di questa civiltà così affascinante.

Per il momento siamo molto impegnati in un importante esperimento di socializzazione interplanetaria che viene condotto in un laboratorio dal nome impronunciabile: il QAWRA Hotel. In questa struttura si conducono vari esperimenti di grande rilievo scientifico, come ad esempio lo studio dei limiti della resistenza umana alla convivenza in ridottissimi spazi vitali: i nostri Maltanauti, come quelli delle altre costellazioni, sono sistemati in moduli abitativi per 4 persone nei quali devono sopravvivere, tra bagagli, viveri e scorte d’acqua potabile, per ben due settimane senza neppure il conforto di una playstation; ogni modulo si affaccia su un unico cortile nel quali si intrecciano idiomi provenienti da ogni lato della galassia dando vita ad una gigantesca babele linguistica.

Questo è l’ambiente ideale per un altro esperimento, questa volta sui limiti della resistenza umana al sonno: i giovani Maltanauti, sedotti ed eccitati da una convivenza così stretta con i propri coetanei, perdono l’abitudine a dormire. Fino a dimenticare del tutto la pratica del sonno; infatti consumano le loro giornate in una veglia perenne, nella quale lo stato di trance mattutino si alterna all’euforia della sera; questa raggiunge il suo apice nel pieno della notte, quando le varie delegazioni della galassia, dopo essersi scatenate dimenandosi in discoteca, si riversano nei diversi livelli della struttura che le accoglie, per vagabondare senza sosta né pace da un modulo abitativo all’altro fino al sorgere del sole, che si leva implacabile sui volti sconvolti dei giovani nottambuli.”

Per leggere la storia completa, visitate il blog!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *